Il Critico D'Arte - "La Scuola Di Atene" Di Raffaello
Scritto da Daniele Vincenzi
giovedì 30 novembre 2006
Basta con i critici d'arte snob e saccenti che ci fanno sentire delle inutili merde incompetenti! E' ora di cambiare!
Io mi propongo come critico più impreparato di voi.
Così potrete sentirvi particolarmente colti e potrete dire di fronte alla vostra ragazza "Ma guarda che ignoranti ci sono al mondo! Sei fortunata ad avere me!"
Partiamo dall'affresco "La scuola di Atene" (1510-11) di Raffaello.
Potete analizzarlo meglio cliccando sull'immagine in alto a SX
La prima cosa che ci salta all'occhio probabilmente sarà: "Madonna che bordello in quella scuola! Sarà stata la ricreazione! Se mi metto io mezzo nudo in mezzo agli scalini spaparanzato così ricreazione o no mi espellono all'istante!" Saranno stati anche indisciplinati, ma l'autore è impietoso nel farci notare l'età media degli studenti, come a mettere bene in chiaro come le bocciature fossero numerose e ripetute.
Al centro della scena figurano due personaggi dall'aria importante. Uno "pelatone" e un barbuto probabilmente ARISTOcratico. Il loro atteggiamento altezzoso è dovuto al fatto che si tratta di studenti quasi al termine degli studi. Essi stanno discutendo di come sbarazzarsi dei loro libri dopo l'ultimo esame. Uno propone di spedirlo sulla luna con un razzo vettore (dito in alto) mentre il barbuto si accontenta di spingerlo giù per un burrone. Il sano falò di tutti i testi studiati è una pratica adottata solo dal 1735.
L'autore dedica una posizione di rilievo (in basso a sinistra) anche alla figura del secchione, ovvero dello studente sfigato adibito a studiare per tutti e poi passare i compiti. Qui lo si può vedere con due copioni (studenti svogliati ma desiderosi di fare bella impressione) alle spalle mentre cerca di compilare con difficoltà la tavola pitagorica.
Infine è evidente l'attualità di Raffaello, che affronta già in quel periodo il problema del peso delle cartelle scolastiche. In primissimo piano in basso al centro ci presenta uno sfinito studente che ha appena portato un baule di libri e che si stà riposando prima di iniziare la lezione.