Recensioni
Pubblicità Pietà
Un Bidè Di Parquet
| Un Bidè Di Parquet |
|
|
|
| Scritto da Daniele M. | ||||
| mercoledì 22 novembre 2006 | ||||
|
Io mi chiedo, te lo componi sotto i piedi anche in ufficio? O quando vai all'università ti metti quatto quatto sotto la sedia per sistemare il tuo bel pavimento? E poi che fai, lo incolli ogni volta? Si, perché il parquet non sta incollato da solo al pavimento. Ci sono dei prodotti apposta per fissarlo, altrimenti appena ti appoggi frana tutto. Così lui fa. Lo fissa ogni volta nel luogo in cui si ferma e lì rimane per sempre fino a quando un'impresa, ben attrezzata, non lo stacca dal suolo. Vada pure per i luoghi che abitualmente frequenta; senz'altro nel suo ufficio avrà creato un percorso di parquet che va da sotto la scrivania, fino al bagno, oppure fino all'ufficio del capo. Oppure al bar, un angolino lastricato di parquet. E' senza dubbio più probabile che, nei posti più frequentati, abbia pavimentato tutto l'ambiente spendendo una fortuna. Ma sulla métro?!?!?Non puoi mica fare i cazzi tuoi sulla metro. Ho capito che la metropolitana è l'anticamera dell'inferno, ma non è certo un luogo in cui è possibile fare qualsiasi cosa ti venga in mente. Potenzialmente non ti è permesso neppure di buttare una carta per terra, figuriamoci posare del parquet. Il controllore/capotreno arriva lì e vede sto disastro per terra e dice: "Chi è stato?" "Io - risponde sorridente il malato di mente - sa, il parquet mi rilassa e mi permette di stare a piedi nudi anche sulla metropolitana" La controrisposta arriverebbe puntuale: "Si, ho capito. Mentre lei rilassandosi si concentra per trovare una rapida soluzione al problema della fame nel mondo, io chiamo un amico che le permetterà di picchiare la testa contro il muro senza farsi alcun male, forse anche per tutta la sua rimanente vita". Sei un vandalo e/o sei matto! La demenzialità di questi 30 secondi è ampiamente confermata nel nuovo spot della Gazzotti, azienda concorrente della Listone Giordano. Nell'orripilante parodia della giornata tipo di una famiglia, succedono cose non spiegabili dalla nostra povera condizione umana. Prima di tutto un padre. Un distinto signore sta facendo colazione. Mentre è impegnato nell'intingere una fetta biscottata nella tazza mattutina, la stessa si trasforma in una listella di legno da parquet. Mi ci vedo io la mattina con un legno in mano che poco prima era una macina del Mulino Bianco; è chiaro che penserei subito di essere posseduto dal maligno e mi recherei a Roma per essere esorcizzato al più presto. All'opposto, l'uomo della pubblicità rimane, si sorpreso, ma se la ride allegramente pensando che la cosa che gli è appena capitata sia del tutto normale. Il figlioletto invece, cartella sulla spalla e cane al seguito, fa una cosa tremendamente diseducativa, pericolosa e imprudente: si tappa gli occhi con la mano e salta sulle strisce pedonali con un piede solo come se stesse giocando a mondo. Ma siamo impazziti?!?!? In questo caso poco importa se il maligno ha giocato ancora una volta la sua parte trasformando le strisce pedonali in pezzi enormi di parquet. Qui entra in gioco l'ordinario giudizio che i genitori devono insegnare al loro bimbo. Ma porca puttana! Vuoi dire che i pubblicitari hanno inventato la roulette russa del 2000? Io ho sempre sentito dire che nelle notti d'estate, sulla riviera romagnola si scommetteva su chi passava un semaforo rosso senza scontrarsi. Qui però è molto peggio. Una domanda si pone. Perché il figlio pensa queste cose? E i genitori, perché non gli fanno capire che è sbagliato? La risposta è bella che pronta. Cosa possiamo pretendere da quel pistola di suo padre. Quell'intelligentone che non si formalizza nemmeno se degli oggetti gli transustanziano in mano, figuriamoci se cresce un figlio in maniera convenzionale. Ve lo immaginate il dialogo al ritorno da scuola? FIGLIO: "Ciao Papà, oggi mentre tornavo da scuola ho fatto un gioco" PADRE: "Ma davvero? Che gioco hai fatto?" FIGLIO: "Mentre attraversavo le strisce pedonali, ho chiuso gli occhi e ho iniziato a saltellare da una striscia all'altra" PADRE: "Ma che bravo, e chi ha vinto?" Ebbene i signori pubblicitari che hanno ben pensato di creare una simile orripilanza, sappiano che sono moralmente responsabili per gli eventuali incidenti sulle strisce pedonali che si succederanno nei prossimi anni. Vi voglio vedere alla prima notizia di cronaca nera: "Travolto bambino sulle strisce pedonali mentre attraversava ad occhi chiusi. Agli infermieri, poco prima di entrare in coma, riesce solamente a dire: -Mi ha fottuto il parquet.- E poi, il finale della pubblicità. Mentre un piccolo cane corre sul parquet, una voce fuori campo che dice, tra le altre cose,: "Il parquet sopporta i graffi di piccoli animali"Piccoli come? Come il cane nella foto? O piccoli come il cane super stronzo San Bernardo chiamato Beethoven del celeberrimo film? Sarebbe importante specificare, ma fa nulla Fa nulla perché lo spot non ha senso. E' un nonsenso a colori. Parquet dappertutto, legno dappertutto. Ma cazzarola! Fate vedere un pavimento in parquet con un signore che ci passeggia su, non fate vedere delle cazzate che confondono le idee. Fateci vedere la verità. Vogliamo la pubblicità verità. Io voglio alzarmi alla mattina e non pensare più a quell'indiano in piedi sulla metropolitana col parquet posato solo sotto i suoi piedi. SE NON LA SMETTETE USERO' IL PARQUET CHIODATO ANCHE COME ARMA CONTRO DI VOI Davvero. Aiutatemi! Potrei morirne.
Aggiungi ai preferiti Segnala ai social bookmarks Visite: 1443 Commenti (0)
![]() Scrivi commento
|
||||
|
|
| Una Sola Particella ... |
| Una Sola Particella ... |
| John Matuszak |
| Dimmi Che Pizza Vuoi... |
Tutti gli autori, i collaboratori, i farneticatori, i lavapiatti, i visionari, gli esperti di cazzologia integrata e sega mentale mancina
Sei uno scrittore in erba? Un comunicatore ironico e rinnegato? Un fine sociologo dalla penna goliardica? Proponici subito le tue follie
Le domande che non avete mai avuto il coraggio di fare ai personaggi che avreste sempre voluto incontrare