30 pupazzi di neve che non vorresti mai nel tuo giardino

Scritto in Attualità e Curiosità da
15 febbraio 201208:14:01

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30 pupazzi di neve che non vorresti mai nel tuo giardino

Tempo di neve!
Ricordo ancora quando da piccolo con mio fratello trascorrevamo ore e ore incuranti del freddo cercando di creare il pupazzo di neve perfetto, ma dopo mille tentativi riuscivamo ad ottenere un ammasso di ghiaccio deforme che spaventava i passanti. Inutile il tocco finale della carota che inesorabilmente veniva depredata nella notte da un coniglio affamato o da qualche morto di fame.
Poi con il tempo ho capito che non era cosi facile fare un pupazzo antropomorfo con le giuste proporzioni e tutto sommato la maggior parte di quelli che si vedevano in giro erano delle vere e proprie schifezze.

Un nuovo limite è stato raggiunto quando si è inserito un pizzico di creatività e sana follia ai pupazzi tradizionali, ed è per questo che vi mostro una serie di esempi che hanno catturato la mia attenzione:

L’incidente
Trovate l’auto bloccata del vicino di casa, e usatela per creare la vostra opera d’arte. Il vero tocco di classe è quello che si vede in mezzo alle gambe dall’interno dell’abitacolo.

 

Ecco quello che vi spiegavo prima. Un autentico obrobrio.

 

Se si è ubriachi il rischio è quello di prendere il pendere e di ammassare neve dove non serve, oppure di toglierla dove serve. Il risultato? Questo.

 

Il paracadutista sfracellato. Perfettamente vestito e attrezzato di tutto punto.

 

Se si è particolarmente ubriachi il rischio è di dare vita ad una creatura demoniaca

 

Un capolavoro. Prendete il succo di fragola e usatelo per simulare una scena particolamente splatter.

 

L’eccidio. Per garantire la drammaticità della scena lavorate sulle espressioni. Poi uscite di casa di casa urlando “O mio Diooooo!!!!!!” e otterrete l’attenzione di tutto il vicinato. Probabilmente anche della polizia locale.

 

Il reduce dal vietnam. Una vera e propria scena di non-sense.

 

L’impiccato per fare veramente scalpore è da fare nel parco principale della città, in modo che tutti i bambini vengano traumatizzati per gli inverni a venire. Da veri bastardi.

 

Solo per i cultori…

 

Totoro in tutto il suo splendore.

 

Il pupazzo orinatore, un cult del genere.

 

Anche in questa scena l’utilizzo di amici bravi a recitare rende tutto più dannatamente realistico.

 

Questo lo adoro. Posizionate con cura la carota i bottoni sul parabrezza incollandoli con il super attack, preferibilmente non alla vostra auto.
L’effetto incidente è garantito!

 

Il pupazzo sadomaso, per piccoli pervertiti.

 

Ed ecco la riproposizione del Gulliver, nella indovinata versione invernale.

 

Scena assolutamente splatter, non adatta ad un pubblico di minori.

 

Il pupazzone. Serve tanta pazienza…e tanta neve. Se serve ripulite il giardino e il tetto della casa, come ha fatto questo ingegnoso bimbetto.
Viste le dimensioni sono consigliabili i berretti del babbo come bottoni, la cintura da festa per fare la bocca, e un intero trancio di salmone per il naso.

 

Niente di più triste di un pupazzo condannato deliberatamente a morte.

 

In Cina si sa c’è sovraffollamento, e cosi avviene anche per i pupazzi.

 

Quando si hanno delle doti particolari, allora si riesce a raggiungere un livello simile. Ho sempre sognato di poter creare un pupazzo cosi!

 

Il pupazzo ideale da fare con il proprio figlioletto. Fate piantare il coltello in testa direttamente da lui, e poi ditegli che Babbo Natale non esiste. Poi scappate.

 

Il pathos nella scena sta tutto nelle urla di disperazione che farete davanti ai passanti.

 

Il pupazzo lestofante. Incravattato, guardingo, pronto ad entrare in casa vostra non appena non ci siete.

 

Una curiosa versione è quella di fare la testa con ghiaccio misto mojito, sarà delizioso con gli amici cibarsi del cervello semifreddo e ubriacandosi in compagnia.

 

Se siete alle prime armi e sapete che il livello sarà questo fatelo come in questa foto in un luogo decisamente appartato.

 

Pupazzo Amy Whinehouse: praticamente uguale.

 

Il perchè di fare un pupazzo rassomigliante Hitler è tutto da ricercare nei disturbi mentali del suo creatore.

 

Un autentica schifezza delle nevi. A me venivano cose simili, ma senza i sopracciglioni.

 

E per concludere ..gli alieni. Fatti con neve di fango di strada, che garantisce il senso di putridume e avanzato stato di decomposizione.

Panicchio Sadilepre

Cosa sappiamo dell’autore: Panicchio Sadilepre

Panicchio è un vivace cantastorie, molto conosciuto in casa dai suoi. Deve le sue nobili origini in seguito ad un incidente, diversi anni addietro. Si dice che il suo mentore e principale confidente sia il suo gatto Guglielmo, che ha le sembianze da topo e a cui piace regolarmente ingrandirsi a dismisura. Non prendetelo troppo sul serio perchè non ama la serietà e nemmeno la veridicità delle sue affermazioni, prendetelo per quello che è, un Panicchio.

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