Recensioni
Pubblicità Pietà
La Piccola Bastarda Delle Merendine
| La Piccola Bastarda Delle Merendine |
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| Scritto da Daniele M. | ||||
| mercoledì 22 novembre 2006 | ||||
Grandissima stronza! Sei una grandissima stronza!" Riprenderemo presto questa frase;per ora concentriamoci sulla non nuova pubblicità della pastina Ferrero: Kinder Colazione Più. La monumentale e buonissima merendina di cui ho già parlato nel mio vecchio racconto "Le pubblicità sulla colazione". Ora però faccio riferimento a quell’odioso spot dove c’è la bambina che rimane una mattina da sola in casa col padre. Beh, avete mai conosciuto una bambina più cagacazzo di quella? Avrà si e no 7 anni e già rompe i coglioni come se ne avesse 30. Capita in sostanza che la madre di famiglia, causa presunto impegno (lavoro, visita medica, cazzo, ecc.), lascia a casa il marito e la figlioletta. Il povero padre si trova così alle prese con la preparazione pre-scuola della bambina che, nei 30 secondi dello spot, comprende in ordine cronologico: · Preparare le scarpe alla bambina · Preparare la merende per la scuola della bambina Nella preparazione delle scarpe il padre commette subito un errore: da alla bimbetta due scarpe diverse. Ma cazzo! Saranno le 7 di mattina, ci può stare un piccolo sbaglio. E invece no! La bastardissima bambina, estremamente stizzita e con voce esasperata, glielo fa subito notare: "Ma papà sono diverse…", arrivando persino a sbuffare di rassegnazione. E’ assolutamente evidente che a quell’età, io non avrei avuto un tale comportamento. Sono certo che mi sarei messo una scarpa da tennis nella destra e uno scarpone da sci nella sinistra senza battere ciglio. Primo perché, se anche avessi notato la differenza (cosa che non assicuro), me ne sarei altamente sbattuto le palle; secondo perché se solo mi fossi rivolto a mio padre nello stesso impertinente modo della bambina di cui sopra, lui mi avrebbe immediatamente tolto la voglia. Invece lei, dopo che il padre la butta sul ridere, continua a fare la preziosetta con una smorfia. Grrrrrrr….. In seconda battuta arriva il momento della preparazione della merenda scolastica. Anche in questo caso il padre commette una piccola svista, ovvero, mette nella cartella una merendina che è poco diversa da quella che solitamente la bambina mangia a scuola. Apriti cielo!!! Stesso discorso come sopra: "Ma papà, la merenda" con quella vocina tutta spazientita e fastidiosa. E’ chiaro che arrivati a questo punto, un padre normale avrebbe avuto tutto il sacrosanto diritto di rivolgersi alla sua cara bambina in questi termini: "Senti tu! Ma non hai visto che cazzo di ore sono, <bestemmia>? Guarda che io lavoro dieci ore al giorno e alla mattina non ho un cazzo di voglia di sentire le bizze di una bambina come te, <bestemmia>! E poi ti accontenti, <bestemmia>! Mangi quello che ti si da e taci, <bestemmia>! Ma sai quanto cazzarola costano quelle pastine della mia megia, <bestemmia>? Io dico che ogni tanto ne puoi mangiare una diversa a scuola, eh <bestemmia>? Adesso ti prendi la tua bella cartella del cazzo e mangi quella stronza pastina di merda, <bestemmia> <bestemmia> e <bestemmia>!!! Altrimenti te la vai a comprare <bestemmia>!” Invece il papacchione minchione che fa? Perfettamente sottomesso alla figlia dittatrice, gliela cambia. La bambina di rimando, visto che ormai dopo la mano si può prendere anche il braccio, lo umilia con un alto discernimento sul metodo di fabbricazione della suddetta pastina.. "La mettono sotto un tovaglio bla bla bla…" (pura fantasia s’intende: le paste la Ferrero la fa in serie a botte di 10.000 all’ora con una macchina che a guardarla non da l’impressione del "propriamente naturale"). Prima della conclusione c’è persino un’immagine nella quale si vede la stronzetta che a scuola mangia una "Kinder Colazione Più" imponente… di dimensioni innaturali rispetto alla realtà. Un Filone Colazione Più.. Mettendo la merendina in posizione verticale, essa è grande come la testa della bambina. Se ne deduce che la realtà è ben diversa, visto che la pastina in questione è bensì grande come la mia bocca, tant’è che ve la infilo secca in una botta (come dite? La mia bocca potrebbe essere grande come la testa della bambina…?). La conclusione dello spot fa ancora più incazzare, se possibile, di tutto il resto. E’ il padre che parla alla madre, finalmente tornata dai suoi impegni mattutini. Le dice semplicemente che senza di lei se la sono cavati benissimo. Tutti sappiamo benissimo che in verità il padre ha fatto una cagata dietro l’altra, ma questo la madre non lo sa e potrebbe non saperlo mai se qualcuno non facesse la spia… Quel qualcuno potrebbe essere la figlioletta, che se non fosse la reincarnazione di Ìrisa di Candy Candy, starebbe zitta per reggere il gioco. Purtroppo accade l’irreparabile. La figlioletta delatrice scuote la testa, sorridente, con l’aria vissuta di chi sta semplicemente facendo il proprio dovere. Un’espressione di chi sta contemporaneamente compatendo il padre e avvisando la madre che il papà ha appena mentito. E’ un atteggiamento che non lascia adito ad alcun’altra interpretazione, che non da spazio a fraintendimenti. E’ una figlia che nessuno vorrebbe avere… Io sostengo che lo spot sia stato tagliato. Senz’altro, dopo la faccia da cazzo fatta dalla bambina, il padre non ce l’ha più fatta. Ci ha mollato… Digrignando i denti e puntandole il dito contro, ha senz’altro sentenziato sputando saliva dalla bocca: "Grandissima stronza! Sei una grandissima stronza!" E tutto si ricollega… IL TELEFONO AZZURRO E' UNA BUONA COSA MA A VOLTE HA GENERATO MOSTRI
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