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Gli Animali PDF Stampa E-mail
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Scritto da Daniele M.   
martedì 28 novembre 2006
furettoQuesto racconto è scaturito da un fatto accaduto alla mia ragazza poche sere fa. Durante una passeggiata serale, infatti, ha visto una coppia che beatamente camminava per strada in compagnia di un furetto.
Avete presente cos'è un furetto? E' simile ad un ermellino. Avete presente cos'è un ermellino? E' quell'animaletto tanto amico di Denny, fratello di Annette, eroina del celebre cartone animato "Là sui monti con Annette". Avete presente quel cartone? No? Beh, prendetevi una videocasseta.
Ebbene quel povero animale stava girandosene per l'erba, mentre i padroni si gongolavano nel mostrarlo a tutti. "Ma com'è carino, cos'è un furetto?" "Che bello, ma è buono?" E così via.
I padroni ridevano e si beavano del loro splendido acquisto. Eh si, perché un animale così lo puoi solo acquistare in un bel negozietto. Probabilmente gli sarà costato un occhio della testa perché è di contrabbando; un furetto selezionato, grande lottatore, campione e unico superstite di una cassa 1 metro per 1 stipata di altri cinquanta furetti inferociti.
Lo vedi tranquillo ma ciò che percepisci è solo un animale snaturato. Snaturato perché il furetto appartiene alla categoria degli animali pezzi di merda, cattivo come la puzza, proporzionalmente pericoloso come un leone; è un essere carnivoro e quindi, se il suo padrone fosse alla sua portata, lo mangerebbe di sicuro.

Adesso però appare placido e quieto. Il perché è riconducibile al suo ultimo viaggio nella cassa che per lui deve essere stato un inferno come per un uomo un campo di prigionia in Vietnam. Ha lottato costantemente con altri furetti nemici ed è rimasto solo lui; ha ucciso almeno 10 suoi simili alcuni sorprendendoli nel sonno perché stremati dalla lotta; non ha dormito, per più di cinque giorni, perché timoroso di essere morso alla gola; ha praticato il cannibalismo, mangiando anche il suo migliore amico morto dissanguato davanti ai suoi poveri occhietti senza che lui potesse fare niente.
Adesso capite perché appare sereno? Perché non è più di questo mondo, impazzito e ridotto ad uno stato catatonico, si limita a camminare con occhi sgranati. Davanti a lui solo la geenna della cassa di legno.

furetto incazzosoI suoi padroni, che sapevano perfettamente il percorso che avrebbe dovuto fare il bellissimo animaletto e che sapevano che dei cinquanta almeno uno ne sarebbe rimasto per loro, hanno sborsato qualche centinaio di euro o forse un migliaio. Tutto questo per esibirlo davanti agli altri, per avere un animaletto strano e quindi essere diversi, per atteggiarsi grandi amici degli animali.
A quelle persone auguro di essere stipate in un container per un viaggio in Amazzonia in compagnia di gente come Hulk Hogan, l'incredibile Hulk, il guardalinee Larsen, Marylin Manson, l'arbitro Moreno, alcune mie ex compagne di scuola ci cui non faccio il nome ma che sanno perfettamente a chi mi sto riferendo, Blatter, Wanna Marchi, a Ingwie Mamsteen, e così via.
Diffidate quindi dalle persone che ostentano un animale esotico. Ognuno di quei poveri animaletti, per arrivare qui in Italia, ha dovuto passare il suo piccolo grande inferno.

Cosa dire della gente che ha in casa un pitone chiuso in una gabbia di vetro? Bello quel serpente… Chissà come stava bene nel suo viaggio in nave proveniente dall'Africa chiuso dentro ad un tubo di Pringles. E poi vi rendete conto dell'idiozia di questa feccia? Ho visto dei servizi alla tv dove queste persone, sorridenti come beoti, dicevano che il serpente era contento quando alla sera loro rientravano in casa.
Non credo che un rettile abbia dei sentimenti. Per quanto ne so io un serpente si basa su istinti primordiali quali "fame", "sete", "sono in pericolo", "mi devo accoppiare", "dormire". Non credo che il suo piccolo cervello monostrato possa andare oltre.

ballettoNon parliamo di quelli che prendono dei cuccioli di tigre o leone. Non dobbiamo stupirci se sovente sentiamo al telegiornale che c'è una pantera che scorrazza libera per le strade cittadine. Da piccoli sono così bellini e carini, ma quanto diventano grandi, se gli girano i coglioni (come è giusto che sia), s'incazzano e ti accoppano senza mezzi termini. E' stata una grande soddisfazione vedere alla tv il tizio che gestiva un zoo clandestino pieno di leoni, pantere e altre fiere feroci, sbranato dai suoi stessi animali.

