10 Personaggi che trovi in ogni condominio

Scritto in Monologhi Comici da
20 marzo 201212:22:06

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10 Personaggi che trovi in ogni condominio

Il condominio. Dopo tanti anni che vivo in uno di questi luoghi ameni e ricchi di sorprese, nonchè confrontandomi con amici che partecipano con me al piacere/necessità di abitare in queste simpatiche realtà condivise, ho scoperto che ci sono schemi ricorrenti in ogni quartiere. Personaggi stereotipati che senti nominare da chiunque, sebbene cambino riferimenti e nomi…

E’ statisticamente provato infatti che in un condominio ci sia la presenza di almeno uno di tali soggetti che vado ad elencare:

Vecchia perennemente alla finestra che monitorizza ogni minimo spostamento dei condomini, con veneziana sempre posizionata in maniera strategica: la manovra con la stessa maestria di un capitano di sommergibili col periscopio fra le mani.

Vecchia che si definisce sorda ma improvvisamente miracolata quando si accende la radio o la tv, allora batte sul muro divisorio con la stessa delicatezza di Hulk. Se hai dei bambini si lamenta delle loro urla e schiamazzi, anche quando non sono in casa…così, per partito preso.

Studenti che festeggiano per qualsiasi cosa, che so, il nuovo pacchetto di carta igienica appena comprato…litigano furiosamente su cose profondissime tipo chi ha mangiato l’ultimo ovetto Kinder…comprano sacchetti per il pattume di carta velina, ed immancabilmente lasciano scie pestilenziali che partono dalla loro porta fino al portone e negando sempre l’evidenza della cosa.

Donna con tacco di cemento armato,( di solito con appartamento sopra il tuo), che non sa dell’esistenza di misteriosi oggetti chiamati ciabatte. Ha anche amiche con lo stesso problema, e di solito si riuniscono per simpatici balletti di tip tap sicuramente preparati da Gianni Sperti, data la totale mancanza di sincronizzazione.

Donna con cagnetto lillipuziano dotato però di voce stentorea quanto quella di Pavarotti, che abbaia non appena entra un moscerino nel condominio.

Coppia che litiga in continuazione. Potrebbe anche essere interessante in alcuni frangenti, ma di solito lo fanno quando decidi di fare una pennica pomeridiana. Finisce sempre o con lo sbam della porta che sembra far venire giù tutto l’edificio, o con un silenzio tombale, improvviso. Al ché pensi che magari lui la stia strozzando e tu te ne stai lì, sul divano, a cercare la posizione giusta. T’immagini le troupe dei telegiornali che arrivano come bufali impazziti, ti piantano i microfoni davanti: “Ci dica, non aveva mai sospettato nulla?” e che avresti detto??? Sì, in effetti…ma avevo trovato la posizione sul divano, che dovevo fare, alzarmi e andare a vedere cos’era successo?

Coppia in cui lei cucina cose degne di trenta ristoranti cinesi messi insieme. Forever Fritto. Potresti addentare lo stipite della porta d’ingresso e sentiresti il gusto dei sofficini fritti. Lei sta sempre ad armeggiare in cucina, come avere un ristorante accanto. E sono in due. Lui è 180 chili, lei sì e no 40. Ti viene da pensare che forse il delitto perfetto sia più che fattibile…al posto della pistola una vagonata di colesterolo e il gioco è fatto.

Single uomo che di tanto in tanto si porta a casa la conquista del giorno, riproducendo l’esatto copione dell’ultimo film di Rocco Siffredi, dove il dialogo più lungo ed intenso è:  “Ahhhhhhhhh  sììììììììììì!!!!!!!!!”. Di solito iniziano alle dieci per finire alle sei del mattino, fondamentalmente suscitando l’invidia di tutti, anche della vecchia 1 o 2.

Coppia con bambini posseduti, piccoli esserini in grado di annientare anche la pazienza più salda. Quei piccini che quando incontri lungo le scale ti fanno i musi o cercano con le loro gambettine di tirati un calcio nello stinco. E i genitori, vampirizzati che fanno quei sorrisetti come a dire: “Eh, sono bambini!“. Arrivi persino a simpatizzare con Erode.

Coppia con lei convinta di essere a Buckingham Palace, sempre a pulire, mettere in ordine come se dovesse arrivare la Regina da un momento all’altro. La sua arma micidiale è l’aspirapolvere. Un Boeing  747 in fase di partenza. E passa e ripassa sullo stesso pavimento, esattamente sopra la tua testa magari, esattamente sempre quando decidi di rilassarti un attimo. Ma che cavolo di acari hanno in quella casa? Ti viene voglia di andare in armeria, comprarle una carabina di precisione e portargliela dicendole: “Tieni, mandali via con questa quei cazzo di acari. Se non li colpisci almeno se ne andranno per lo spavento!”. La domenica mattina, alle otto è già all’opera. Sposta mobili, sedie: un branco di Mammuth inferociti farebbe meno casino. E’ la tipica donna che quando poi ti vede per le scale ti fa :”Una di queste volte magari vieni a prendere un caffè. Ma non oggi, ho una tale confusione in casa!”…certo, il soprammobile a forma di cane maremmano puntato verso la porta anziché verso la finestra.

E poi c’è un’altra possibilità… quella di incorrere in soggetti come me. Non faccio casino, non friggo né spio i miei vicini. I miei figli sono tranquilli, non urlano né danno calci. Io sono la più pericolosa. Andate ad abitare in condominio, fatevi i cavolacci vostri, cercate di difendere la vostra privacy: automaticamente diventerete una persona strana, la più strana e rompiscatole di tutti gli altri messi insieme. Garantito

Elisa_70

Elisa_70

Ex studentessa di legge (ha dato ben due esami nel corso dell’unico anno che è stata in grado di sopportare). Quasi infermiera. La sua carriera infermieristica è stata interrotta dall’arrivo del primo figliolo. Si narra che all’ospedale i festeggiamenti per lo scampato pericolo siano durati per mesi e mesi. Accanita lettrice di “Ma lo sapevate che…” della mitica Settimana Enigmistica, oltre che di ameni libri tra cui il titolo più rassicurante è “Pet Sematary” del grande Stefano Re. Attualmente impiegata nella professione sanitaria (nulla a che fare con Anitra wc e similari s’intende), dedica il suo tempo(poco) libero a cazzeggiare inutilmente su pagine in cui serpeggia sempre latente, più tente che lat, la professionalità davvero strabiliante di marpioni di ogni specie. La sua aspirazione sarebbe quella di scrivere, ma non nel senso: lista della spesa, pro-memoria che si perdono nei meandri di varchi spazio-temporali…no, vorrebbe scrivere seriamente. Ed è questo il problema. Lei non è seria, se non quando arriva la bolletta del gas.

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