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Pensieri Storti
Un Giorno Di Ordinaria Follia
| Un Giorno Di Ordinaria Follia |
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| Scritto da Andrea Saletti | ||||
| sabato 02 dicembre 2006 | ||||
Ma chi me l'ha fatto fare di prendere il treno?E' il primo di agosto, 40 gradi all'ombra, una valigia che pesa come Tobo e quella voglia di mandare tutti affanculo tipica di chi parte per le vacanze dopo un anno di lavoro. Cupra mi aspetta. Non Ibiza, o Barcellona o le Canarie o Panarea ("l'isola con più fighetteria dell'universo" come titola uno dei più brutti film, pure quello, dell'universo...) ma Cupramarittima, come da 20 anni a questa parte d'altronde…là ci sono i miei amici di sempre, la mia seconda famiglia. Ho pagato col sangue un biglietto di 1° classe (nella speranza di stare un pelo più comodo) ed ho appena rifilato una gomitata ad un bambino dopo un'ora di coda davanti all'obliteratore. Mi voleva passare davanti e mi sono saltati i nervi... mi sento uno stronzo... ma ormai è fatta... La nonna richiama la mia attenzione tirandomi per i pantaloni, mi giro e vedo il suo sguardo accusatorio e madido di lacrime "Lei è un stupido e un violento!!!" Mi picchia i pugni sul petto… "Nonna, non ho fatto apposta! Mentre mi giravo lui passava da lì con il nasino…mi ha pure sporcato di sangue cazzo!!!" E' lo stress dannazione, tutta l'Italietta parte oggi, tutti vogliono togliersi dalle palle 'sto maledetto viaggio infernale e godersi un po' di riposo, tutti odiano il prossimo perché sarà quello che alle quattro di notte ascolterà i Megadeth a tutto volume nell'appartamento sopra il loro (il vacanziero medio vuole fare sempre quel cazzo che gli pare ma non sopporta che lo facciano anche gli altri), tutti sanno che dovranno divertirsi per forza e tutti sanno che al 90% non si divertiranno nemmeno un po'. Stressati? Sì, dannatamente stressati… Meglio l'autostrada? Punti di vista ma a io preferisco così, non ho voglia di diventare uno spiedino sulla Bologna - Rimini senza mai riuscire a inserire la seconda. Ho visto "Un giorno di ordinaria follia" e so come girano 'ste cose…
Arrivo sul binario, appoggio il borsone/Tobo in terra e mi metto ad aspettare il treno in mezzo ad una folla da discorso del Papa. Cominciano a venirmi dubbi anche sul fatto di riuscire a trovare posto in prima classe, "la prenotazione cazzo! Dovevo fare la prenotazione!" mi dico preoccupato. Dopo un'ora il treno comincia a scorgersi in lontananza (perché il ritardo è sempre maggiore di quello che ti dice quel maledetto…) e mi accorgo dell'impercettibile contrarsi di nervi e muscoli nelle persone intorno a me, nelle nostre menti provate salire su quei vagoni ha lo stesso valore di vincere le Olimpiadi, con il piccolo problema che qui non ci saranno regole, una lotta per la vita o la morte, un istinto embrionale di guerra urbana. Prima classe, temperatura 50° C e l'impianto d'aria condizionata completamente fottuto, siamo in undici nell'entratina della carrozza, impossibile avvicinarsi al corridoio scomparti perché lì la gente è incastrata come una costruzione di Lego, io che sono salito tra i primi mi ritrovo in mezzo senza possibilità di fuga. Ho visto un documentario sulla deportazione ebrea una volta, almeno a loro sparavano l'acqua dentro dai finestrini…
Fuori dalla carrozza una donna in lacrime ci supplica singhiozzando di farle spazio per salire, il problema è che di posto proprio non ce n'è, nemmeno per un cane… mi fa pena, vorrei farla entrare, tanto uno in più uno in meno…e poi se si lamenta così tanto avrà sicuramente un buon motivo per partire… Dovrebbe essere il nostro primo giorno di vacanza ma a guardarci bene in faccia lo cambieremmo volentieri con 9 ore di lavoro intensive; che cazzo ci sto a fare qui dentro? Sono in questo inferno solo perché mi sono autoimposto che oggi devo partire, e che mi devo divertire, perché solo partendo mi potrò divertire…non ha senso…non ha senso… Faccio un segno alla signora che ancora aspetta fuori, aggiro Rambo, mi faccio largo tra i miei compagni di sventura e scendo lasciandole il mio posto, forse lei avrà un motivo più valido del mio per soffrire questa tortura…o forse verrà decapitata da uno spadino…cazzi suoi.
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