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Diario Di Un Gatto
| Diario Di Un Gatto |
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| Scritto da Andrea Saletti | ||||
| giovedì 21 dicembre 2006 | ||||
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GIORNO 761 - Oggi il tentativo di uccidere i miei rapitori infilandomi tra le loro gambe mentre stavano camminando è quasi riuscito, devo provarlo mentre scendono le scale… Nel tentativo di disgustare e respingere questi vili oppressori, mi sono sforzato nuovamente di vomitare sulla loro sedia preferita…La prossima ragattata sarà sul loro tiepido lettino. GIORNO 762 - Ho dormito tutto il giorno così da poter innervosire i miei rapitori con la mia nullafacente depravazione, emetterò incessanti lamenti di fame ad ore disumane della notte. GIORNO 765 - Ho decapitato un topo e ho portato a quei bastardi il corpo senza testa, perché si rendessero conto di cosa sono capace e si insinuasse la paura nei loro cuori. Loro si sono baciati compiacendosi di che gattino modello ero…hmmm…non è andata come nei miei piani… GIORNO 768 - Mi sono reso conto definitivamente di quanto sono sadici. Senza ragione apparente mi hanno sottoposto alla tortura dell'acqua. Questa includeva una schiumosa sostanza chimica capace di bruciare la carne che chiamano "shampoo". Che mente perversa può mai avere inventato questo liquido corrosivo?! Ma mi sono ribellato, dimenandomi ho schizzato questa sostanza anche su di loro provocandogli sicuramente ustioni urticanti…ora sanno che mi devono portare rispetto. GIORNO 771 - C'è stata una sorta di riunione tra quei malandrini e i loro complici. Sono stato allontanato per tutto il tempo della conversazione. Ad ogni modo, ho potuto udire il frastuono e odorare il puzzo maleodorante di quei tubi di vetro che chiamano "bottiglie di birra". Cosa più importante ho scoperto che il mio confinamento è dovuto al mio "potere allergico". Devo capire che cos'è e come usarlo a mio vantaggio. GIORNO 774 - Vergognoso, gli altri prigionieri sono servili e leccaculo. Il cane è costantemente lasciato in libertà ma sembra stranamente felice di tornare. È ovviamente un coglione. Inoltre il pappagallo deve essere un informatore. Ha imparato la loro strana lingua (cosa sarà mai quel "cazzo" che nominano sempre?) e parla con loro regolarmente. Sono certo che comunica ogni mia mossa. La sua salvezza è assicurata da quella fottuta gabbia di metallo. Ma posso attendere… è solo questione di tempo…
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