Catherine Bach

Scritto in Once Were Cool e Rubriche da Andrea Saletti
20 luglio 201013:30:09

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Catherine Bach

Chi non se la ricorda? Catherine Bach è stata il sogno sessuale di un’intera generazione, quei jeans shorts che le stringevano le natiche al limite dell’autoerotismo per sfregamento, quelle gambe infinite che lei stessa aveva assicurato per 1 milione di dollari, quel sorriso dolce ma deciso…
Nata il 1 marzo 1954, figlia di padre tedesco e mamma messicana, Catherine debuttò nel 1974 direttamente in un film con Clint Eastwood, “una calibro 20 per lo specialista”, ma ebbe la sua vera consacrazione nei panni della mitica Daisy Duke nel telefim Hazzard, dal 1979 al 1985.

Un’icona indimenticabile, il personaggio di Daisy lanciò la moda degli shorts in jeans attillatissimi, noti addirittura negli states come Daisy-Duke-Jeans! Moda che rivoluzionò sessualmente l’america: numerosissime teenagers asserirono di avere perso la propria verginità per colpa del cavallo stretto dei propri denim… o almeno è quello che raccontarono ai propri fidanzati…

Che fine ha fatto?
Lasciata quasi completamente la carriera artistica, Catherine si è dedicata per anni alla lotta per la salvaguardia  e conservazione della fauna selvatica, nonchè alla rivendicazione dei diritti femminili contro le violenze domestiche. Si è sposata due volte (entrambi i matrimoni finiti male: il primo con un divorzio, il secondo con il suicidio del compagno…) e ha 2 figli ormai belli cresciuti.

A volte chiusa nella sua stanza prova ancora ad indossare un paio di jeans shorts come quelli che la resero famosa… poi, quando si accorge che oltre il polpaccio non salgono, li ripone nel cassetto dei ricordi e corre a farsi un’altro pancake in cucina.

Catherine Bach ieri e oggi

Catherine Bach ieri e oggi

Catherine Bach ieri e oggi

Andrea Saletti

Andrea Saletti

Grafico ed esperto SEO di professione Andrea Saletti è uno dei fondatori di Melemarce.com. In passato ha scritto per alcune riviste di dubbia utilità sociale ed indefinito valore culturale ed è da sempre un appassionato di umorismo e comicità. Perchè continua a scrivere per Melemarce.com? Perchè nelle vita ha tentato invano di ottenere risultati: è stato chitarrista in un gruppo rock ma poi ha capito che smitragliare sui tasti non signifacava "suonare", ha tentato per anni di fare il "regista" nella sua squadra di calcio ma la dura verità è che al massimo poteva permettersi di fare la "comparsa", ha discusso la sua laurea da solo perchè ha invitato genitori, parenti ed amici all'ora sbagliata, ha diretto il traffico in una cooperativa di trasporti mentre loro avrebbero sempre voluto dirigerlo nel paese del non ritorno, ha tentato di calciare un sasso facendo il record di calcio di sasso mondiale e poi si è accorto che quella che stava calciando era una merda di cane fresca. Quindi per favore, almeno qui su Melemarce che è il suo ultimo tentativo di realizzarsi, dategli un minimo di soddisfazione e ditegli "bravo", magari commentate pure i suoi post... a volte per fare felice un uomo basta così poco...

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