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La Mia "Pleistèscion" PDF Stampa E-mail
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Scritto da Andrea Saletti   
giovedì 07 dicembre 2006
 N.d.a. Questo pezzo è stato scritto nel lontano 2002, quindi diversi riferimenti sono decisamente "datati". Ho deciso di includerlo ugualmente sul nuovo Melemarce.com perchè ci sono affezionato... e perchè mi ha pure portato fortuna, visto che iniziai a scrivere per la rivista "Videogiochi" grazie a lui...

Ognuno ha le proprie passioni malsane, c'è chi si traveste da Chiappucci e in sella ad una bicicletta da 5 mila dollari in titanio incavato va a farsi delle pedalate ai tre orari, ci sono pescatori inventati che si comprano un'attrezzatura da caccia al marlin blu per andare a nutrie nel fosso dietro casa, e quarantenni anticalcio di 120 chili che nella partita tra colleghi aziendali si mettono la maglia di Del Piero e le Adidas Predator con il collo zigrinato per imprimere effetti bilanciati, c'è chi adora il sadomaso e non passa sera che non si faccia cagare in bocca, e c'è chi ufficialmente fa la casalinga ma non passa sera che non se lo faccia mettere in bocca…
Io per esempio ho l'ossessione della pleistescion. So che non sono l'unico, e so anche che non è la mia sola passione (in primis la chitarra…) ma è quella che fa più clamore quando la metto in piazza parlando con gli altri.
Io sono quello che permette agli extracomunitari di girare in mercedes a forza di comprare cd masterizzati, quello che quando si entra nel reparto hi-fi di un grande magazzino sta provando i videogames novità sulla pleistescion e ha in coda una marea di bambini che vorrebbero giocare ma non possono, quello che è andato al cinema a vedere "Final Fantasy The Spirit Within" insieme a qualche altra decina di italiani, quello che per non perdere la partita a "Pro Evolution Soccer" fa finta di ascoltare la ragazza al telefono e azzera il volume del tv.

I media mi hanno etichettato come fan sbavante di Lara Croft, mia madre è convinta che perderò la vista, mia nonna dice che sono posseduto dal diavolo e mio nonno che starei bene con una bella zappa in mano invece di rincoglionirmi davanti a un video…

 Io sono la minoranza che considera il videogioco non mero intrattenimento ma espressione elevata ad arte…non è la sfida che mi stimola, è l'emozione, quella capacità che molti videogames hanno, al pari dei buoni libri, di trasportarti altrove. Di conseguenza il fascino della creatività che sta alla base di tale opera. Il piacere di riuscire a districare in prima persona il bandolo della matassa di una trama che fa invidia al migliore film fantastico o d'azione, felice di confrontarmi con altri mondi cerebrogenerati, trasposizioni finalmente definite di ciò che è bianco o nero, giusto o sbagliato…

Adesso, mettetevi nei miei panni, come lo spiego io a tutta questa gente che non sono un "immaturo, uno che si diverte come i bambini, uno che dovrebbe pensare al suo avvenire e soprattutto alla figa invece di perdere il suo tempo e i suoi soldi in cose così stupide e inutili"?

Uno io alla figa ci penso e ci ho sempre pensato, ho cominciato ad uccidermi di seghe già a 11 anni, giocavo con la Barbie e mi pugnalavo in bagno… "Giochi con le bambole, sei finocchio!" mi dicevano i miei compagnetti; finocchio sto cazzo, i finocchi provano a fare il culo a Big Jim!!!
Due al mio futuro ci penso eccome, so che in sto mondo bisogna pararsi il deretano e di certo non sono uno che gira senza mutande, volevo studiare e ho studiato, volevo raggiungere un'indipendenza economica e l'ho fatto; o forse pensare al proprio avvenire significa cancellare il divertimento (inteso anche come inutile ma rilassante fancazzismo) dalla nostra vita? Significa dimenticare che il modo migliore di affrontare i problemi è quello di sdrammatizzarli e percepirli per la loro reale gravità? Beh, io dico che non si sdrammatizza se ogni tanto non si evade lontano, dove per un attimo ci si può rigenerare e tornare combattivi.
Che poi la maniera di raggiungere tale scopo sia diversa per ognuno di noi questo non lo discuto come nemmeno voglio sia discusso.