Passiamo alla categoria degli animali che io definisco inutili.
Intendiamoci, nessun animale è inutile in quanto animale. Ogni animale, si sa, ha un posto ben preciso nell'equilibrio naturale (anche se non ho mai capito a che cazzo servano le vespe).
Dicasi "animale inutile", quella bestia che viene accudita in casa, ma che non ha nessuna utilità al suo interno. Nessuna utilità per il mantenimento della casa, nessun vantaggio per quanto riguardo il piacere delle persone che vi abitano.
Ora, non fraintendetemi. Non considero inutili animali come il cane o il gatto. Essi servono per tenere compagnia, per fare la guardia, per cacciare topi e insetti. Il canarino, nonostante caghi abbondantemente, svolge una funzione di piacevole sottofondo musicale. Persino il pappagallo si prodiga per imparare il linguaggio umano. I pesci nell'acquario poi fanno il loro occhio, dando un tocco di raffinatezza all'arredamento. Animali talvolta utili e talvolta dilettevoli.

Per meglio esplicare la concezione di animale inutile, intendo fornirvi l'esempio lampante: il porcellino d'india.
Ora il porcellino d'india, oltre ad assomigliare pericolosamente ad un topo di fogna, non fa assolutamente nulla se non svolgere le normali funzioni corporali. Mangiare, pisciare, dormire, cagare ed accoppiarsi. Queste sono le sue uniche attività, in quanto animale appartenente alla famiglia dei ratti (o dei topi, che cazzo ne so!) ed incapace di provare il minimo sentimento o qualsivoglia attaccamento a persone o cose. Esso sopravvive!

Non conosco assolutamente le motivazioni che possono spingere una persona ad acquistare un animale del genere.
L'aspetto simpatico e amorevole? Il solo fatto che sia bianco o chiazzato, non lo differenzia molto da un topo. Il solo fatto che lui stia in casa beato a fare il comodo suo, non lo distingue assolutamente dalla razza dei suoi fratelli ratti. Mettilo per strada vicino ad un canalone, ed ecco che hai ottenuto una perfetta pantegana, pronta per essere schiacciata dalle auto (magari proprio dalla tua…).
Il fatto che sia affettuoso? Ma andate tutti a fare in culo. Affettuoso è un cane quando si accovaccia a dormire ai tuoi piedi, oppure un gatto che fa le fusa seduto sulle tue ginocchia.
Il porcellino d'india, come si diceva prima, è incapace di provare emozioni e anche se lo fosse non sarebbe certo in grado di esternarle. Quell'animale di merda è assolutamente mono espressione, dotato cioè di un'unica espressione del volto; sempre quella, sia che stia mangiando, che stia cagando, che si stia accoppiando, che stia per essere divorato o sbudellato da una ruota di un camion.
Sempre quell'inutile espressione del volto.
Come animale non abituato al contatto umano, esso ha comunque e sempre paura. Quanto si mette la mano nella gabbia per dargli da mangiare, a lui sembra di impazzire dal terrore perché in quel momento, quello che sta vedendo lui, è la mano di Polifemo che sta entrando nella sua tana. Quando lo vedi correre su quella cazzo di ruota, pensi che lo stia facendo per giocare, per fare piacere a te che lo stai guardando. Cazzate! I motivi possono essere due: o non ha ancora capito che porcellino d'indiacorrendo sulla ruota non si va da nessuna parte, oppure lo associa al discorso "cibo" visto che una volta, dopo che si è fatto una corsetta, è stato premiato con qualche semino di girasole.

L'unica certezza di cui vive il porcellino d'india è la sofferenza ed il terrore di quando viene preso in braccio. Sto parlando del momento in cui viene sollevato da un metro e mezzo da terra per essere accarezzato e soprattutto "coccolato". Proporzionalmente, dal punto di vista umano, la cosa verrebbe vissuta più o meno così: almeno una volta nella giornata, si avvicina un essere alieno alto almeno 17 volte più di te, ti prende tra le sue braccia e ti strofina le sue enormi mani su tutto il corpo, dandoti la tremenda sensazione di poterti schiacciare in qualsiasi momento con una leggera pressione.

Dopo un trattamento tale, questi poveri animaletti, irrigiditi dalla paura, finiscono quasi sempre per pisciare addosso al padrone, il quale, oscurato dalla sua mente deviata, pensa che il poverino stia evacuando perché al culmine della felicità.
Il consiglio che lancio a questi padroni snaturati, oltre che coglioni, è quello di cercare di soffocare le proprie frustrazioni altrove. Mettetevi nei panni di quelle povere creature, lontane dal loro habitat ed in mezzo ad un mondo che non appartiene loro proprio per un cazzo.

Un mondo in cui voi, padroni degeneri e scellerati, condannerete ad una triste vita di prigionia e di terrore quei poveri animaletti. Quelle povere creature che non avrebbero mai immaginato di dover sollazzare quattro o cinque uomini deficienti.
Alla vita loro chiedono semplicemente la libertà. Voi, ributtanti speculatori della vita e ignobili sostituti di Dio, semplicemente gliela togliete







 

L'autore della cazzata che avete appena letto è:

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