A me il cellulare piace. Mi piace pistolare col telefonino, fare le suonerie, inviare sms, mandare gli squillini e altre stronzate varie. Quanto poi ti trovi in un luogo in cui non sai che cazzo fare, il telefono è un bel diversivo per non annoiarsi del tutto.
Un piccolo appunto mi sento di poter fare alle benemerite case produttrici di telefonini: sulle confezioni dei telefoni dovreste apporre la scritta “Maneggiare con cautela, in alcuni casi può sbrindellare il cazzo!”. Stile pacchetto di sigarette.
Non fraintendetemi; non è ancora dimostrato che il cellulare provochi il cancro (per quello c’è tempo…).
E’ ampiamente comprovato invece come il telefonino, usato nelle mani sbagliate, possa portare a situazioni veramente al limite della sopportazione.
C’era una volta un uomo che guidava l’auto mentre il suo telefonino suonava. Ci gioco le palle che come suoneria usava l’ultima canzone delle destiny’s child oppure quella dei backstreet boys. Risposta: “pronto?… ciao carissimo… si sono in macchina… no non mi disturbi… un attimo che cambio… un secondo… si, dicevi?…un attimo che c’è sto stronzo qua che mi lampeggia da dietro… ma vaffanculo va, che cazzo lampeggi coglione!”.
Puta caso lo stronzo/coglione sono io, che non sta lampeggiando perché contrario di principio all’uso del cellulare in macchina, ma che si prende invece la libertà di far notare a quell’amabile signore che il motivo del mio disappunto è la drastica diminuzione di velocità della sua auto (anche fino ai 20 all’ora), nonché le continue sbandate a destra e sinistra.
Il mio disagio aumenta sensibilmente quando l’homo telefonantibus guarda verso il basso intento ad abbassare l’autoradio perché non sente nulla al telefono, oppure quando il minchione si prende pure la libertà di sbracciare, con lo scopo di interpretare le parole coi gesti come se la persona con la quale sta parlando la potesse vedere.
La cosa più bella succede quando tento di superare. Immancabilmente l’utilizzatore contemporaneo di auto e telefono, mi guarda e sorride, accelerando a sua volta. Io lo guardo e riesco a scorgere dal labiale, tra le tante parole che sta dicendo al suo interlocutore, “ma guarda st’idiota”.
Il più delle volte desisto, sperando che, come dice Jerda nel film Pulp Fiction, a quell’uomo succeda qualcosa di brutto in modo che “non riesca più ad esprimersi correttamente”.
Il telefonino, oltre ad essere la causa di centinaia di morti sulla strada, potrebbe risultare la causa di gravi danni cerebrali (oltre ai neuroni bruciati dalle radiazioni).

Vi è mai capitato di parlare con una persona che, nel mentre conversa con voi, riceve un sms? Chissà quante volte…
La cosa che mi fa impazzire di rabbia è quando questa persona prende il mano il telefonino, legge il messaggio ed inizia a rispondere pigiando tasti. Tu continui a parlargli e lei annuisce oppure articola qualche sillaba. “si, si… maaah…beehhhh”. Lo fa perché non può concentrarsi su due cose contemporaneamente e naturalmente, se deve scegliere, sceglie per sconnettere la sezione “talk” del cervello, per incanalare i suoi impulsi neuronici verso il settore “write”.
Gli prenderei dalle mani quel telefonino di merda e… va beh, passiamo oltre.
Altre persone sufficientemente insopportabili sono quelle che comprano super mega telefoni da panico. Cellulari-mutuo, come li chiamo io. Tutta gente che spende un miliardo per comprasi un Nerkia centoquindicimila (il tipico telefono che fa il caffè) e non va a mangiare la pizza alla domenica perché non ha i soldi.
Arrivano lì, fanno finta di niente, e dopo un po’ ti fanno una delle seguenti domande:
a) Che telefono hai? Me lo fai vedere?
b) Quanto c’hai dato del tuo cellulare?
c) Col tuo telefono si può…? (segue una funzione impossibile da pronunciare sconosciuta fino a quel momento).
E’ assodato che una normale risposta a queste domande porta il tuo interlocutore ad estrarre il suo cellulare megalitico, ancora provvisto di linguetta di plastica protettiva, nell’intento di farti schiattare d’individia.
Il trucco, per non dare soddisfazione al tronfio personaggio, è replicare a tutte queste domande con la sola risposta in grado di metterglielo nel culo: “Mah, preferisco spendere i soldi in altro modo. Il mio telefono fa l’essenziale”.
Comprovato che la risposta arriva come una stilettata al cuore, creando scompensi psicologici nella povera mente dello spiantato compratore di telefoni, il quale, se non tenterà il suicidio alla prima occasione, sicuramente entrerà in uno stato depressivo irreversibile.
Che dire poi dei bifolchi urlatori che sbraitano, spolmonandosi al telefono neanche fossero a Portobello Road?
Cosa aggiungere in riferimento a coloro che ti chiamano (spesso ad orari indicibili), si rendono conto di aver sbagliato numero e, senza nemmeno scusarsi di sbattono giù il telefono?
“Scusi, ma non parla Tagliani?”
“No, parla Malossi. Credo che abbia sbagliato numero”
TRAAACCC! Giù il telefono in faccia!!!!
Quali aggettivi per definire un personaggio che scrive sms di questo tipo: “Ke fai stase? NN c ved in piz? Cè anke P.?” Io mi rifiuto di rispondere ad unammerda così. Non posso pensare che una mente sana possa concepire un abominio del genere.
Per dare un colpo al cerchio ed uno alla botte, vi potrò parlare degli irriducibili che non posseggono ancora un telefono cellulare. Di quelle persone che per principio non comprano telefonini.
Opinione del tutto rispettabile e tollerabile ma nessuno di loro deve venirmi a spaccare il cazzo dicendo che il telefonino non serve, che non è utile, che si stava tanto bene una volta quando non c’era.
NON E’ VERO NIENTE e lo sapete bene anche voi, cari miei. Lo sapete bene, ma sapete altrettanto bene che ormai la vostra reputazione di persone “anti-cellulare” dovrà rimanere tale per l’eternità.
Non potrete mai comprare un cellulare perché la coerenza per voi è un dovere sacro e santo e piuttosto che ammettere che avete torto, fate a meno di un oggetto che ormai, volenti o nolenti, è diventato indispensabile (anche se alle volte fastidioso).
Vi vedo che avete voglia di comprare un telefonino. Vedo le vostre finte facce sdegnate mentre telefono col mio Nokia.
Ah ah ah…
Crepate con la voglia!

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22 novembre 2009 → 10:39:46
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