Cioè, non rompetemi i coglioni…il mio vicino di casa per rilassarsi si spara una vacanza in solitario ad Amsterdam, si fa le canne in una stanza d'albergo dove rimane svenuto tutta la notte, si ubriaca 24 ore su 24 e torna dicendomi: "Oh, ma giochi ancora con quei giochini? Tu prima o poi ti fondi il cervello…".
Ma vaffanculo.
Sua madre incontra la mia e le dice: "Sai che il mio Ale è stato in viaggio tutto solo a visitare l'Olanda per migliorare le sue lingue? E' proprio un ragazzo maturo…"
Vaffanculo 2 volte, a te e a chi non te lo dice…

 Sono andato a comprare "Metal Gear Solid 2: Sons of Liberty" il giorno stesso in cui è uscito in Italia…si, perché sono un intenditore di videogames, non sono uno che entra in un negozio, dice "io piacere tanto dinosauri.." e si compra l'ennesima inculata su Jurassic Park, io ho una cultura di decine di testate specializzate alle spalle, leggo elucubrazioni di ogni sorta prima di partire in un acquisto mirato!
Il mio giornalaio quando arrivo si sfrega le mani e ride sotto ai baffi…mi ha chiesto una volta: "ma tu, che compri tutti 'sti giornaletti sui giochini, quanti anni hai? No, perché mi sembri già un po' grandicello per sta roba…" E la cosa triste è che basterebbe che comprassi, da infilare dentro a quelli, anche un bel numero di "Le Ore" per essere elevato al rango di lettore adulto!
"Sono abbastanza grandicello da farmi 3 giri dentro a tua moglie mentre tu ti leggi i tuoi porno di nascosto ai clienti!!!!" gli avrei risposto…ma a volte sono rispettoso degli altri, tutte noi persone mature lo siamo.

Dicevo, sono andato a comprare Metal Gear Solid 2, il capolavoro annunciato di Hideo Kojima, entro smanioso dentro al mega centro di elettronica di turno e dopo essermi fatto largo tra striscioni di annuncio e finti cartelli depistaggio mi imbatto in una parete scaffalata adibita solo a quel gioco; tutta vuota…
"No" mi ripeto "non può essere finito in un giorno, devo assolutamente trovare un responsabile di magazzino!!!" "Ho aspettato per 2 anni ed ora non posso prolungare ancora l'agonia!!!"
Vado da un energumeno responsabile della sicurezza e gli chiedo: "scusi, a chi mi posso rivolgere per sapere le rimanenze di magazzino dei videogiochi?", lui mi guarda e rimane un attimo in silenzio per fare il figo come il suo ruolo esige, lo vedo dal sopracciglio inarcato che mi sta compatendo, poi con volto di ghiaccio punta il dito su una zona non ben definita e sentenzia: "Là.."
Ma là dove? Ci sono 8.000 cose sulla traiettoria del tuo ditone del cazzo! Siamo in una specie di grande magazzino, dammi almeno un punto di riferimento!!!
Il suo volto ritorna statuario e inespressivo e capisco che mr. Tyson non mi darà informazioni ulteriori.

