Columns Umoristiche
Parola di Pippo
Il Villaggio Segreto
| Il Villaggio Segreto |
|
|
|
| Scritto da Pippo | ||||
| venerdì 17 novembre 2006 | ||||
Ho riflettuto molto tempo prima di decidere di narrarvi questa vicenda, perché è un piccolo segreto che vado a svelarvi e che avevo promesso di non dire a nessuno. Ho deciso di raccontarvi tutto perché i tizi cui avevo promesso riservatezza mi hanno fatto un brutto sgarbo e quindi hanno perso la mia stima. Ebbene, esattamente sotto a casa mia, nelle fognature credo, c'è un piccolo villaggio abitato da piccole creature brutte e puzzolenti, che non ho ancora avuto occasione di vedere, ma che quando passano lasciano dietro di loro un inconfondibile, acre odore, simile a quello generato dallo sterco. Il villaggio è collegato con l'esterno attraverso lo scarico del water di casa mia e le piccole creature utilizzano questo angusto passaggio per accedere al nostro mondo.
Sono molto furbe e non si fanno mai vedere, e sono in grado di leggere nel pensiero degli esseri umani utilizzando un'abilità speciale chiamata ESP: grazie a questa abilità innata, simile ad un sesto senso, essi riescono a sapere in anticipo quando un essere umano è intenzionato ad utilizzare il bagno, ed evitano accuratamente di uscire allo scoperto in quei frangenti. Ho scoperto dell'esistenza di questo villaggio una notte, svegliato da un forte mal di testa (probabilmente erano gli esseri che cercavano di carpirmi i pensieri). Sono andato nel corridoio di casa mia ed ho visto che la luce del bagno era accesa. Ho pensato potesse essere mia madre, ho bussato alla porta della toilette ma non ho ricevuto risposta. Nel bagno non c'era nessuno! Ho aperto piano piano la porta ed sono entrato: nel bagno c'era un giornale aperto, la carta igienica mal posizionata e soprattutto un odore acre, molto forte, che mi ha colpito subito. C'era una puzza pazzesca e mi sono chiesto da dove provenisse. Ebbene, proveniva proprio dallo scarico del water! Mi sono avvicinato in ginocchio ad annusare la tazza ed ho avuto conferma della mia ipotesi. Qualcuno o qualcosa doveva essere entrato ed uscito da lì, non prima di aver dato una sbirciatina al nostro mondo, leggendo il giornale e facendo chissà quale esperimento con la carta igienica. Questa situazione si è ripetuta altre volte, perchè le bizzarre creature, pur abilissime nel non farsi scorgere, lasciano sempre inevitabilmente dietro a loro un inconfondibile olezzo. Ho deciso quindi di entrare in comunicazione con loro, lasciando un messaggio su di un foglio, che ho provveduto ad inserire nel giornale che si trovava in bagno. Ho scritto il messaggio in più lingue (italiano, inglese, francese e tedesco) di modo che le creature avessero più possibilità di riuscire ad interpretarlo. Ho scritto: "Chi siete? Da dove venite? Io voglio conoscervi e non voglio farvi alcun male". Ho atteso qualche giorno, poi sono andato in bagno a vedere se i piccoli esseri avevano risposto. Ed una risposta, in effetti, me l'hanno data. Il giornale in cui avevo messo il messaggio non c'era più! Ho pensato che forse era stato portato nel loro villaggio, per interpretare il messaggio con calma e magari provare a rispondermi. Ho fatto passare ancora qualche giorno, ma non ho ricevuto alcun messaggio di risposta. Era chiaro che non gradivano farsi conoscere personalmente, probabilmente temendo di diventare oggetto di studio da parte di curiosi, scienziati o di chissà quale altre malintenzionato. Ho deciso di rispettare il loro segreto, ufficializzandolo in occasione di una mia dipartita sul water. Mi sono seduto sulla tazza ed ho dichiarato ad alta voce, affinchè mi sentissero: "Manterrò il vostro segreto! Non dirò a nessuno di voi, avete la mia parola!". E così è stato per molti mesi. Poi, un giorno, è successo un episodio che mi ha fatto imbestialire, costringendomi a mancare alla parola data. Ero di ritorno dal lavoro e dovevo utilizzare con estrema urgenza il bagno. Mi sono subito recato nella toilette di casa mia ed ho notato che le creature erano state lì di recente: avevano lasciato la loro inconfondibile scia puzzolente. Mi sono seduto sul water e con veemenza ho espletato tutto ciò che c'era da espletare. E' stato un bel momento, durato però pochi istanti. Mi sono infatti subito accorto che quelle creature bastarde, nella loro capatina diurna, si erano portate via la carta igienica! Dopo il giornale anche la carta igienica! Non sapevo come fare, avevo già prodotto ed ero sporco dappertutto, e non avevo di che ripulirmi. Uno sgarbo come questo non dovevano farmelo! Ho provveduto in qualche maniera a risolvere la situazione utilizzando le mani di striscio e gli asciugamani, sui quali irrimediabilmente sono rimasti traversoni evidenti. Una scena a dir poco imbarazzante, e tutto per colpa di quei maledetti bastardi puzzolenti! Per fargliela pagare ho deciso di venire meno al mio patto di segretezza, raccontandovi della loro esistenza. Col tempo ho riflettuto sulla vicenda ed ho pensato che forse le creature avevano prelevato la carta igienica in buona fede, magari per farne abiti, però dovevano capire in qualche maniera che per noi umani quel rotolo di carta, in talune situazioni, è di fondamentale importanza. Più di tutto l'oro del mondo.
Aggiungi ai preferiti Segnala ai social bookmarks Visite: 1272 Commenti (0)
![]() Scrivi commento
|
||||
|
|
| Una Sola Particella ... |
| Una Sola Particella ... |
| John Matuszak |
| Dimmi Che Pizza Vuoi... |
Tutti gli autori, i collaboratori, i farneticatori, i lavapiatti, i visionari, gli esperti di cazzologia integrata e sega mentale mancina
Sei uno scrittore in erba? Un comunicatore ironico e rinnegato? Un fine sociologo dalla penna goliardica? Proponici subito le tue follie
Le domande che non avete mai avuto il coraggio di fare ai personaggi che avreste sempre voluto incontrare