Babbo Natale è il simbolo del precariato a livello mondiale. Per Santa Claus il 25 dicembre non è una festa, ma l’unico ed estenuante giorno di lavoro nel corso dell’anno. Un lavoratore atipico, probabilmente mal retribuito, assunto da troppo tempo dalla primissima agenzia interinale e mai regolarizzato; perché, diciamoci tutta la verità, chi è il deficiente che mette a tempo indeterminato uno che lavora un solo giorno all’anno?
Con l’avvicinarsi del Natale, Babbo, come tutti gli anni, ha chiesto un appuntamento con il capo. Dopo mille no della segretaria, si è fatto intrigare nell’agenda a un quarto alle otto, probabilmente il momento meno indicato per chiedere qualsiasi cosa al datore di lavoro.
- Capo, salve… senta, dopo tanti anni senza contratto… ecco.. mi chiedevo se potevamo regolarizzare la mia posizione.
- Ennò caro Babbo, non posso assumerti. Tu capirai di certo. Di là ho un centinaio di segretarie che smistano le lettere dei bambini; più di trecento fra giornalisti e writer che impazziscono per gestire più di ventimila folletti magazzinieri che stivano la roba da regalare. I tecnici manutentori delle apparecchiature aliene che ti permettono di essere, quasi contemporaneamente, in tutte le case dove c’è un bambino che ti ha scritto; i 70 addetti marketing, che sgobbano a più non posso per infilarti un po’ ovunque tra lattine di bibite gasate e marche di caramelle. E hai pensato alla stalla delle renne? Una ventina di bestie come quelle, credi che costino poco? Costano un casino! Mangiano come forsennate! E poi ci sono gli gnomi stallieri, anche loro hanno ben diritto. E per cosa poi? Per mantenere questa facciata di te che te ne vai in giro con la slitta volante! Ma per favore! Ti dirò, scusa lo sfogo, che sono stanco di farti credere una sorta di super eroe. E’ ora che la gente sappia come ci riesci a portare in giro tutta quella roba in così poco tempo.
- Ma capo… io sono Babbo Natale!
- A si? Sei Babbo Natale? Ma ti sei guardato bene? Non ti fai la barba da anni, hai una pancia che sei lo zimbello dell’azienda! Per forza! E’ una vita che stai nel tuo appartamento, disteso su quel cazzo di divano, a guardare la tv. All’inizio qualche lettera te la passavi anche, ma adesso…? adesso mi ha detto una delle segretarie che non leggi più niente! Ci credo io che ingrassi a vista d’occhio!
- Si, è vero capo. Ma io ci metto la faccia. Io sono la faccia del Natale. Ho diritto…… ……
- … Ma quali diritti hai tu! Ma fammi il piacere! Ci metti la faccia? Allora sai cosa ti dico? Che la faccia la cambiamo! C’è la fila che aspetta fuori. Ma sei mai andato in giro per la città? Ci sono Babbo Natale da tutte le parti, anche più magri di te, che potrebbero rubarti il posto in qualsiasi momento. E sono sicuro che non si lamenterebbero neppure dello stipendio e del contratto! Guarda, vedi qui… questo si chiama Hamed Halef, ha 35 anni, è un marocchino. Mi ha mandato il curriculum con la sua foto la scorsa settimana. Beh, sai cosa ti dico? E’ un po’ magro e un po’ troppo scuro di carnagione, ma con un cuscino e la barba finta non si vedrà niente. E poi lui si accontenta della metà di quello che prendi tu e viene in nero. Completamente in nero. Niente contratto, chiaro? Adesso dimmi cosa mi trattiene dal lasciarti a casa! Credi che l’ispettorato del lavoro, il giorno di Natale, la notte di Natale, vada in giro a fare controlli? Io dico di no. E allora, volevi l’aumento?
- Capo, ho una famiglia…
- Dici la befana? E’ quella la tua famiglia?
- Si capo… io la amo…
- Ma che cazzo ami! Ti ha rovinato quel brutto cesso! Tutti i giorni a casa tua a mangiare gratis. Ho chiamato il suo capo l’altro giorno. Mi ha detto che di cessi ne trova quanti ne vuole!
- Non credo proprio… lei vola sul serio capo! Niente trucchi alieni….
- Ne sei così certo? Ti dico solo che hanno comprato anche loro la macchina e non hanno più bisogno di quella tizia volante. Un investimento importante, ma su quella sclerotica non si poteva più fare affidamento. Si scazzava con i regali: la scorsa Epifania ha portato degli occhi nuovi, destinati ad una bambina cieca, ad un’altra che ci vedeva benissimo. Hai presente cosa è successo quando questa poveretta ha aperto la calza? Ti lascio immaginare l’orrore!
- Dunque, che fine farà il mio amore…
- Adesso anche loro possono prendersi il primo cesso che c’è in giro, mettergli una scopa finta, e spedirla supersonicamente a casa di tutti i bambini del mondo! Vuoi sapere che fine fa la Befana? La tua fine, se non smetti di rompere le palle.
- Scusi capo… buon natale allora.
- Si si… buon natale… e levati quel costume che non lo lavi da un anno e puzza come una merda!.
- Buon natale capo….
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Scritto in Monologhi Comici da Marco M.
24 dicembre 2009 → 16:55:02
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