Dopo un po' di giri a vuoto raggiungo finalmente un punto clienti dove cortesemente chiedo alle due commesse: "Scusatemi, volevo sapere se per caso vi è rimasta una copia di Met…" "Mental Gir Solider 2…" mi anticipa una di queste. "Più o meno quello" rispondo "Si, ne ho ancora qualche copia, sarai il 400esimo che lo compra oggi; fai bene, è proprio bello, te lo dico io, pensa che puoi perfino muovere un omino e sparare…"
Ammutolito afferro il mio dvd rom e mi avvio provato verso la cassa. Dietro la mia schiena la commessa cancella dal suo volto il sorriso ebete di circostanza e fa uno sbuffo da rottura di palle rivolta alla collega.
Alla cassa una ragazzotta tarchiata passa la custodia sull'infrarosso e commenta a bassa voce: "65 euro…spesi bene…" io scoppio e rispondo: "Come il tuo stipendio…", pago mentre mi lancia occhiate di morte ed esco con sguardo fiero ed anima spappolata. Poi mi riaffaccio e grido: "Ti pagano in bignè culona?" ed esco di nuovo.

Ecco cosa mi fa incazzare, non pretendo che gli altri si esaltino quando sentono solo nominare il nome "Solid Snake" ma vorrei che capissero che qualcuno si può anche esaltare…
Ci sono giochi concepiti per un pubblico prettamente adulto, con sviluppi di intreccio e inquadrature dinamiche degni di registi di Hollywood e ci sono persone che giudicano senza avere la cultura per poterselo permettere.
 Sicuramente il massimo di videogioco per quella commessa è il TETRIS che smanettava a 15 anni in attesa che qualche duro da sala giochi le infilasse la lingua in gola…
Per questo non può capire.
Non può capire che oltre a esserci qualcuno che inventa vestiti, profumi, gioielli, vibratori per la sua figa spannata, c'è chi di mestiere inventa mondi e situazioni. Che passa la vita a sognare per gli altri, sogni superiori e complessi in grado di poterci arricchire.
Quando la signorina cicciobomba della cassa va al cinema non pensa al grande lavoro creativo che c'è dietro ai film che più ha amato, al massimo pensa al profumino di burro d'arachidi dei suoi pop corn giganti o a Di Caprio che le accarezza il viso con il suo pene turgido…

Non è importante solo Di Caprio cazzo!!! Nel "Titanic" che ha fatto emozionare miss Piggy c'è qualcuno che ha curato un copione, e che ha inventato la storia, e che ha gestito riprese straordinarie, e che ha generato con il computer situazioni impossibili da ricreare naturalmente!!!
Sì, con il computer…come un grande videogioco…
L'unica differenza (e la sostanziale) è il fatto che al cinema la storia ti viene imposta mentre nei videogames siamo noi a viverla con potere decisionale (nei limiti logicamente).
Però al cinema ci vanno tutti, chi gioca con la pleistescion invece è un ritardato mentale o nel migliore dei casi un nerd.
E nessuno mi ha mai dato del nerd…

Mi sono rotto le palle insomma; che male c'è se mentre sono in giro con la mia ragazza mi fermo irrigidito davanti alla vetrina del negozio di videogames e rimango a fissare con la bavina in bocca per ore? Che male c'è se attacco delle torte ai miei amici sulla mia scaltrezza a risolvere enigmi? Il Tobo mi ascolta sempre osservandomi con sguardo perso, secondo me in quei momenti il suo cervello se la tela… Che male c'è se non penso sempre a un figlio che non ho, a una moglie che non c'è o a una tragedia che deve ancora avvenire? C'è qualche problema?
Fanculo, io svento minacce nucleari mondiali dal mio salotto, posso permettermelo!!!





 

L'autore della cazzata che avete appena letto è:
Andrea Saletti
"Chi sono? Faccio prima a dire in cosa credo... Cioè, anzi... in cosa ho creduto: a tremila cose diverse, dai Megadeth a Sabrina Salerno, da Ken Shiro ai Simpson, da Carpenter a Umberto Eco, da Final Fantasy alla Ibanez, e qualche volta pure a me stesso; ma adesso sono un po più restio a credere, diciamo che spero... "
www.andreismi.it

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