L’Androide

Scritto in Parola di Pippo da
23 febbraio 201210:34:41

3


L’Androide

Nella mia compagnia c’è un tizio che da sempre chiamiamo Pietro merda, per via di una leggenda molto particolare legata alla sua infanzia.

Si racconta che, circa dodici anni fa, egli fosse distrattamente andato di corpo mentre stava dormendo ed il mattino dopo, sua madre, nell’andarlo a svegliare avesse notato accanto a lui una merda appoggiata sul materasso.

Da allora egli è per tutti Pietro merda, l’uomo della merda sul materasso.

Questo ragazzo è sempre stato un po’ strano. Non l’ho mai visto fumare, quando beve lo fa sempre in modo contenuto e non mi sembra di averlo mai visto assieme ad una ragazza.
Io ed i miei amici, Pampis e Biadene, nel tempo abbiamo formulato un ipotesi: con tutta probabilità Pietro è un androide, ovvero un uomo mezzo uomo e mezzo robot.
Tale ipotesi ha trovato un’importante conferma tre giorni fa, alla festa di laurea di Geppetto Nuvolari: avevamo bevuto tutti come delle spugne, ed anche Pietro merda, per una volta, si era lasciato un po’ andare.

Evidentemente bere troppo ha fatto andare in cortocircuito i suoi neuroni positronici e così è accaduta una cosa incredibile: Pietro ha cominciato a parlare in play back.

Ovvero il microfono che probabilmente gli è stato posizionato all’interno della bocca diceva alcune cose, mentre la bocca si apriva scoordinatamente: non c’era collegamento tra l’apertura della sua bocca e le parole che diceva. Egli parlava in ritardo, o addirittura riusciva a parlare mentre aveva la bocca chiusa.

Per esempio: ti diceva: “Ca-sa“; “Bella ca-sa” ed invece la bocca si apriva a raffica, come per dire: “bla bla bla bla. che giornata meravigliosa che è oggi“.
Oppure ti domandava: “Bella serata, non è vero?” mentre stava bevendo un bicchiere di spumante!

Sono andato subito a chiamare Pampis Di Cataldo per fargli notare cosa stava succedendo, ma stava facendo il record al flipper e non è potuto venire.
Non ho detto nulla, a Pietro merda, del fatto che in realtà egli è un androide, per evitare di ferirlo: lui crede di essere un uomo vero.

Pippo

Cosa sappiamo dell’autore: Pippo

“Egregie Melemarcie punto com, volevo sottoporre alla Vostra attenzione alcuni episodi che mi hanno profondamente colpito. Questi episodi potrebbero apparire, all’osservatore più attento, inverosimili, poco credibili o addirittura inventati. In realtà trattasi di vicende accadute veramente, e spesso vissute da me in prima persona. Sono quei casi, non rari a dire il vero, in cui la realtà supera, di gran lunga, la fantasia.”

Se il tuo buon umore è aumentato allora non perderti articoli simili:

Tags:  ,