Recensioni
Pubblicità Pietà
Il Camaleonte E I Sofficini
| Il Camaleonte E I Sofficini |
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| Scritto da Daniele M. | ||||||
| sabato 18 novembre 2006 | ||||||
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Da qualche tempo tali pubblicità hanno, per così dire, cominciato ad “evolversi”. E’ stata una scelta sbagliata. In un primo stadio dell’evoluzione, il camaleonte diventa una vera e propria star intenta a girare la pubblicità sul set dello spot (il set dello spot detta così mi fa venire i brividi). Viene ripreso mentre, seduto sulla sedia da attore principale, mangia sorrisi fritti a raffica e si gongola nel suo ruolo; nel contempo i serpenti suoi nemici sono invidiosi e lo spiano meditando vendetta. Ultimamente siamo arrivati ad un livello fastidioso: il camaleonte è ora parte di una famiglia felice. Appare infatti in due pubblicità mentre discorre, ride e si muove in un contesto del tutto reale. Balla e canta dopo una festa, oppure scappa inscenando una beffa ad un controllore su un tranvai. Non ho parole per esprimere il mio moto di ribrezzo nel vedere quell’essere immondo comportarsi come un essere umano normale. Non sopporto quella sua sicurezza, quella sua naturale noncuranza. Spocchioso, si aggira indifferente in un mondo popolato da esseri umani che sembrano neppure accorgersi di lui. Molte sono le domande fondamentali a cui vorrei risposta. Primo: da dove viene quell’essere? Che cos’è? Effettivamente le alternative potrebbero essere diverse. La prima è che esso sia effettivamente un’intelligenza artificiale creata dalla famiglia in questione (stile “piccola Vicky”, ve la ricordate?). Se lo si osserva con attenzione, non padroneggia totalmente la totalità dei movimenti a disposizione della sua specie: nel muovere braccia e gambe è infatti molto meccanico. In più, ha dei comportamenti che non credo siano mai stati riscontrati in altri camaleonti, tipo saltare, maneggiare oggetti, parlare. Per proferire diverse parole, apre la bocca sempre alla stessa maniera; ciò avvalora la tesi del robot plastico, visto che per proferire vocali e consonanti occorre eseguire movimenti labiali e linguali coordinandoli tra loro. Lui non coordina un bel niente ma, nonostante tutto, proferisce parole chiarissime malgrado la sua voce ripugnante.
Altro dato che conferma la tesi dell’intelligenza artificiale, è il fatto che la creatura possiede capacità cognitive, emozionali e di valutazione: è insomma in grado di pensare. Lo prova il fatto che, subito dopo una festa spossante, esso stabilisce di alleviare lo sforzo della sua famiglia per la pulizia della casa, cantando e ballando a ritmo di rock and roll. Il suo cervello positronico fa senz’altro la differenza anche nella “questione controllore”. La seconda ipotesi, la meno probabile, è che esso sia effettivamente una nuova sottospecie di camaleonte non ancora scoperta dai ricercatori. Vista l’assenza di clamore a livello mondiale per la scoperta di una specie parlante di rettile, al massimo si potrebbe optare per l’opzione “mutazione genetica”. Resterebbero i dubbi legati ai movimenti innaturali del suo corpo e all’aspetto inconfutabilmente plastico e sintetico. Come terza supposizione prendiamo in esame la teoria della provenienza aliena. Su questa convinzione non possiamo dire molto. La provenienza da un altro pianeta potrebbe essere un’alternativa che ci sentiamo comunque di scartare, vista l’assenza di richieste di contatti mezzo telefono con il pianeta di provenienza. E’ appurato che personaggi storici provenienti da altri pianeti (vedi E.T. o Donald il Papero), facciano veramente di tutto per cercare di tornare a casa. La quarta ipotesi è legata al mondo sabbatico della magia nera. Qui non possiamo sbilanciarci più di tanto. La creatura potrebbe essere frutto di un rituale (mal riuscito) di evocazione dell’immondo, nonché oggetto di un rito woodoo per dare vita ad feticci inanimati (in pratica un Golem). Per quanto riguarda l’aspetto estetico non avrei nessun dubbio nel definire tale creatura il male impersonificato; al contrario, il comportamento premuroso e scherzevole, non conforta questa tesi. Secondo: perché una siffatta creatura è talmente inserita nella società? L’opzione più caldeggiata è che gli umani presenti nel filmato stiano effettivamente fingendo noncuranza per dare maggiore effetto alla pubblicità. L’indifferenza verso tale essere (artificiale o meno che sia) è, di fatto, assolutamente impossibile, almeno sul pianeta terra. Molti uomini e donne intente a passeggiare per strada, vengono attirate anche solo da un vestito inusuale addosso ad un’altra persona; risulta quindi assolutamente impossibile anche solo ignorare il passaggio di un simile camaleonte. Se prendiamo la pubblicità, è opportuno osservare che in un mondo normale una creatura del genere seduta sull’autobus, provocherebbe un chiassoso e isterico panico che porterebbe senz’altro all’evacuazione istantanea del mezzo di trasporto. Non possiamo che pensare ad una finzione temporanea in occasione della pubblicità. La signora bionda, attrice non protagonista dello spot, ha probabilmente seguito un corso di training per affrontare scene a diretto contatto con il mostro. Ella infatti tocca la sua mano e discorre con lui senza apparire minimamente turbata. Una tesi scartata dal sottoscritto, ma intrapresa da alcuni studiosi dinamici ed audaci, tenta di esplicare che ciò che vediamo nella reclame non è la terra nella dimensione attuale, ma un universo parallelo in cui, non solo un camaleonte parlante non desta scalpore, ma in cui addirittura i sofficini risultino gradevoli al gusto. Terzo: che fine hanno fatto le altre creature che si vedevano nelle precedenti pubblicità? Serpenti, camaleonti adulti e ricci: dove sono finiti? Perché non appaiono più? Non sappiamo con certezza le motivazioni che hanno spinto la Findus a “congelare” le loro apparizioni, ma temiamo per il peggio. Come dicevamo in precedenza, i primi spot coinvolgevano molte specie che tra l’altro riscuotevano un discreto successo tra il pubblico. Hanno dapprima iniziato a sparire i ricci e successivamente i serpenti. Abbiamo fondati timori che l’essere camaleonte abbia poteri ipnotici potenziati e che progressivamente abbia eliminato i suoi concorrenti (si spiegherebbe l’invida dei serpenti nella seconda serie degli spot). A questo punto l’essere camaleonte è stato in grado di imbambolare l’intero staff Findus-Sofficini per inserirsi all’interna della nostra società, facendo pubblicità nelle quali si può notare quant’è normale la convivenza di un tale obbrobrio con altri esseri umani. Il consiglio che diamo a tutti voi è di non credere a simili devianze; qui non c’entra la tolleranza o il razzismo: qui stiamo parlando di salvaguardia della nostra specie, della salvaguardia del genere umano. Prevediamo a breve una nuova ondata di pubblicità nelle quali l’essere in questione si mostrerà al grande pubblico mentre compie atti di straordinaria amministrazione:, andare a votare per l’elezione dei parlamentari, compilare la dichiarazione dei redditi oppure fare il giurato in tribunale. Tutto questo per dimostrare quanto lui è normale. Niente di più sbagliato! O sono macchine tremende pronte a prendere il sopravvento o sono organismi aberranti che vogliono governare sull’intero pianeta. Dateci una mano. Dacci una mano anche tu!
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