→ luglio 13, 2010
No, non è una nuova forma di perversione su materiale elettrico, e nemmeno vuol dire che c’è la più lontana intenzione di perdersi nel labirinto del reparto “lampade” dell’Ikea al fine di illuminare casa in maniera più svedese. Questa espressione semplicemente racchiude in sé lo status-symbol multistagionale che ormai da qualche anno imperversa ovunque. No, [...]
→ dicembre 28, 2009
Viviamo in un mondo di festività organizzate, schematizzate, decise e imposte, talmente imposte che finiamo per trasformarle da momenti di gioia quali dovrebbero essere a fottuti martiri… E sapete cosa vi dico? Sono arrivato a detestare una festa in particolare, il Veglione di Capodanno! Non è che lo odio proprio, diciamo che mi ha rotto [...]
→ dicembre 24, 2009
Babbo Natale è il simbolo del precariato a livello mondiale. Per Santa Claus il 25 dicembre non è una festa, ma l’unico ed estenuante giorno di lavoro nel corso dell’anno. Un lavoratore atipico, probabilmente mal retribuito, assunto da troppo tempo dalla primissima agenzia interinale e mai regolarizzato; perché, diciamoci tutta la verità, chi è il [...]
→ dicembre 21, 2009
GIORNO 752 - I miei rapitori continuano a schernirmi con bizzarri oggettini penzolanti. Loro fanno sontuose scorpacciate di carne fresca mentre io sono costretto a cibarmi di cereali secchi. Le uniche cose che mi danno la forza di tirare avanti sono la speranza di riuscire a fuggire e la magra soddisfazione che ho nel rovinare [...]
→ dicembre 14, 2009
In onda con queste ultime vacanze natalizie… mi è venuto in mente che potevo essere così infida da farvi questo fastidiosissimo regalo: il racconto delle vacanze. Ma non quello che facciamo OGNI ANNO dalla prima elementare alla quinta superiore come tema libero [che poi tanto libero alla fine non è, perchè ti tocca scegliere quello [...]
→ dicembre 4, 2009
Belli, bellissimi, anzi, a dir poco meravigliosi. Ma terribilmente ingannevoli. Partirò dal più eclatante esempio di illusione televisiva da sempre al centro delle conversazioni per la sua assurdità: MC GYVER. Il simpatico biondone, famoso per un coltellino svizzero rosso che tutti noi abbiamo in seguito comprato, è a metà tra un eroe ed un prestigiatore, [...]
→ dicembre 2, 2009
Sta piovendo ed io cammino solo lungo il marciapiede. Nulla si muove. Una figura lontana si sta avvicinando. “Ciao” Mi dice quell’uomo vestito con un impermeabile marrone ed un berretto della <Ceres>. Lo guardo in silenzio mentre cammino. “Sono Dio” Mi fa. “Bene, sono contento per te!” “Grazie, dove vai? cosa fai?” “Senti Dio sei [...]
→ novembre 30, 2009
“…La roba migliore è sempre la più cara…”. Mi sveglio al sabato mattina con questa frase nel cervello e subito mi ricordo che oggi è il giorno in cui mi devo comprare un paio di jeans. Quest’incubo mi tormenta ogni qualvolta devo comprarmi qualcosa da mettere addosso, che siano scarpe, pantaloni, maglioni o altra merda. [...]
→ novembre 25, 2009
Ristoranti, aree di servizio, mini market, bagni a pagamento, bar, cabine telefoniche. Il tutto piazzato più o meno a caso lungo le sempre più sgombre autostrade italiane e si ottiene un autogrill. Migliaia di automobilisti tutti i giorni si fermano in questi strani ed inquietanti luoghi. Alcuni vogliono semplicemente riposarsi dopo aver guidato diverse ore [...]
→ novembre 22, 2009
A me il cellulare piace. Mi piace pistolare col telefonino, fare le suonerie, inviare sms, mandare gli squillini e altre stronzate varie. Quanto poi ti trovi in un luogo in cui non sai che cazzo fare, il telefono è un bel diversivo per non annoiarsi del tutto. Un piccolo appunto mi sento di poter fare [...]
→ novembre 20, 2009
Non credo ci sia giorno in cui non mi accorgo di quanto tutti noi sbagliamo quando usiamo il termine “civiltà” per definire la modernità, il progresso, lo sviluppo delle nazioni cosiddette occidentali e delle persone che le compongono. Tutti i santi giorni io cammino, guido, lavoro, leggo, scrivo, uso… esisto insomma. Durante la mia giornata [...]
→ novembre 18, 2009
Una delle tantissime turbe che devastano anch’oggi la mia povera mente, riguarda quella strana persona conosciuta con il nome di “Valter”. Valter era il nome del bottegaio di fiducia di mia madre. Quando mia madre mi vestiva e mi prendeva per mano, nell’intento di portarmi con lei per fare compere, nella mia mente si delineava [...]