Recensioni
Pubblicità Pietà
Unieuro
| Unieuro |
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| Scritto da Daniele Vincenzi | ||||
| mercoledì 22 novembre 2006 | ||||
Questa di Melemarce sulle pubblicità schifose è una delle mie rubriche preferite. Ogni volta che la pubblicizzo ad amici questi subito mi chiedono: "C'è anche quella orrenda sul cavallo goloso?", "C'è anche quella odiosa sulla stramaledetta particella di sodio?", ecc.Le peggiori le abbiamo "beccate" quasi tutte, ma una grossa lacuna sminuiva la completezza della nostra opera. L'assenza di questa perla pubblicitaria impoveriva tutta Melemarce. Gli amici addirittura si incazzavano con me: "MA COME???!? Ci sono tutte le altre e non ci avete messo la pubblicità dell'ottimismo?????". Non sto neanche a descrivervi lo spot perché non vi è essere umano residente in Italia che non vi si sia imbattuto almeno ottanta volte. Questi 10 secondi d'inferno si avvalgono di tre protagonisti: - la catena di supermercati specializzati in elettrodomestici e Hi-Tech "Unieuro". - un simpatico vecchio rincoglionito che grazie ai sottotitoli riconosciamo in Tonino Guerra (poeta e scrittore). ![]() - l'ottimismo. Un recente sondaggio rileva che purtroppo, contrariamente alle aspettative dei pubblicitari (troppo ottimisti, forse), i soggetti sono si rimasti marcati a fuoco nella mente dei poveri e martellati telespettatori, ma nell'ordine sbagliato. Stravince l'ottimismo (qualcuno pensa si tratti di una pubblicità progresso. "Guarda! La pubblicità dell'ottimismo!!! Chissà se alla Coop lo vendono già!!"). Secondo troviamo il mitico Tonino Guerra (poeta e scrittore) nonostante la maggior parte della gente non lo abbia mai sentito prima. Chissà se ha venduto più libri adesso ... personalmente se dovesse capitarmene uno a tiro, non esiterei a tirarlo (lontano). Dell'"Unieuro" sembra non fregare niente a nessuno. Qualcuno non si è neanche accorto che nello spot è menzionata. Il telespettatore medio vede solo delle persone ottimiste con un televisore in mano. Che sia uno spot progettato male lo si intuisce subito. Già il voler legare un poeta rimbambito al mondo Hi-Tech è impresa ambiziosa ma difficile. Uno vede la faccia di quello lì e pensa: "Questo qua per me non sa neanche come premere "play" sul videoregistratore! Cazzo ci fa in un supermercato di elettrodomestici?". (infatti a ben vedere non è mai dentro! Lui aspetta fuori! Probabilmente perché non riesce a trovare la maniglia nella porta di ingresso che è automatica…) In sintesi direi che a prima vista Tonino Guerra (poeta e scrittore) sta al mondo tecnologico come io sto alla figa. Voi penserete: "E' proprio questa l'idea! Se ci riesce lui ci riescono tutti. E' l'elettronica per tutti!!!" MA COSA VOLETE CHE RIESCA A FARE QUELLO LI’!!! NON SA NEANCHE USARE IL CELLULARE!! ![]() Ha solo un numero memorizzato e adesso ogni due secondi pigia il tastino e senza neanche dire “Pronto?” o “Disturbo?” incomincia con la solita solfa tipica dell’arteriosclerotico. Come quei vecchietti che ti ripetono sempre le stesse cose. Se io fossi Gianni avrei già cambiato numero. Non è umanamente possibile resistere ad un martellamento di palle del genere! Ma la cosa prosegue e io avanzo qualche ipotesi: - Telefonata: “Gianni!!!!” (il poveretto si stava “svuotando” al bagno in uno dei pochi momenti di intimità che il suo lavoro gli concede) “L’ottimismo è il profumo della vita!!”. Se Gianni ancora non l’ha mandato a quel paese forse e perché il poveretto soffre di stitichezza e interpreta il messaggio di Tonino Guerra (poeta e scrittore) come un incitamento morale: “vedrai che prima o poi ce la fai! Credici! Sentirai dopo il profumo della vita!”- Forse il telefono non ha proprio imparato ad usarlo e Gianni è il suo amico immaginario. - Forse si sente solo e dice le sue stronzate al messaggio “Telecom Italia. Informazione gratuita: il numero da lei chiamato è inesistente…” E Tonino Guerra (poeta e scrittore) pensa:“Gianni ripete sempre le stesse cose… si vede che è un pochetto arteriosclerotico, ma voglio essergli vicino. Ogni tanto lo chiamo così gli tengo compagnia…” Qualunque sia la realtà per noi telespettatori sofferenti la situazione è insostenibile. Fortunatamente l’ottimismo sta cominciando a dare i primi frutti: speravamo in molto peggio, ma almeno il piccione lo ha beccato in pieno…
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