Columns Umoristiche
Parola di Pippo
La Benzina E' Costosa
| La Benzina E' Costosa |
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| Scritto da Pippo | ||||
| domenica 19 novembre 2006 | ||||
Il mio lavoro mi costringe ad utilizzare spesso l'automobile per spostarmi di città in città. Per fare andare la mia automobile occorre la benzina, e la benzina costa cara. La vicenda che vado a narrarvi è alquanto singolare, ed ancora oggi non riesco a spiegarmela completamente. Tutto è successo l'estate scorsa, ed esattamente nel mese di luglio. Accadeva questo: io tornavo dal lavoro alla sera con il serbatoio dell'auto abbastanza pieno, andavo a dormire e, al mattino, appena salivo sulla mia autovettura notavo che l'indicatore del livello del carburante aveva almeno mezza tacca di benzina in meno. "Porca vacca!" - dicevo tutte le mattine - "Possibile che la benzina sia evaporata durante la notte?". Il calore delle notti di luglio mi aveva fatto pensare che l'ipotesi non era da escludere, e per molto tempo ho considerato valida questa spiegazione, ritenendomi soddisfatto della mia deduzione. Ma circa un mese dopo ho scoperto l'atroce, incredibile verità.
Ero appena rientrato a casa e, come faccio di solito, avevo appoggiato sulla scrivania di camera mia le chiavi dell'auto. Sono quindi andato in bagno e quando sono uscito per tornare nella mia camera ho capito tutto: il mio pupazzo di peluche preferito, che si chiama Danielito ed è a forma di ippopotamo, si era posizionato accanto al mazzo di chiavi ed appena mi ha sentito arrivare si è fermato, immobile, dritto, nella speranza che io non lo scoprissi. Era evidente che era lui ad utilizzare la mia auto, probabilmente per fare delle gite notturne con sua moglie Daniela ed i suoi figli. Quando l'ho visto lì, immobile, mi sono venuti in mente numerosi particolari che avevo notato nei giorni precedenti alla scoperta, ed a cui non avevo dato il giusto peso: quando riponevo le chiavi in tinello, ad esempio, Danielito era in tinello. E ancora. Quando le appoggiavo in cucina, egli si trovava nel balcone attiguo, per non dare nell'occhio. Una volta le chiavi mi sono cadute in terra ed il giorno dopo ho notato che Danielito era di cattivo umore, un po' amareggiato: probabilmente aveva trascorso la notte sul pavimento per cercarle invano sotto al divano o alle poltrone. Il cerchio, insomma, si era chiuso, ma ho preferito non prendere provvedimenti al riguardo, per onorare l'amicizia e l'affetto che da sempre mi legano a Danielito. Così ho fatto finta di niente per non offenderlo. Talvolta è meglio dire una piccola bugia, che intaccare un sano rapporto di amicizia.
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