Recensioni
Cinema
Come tu mi vuoi
| Come tu mi vuoi |
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| Scritto da Harry Burns | ||||
| sabato 29 dicembre 2007 | ||||
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La trama calca molto quella di tante commedie americane (di cui le succitate sono solo le più famose) anche se gli sceneggiatori sembrano voler evitare la ripetizione pedisequa dei film d’oltre oceano con piccoli accorgimenti (o italianizzazioni se volete, il che è tutto dire) che in realtà lasciano il tempo che trovano. Resta il canovaccio “ti odio/ti amo/ti odio/ti amo”, restano le differenze di classe ed economiche fra i protagonisti (lei brava e povera, lui ricco e svogliato), resta l’ambiente scolastico (anche se qui è l’università, mentre solitamente nelle commedie made in Usa è il liceo). Dicevo di diverse pecche: una regia scolastica (ma De Blasi a 35 anni è solo al secondo film, e visto il background potrebbe riservare sorprese positive per il furuo) delle musiche più adatte ad un telefilm che ad un film, la durata è eccessiva e la voglia di osare è stata decisamente poca (la scena di Hermes, nel suo assurdo, avrebbe reso decisamente di più se “calcata” maggiormente)… la fotografia poi è quella che è (i film italiani e i telefilm tedeschi li riconosci subito dalla fotografia, chissà poi perchè), e nel complesso si potrebbe dire che sia Moccia, anzichè magari le sorelle Ephron, ad essere il parente più stretto di questo film. Eppure Come tu mi vuoi è un filmetto godibile, per adolescenti certo (in sala ero praticamente l’unico sopra i 20/25 anni), ma che sa regalare qualche sorriso. La coppia Vaporidis-Capotondi funziona, le annotazioni di Giada hanno un loro perchè, e anche se “la morale” tra essere/apparire è -com’è ovvio- decisamente ambigua, rimane comunque più interessante e intelligentemente usata (anche se per niente approfondita) di tanti polpettoni moralistici che ci proponinano di continuo. Alcune scene poi sono davvero simpatiche e i comprimari azzeccati. Ma il pregio vero di questo film non è tanto quello che mostra, quanto quello che lascia supporre, e cioè che finalmente in Italia stia tornando il cinema di genere, che anche da noi si riusciranno a girare commedie sentimentali esportabili, che non esistono solo Muccino e Ozptek, e che, fatta salva la nostra grande tradizione cinematografica, imparare da chi le cose le fa meglio di noi non è cosa disdicevole. Consigliato a: chi ha voglia di qualche romanticata, chi adora i film di questo genere, chi, come me, è fan della Capotondi già da Vacanze di Natale 95 ;-) COME TU MI VUOI Regia di: Volfango De Biasi
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