Diario di un Gatto

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21 dicembre 200914:23:54

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Diario di un Gatto

GIORNO 752 - I miei rapitori continuano a schernirmi con bizzarri oggettini penzolanti. Loro fanno sontuose scorpacciate di carne fresca mentre io sono costretto a cibarmi di cereali secchi. Le uniche cose che mi danno la forza di tirare avanti sono la speranza di riuscire a fuggire e la magra soddisfazione che ho nel rovinare a unghiate i loro mobili di merda. Domani mi mangio un’altra pianticella…

GIORNO 761 – Oggi il tentativo di uccidere i miei rapitori infilandomi tra le loro gambe mentre stavano camminando è quasi riuscito, devo provarlo mentre scendono le scale… Nel tentativo di disgustare e respingere questi vili oppressori, mi sono sforzato nuovamente di vomitare sulla loro sedia preferita…La prossima ragattata sarà sul loro tiepido lettino.

GIORNO 762 – Ho dormito tutto il giorno così da poter innervosire i miei rapitori con la mia nullafacente depravazione, emetterò incessanti lamenti di fame ad ore disumane della notte.

GIORNO 765 – Ho decapitato un topo e ho portato a quei bastardi il corpo senza testa, perché si rendessero conto di cosa sono capace e si insinuasse la paura nei loro cuori. Loro si sono baciati compiacendosi di che gattino modello ero…hmmm…non è andata come nei miei piani…

GIORNO 768 – Mi sono reso conto definitivamente di quanto sono sadici. Senza ragione apparente mi hanno sottoposto alla tortura dell’acqua. Questa includeva una schiumosa sostanza chimica capace di bruciare la carne che chiamano “shampoo”. Che mente perversa può mai avere inventato questo liquido corrosivo?! Ma mi sono ribellato, dimenandomi ho schizzato questa sostanza anche su di loro provocandogli sicuramente ustioni urticanti…ora sanno che mi devono portare rispetto.

GIORNO 771 – C’è stata una sorta di riunione tra quei malandrini e i loro complici. Sono stato allontanato per tutto il tempo della conversazione. Ad ogni modo, ho potuto udire il frastuono e odorare il puzzo maleodorante di quei tubi di vetro che chiamano “bottiglie di birra”. Cosa più importante ho scoperto che il mio confinamento è dovuto al mio “potere allergico”. Devo capire che cos’è e come usarlo a mio vantaggio.

GIORNO 774 – Vergognoso, gli altri prigionieri sono servili e leccaculo. Il cane è costantemente lasciato in libertà ma sembra stranamente felice di tornare. È ovviamente un coglione. Inoltre il pappagallo deve essere un informatore. Ha imparato la loro strana lingua (cosa sarà mai quel “cazzo” che nominano sempre?) e parla con loro regolarmente. Sono certo che comunica ogni mia mossa. La sua salvezza è assicurata da quella fottuta gabbia di metallo. Ma posso attendere… è solo questione di tempo…

Andrea Saletti

Andrea Saletti

Grafico ed esperto SEO di professione Andrea Saletti è uno dei fondatori di Melemarce.com. In passato ha scritto per alcune riviste di dubbia utilità sociale ed indefinito valore culturale ed è da sempre un appassionato di umorismo e comicità. Perchè continua a scrivere per Melemarce.com? Perchè nelle vita ha tentato invano di ottenere risultati: è stato chitarrista in un gruppo rock ma poi ha capito che smitragliare sui tasti non signifacava “suonare”, ha tentato per anni di fare il “regista” nella sua squadra di calcio ma la dura verità è che al massimo poteva permettersi di fare la “comparsa”, ha discusso la sua laurea da solo perchè ha invitato genitori, parenti ed amici all’ora sbagliata, ha diretto il traffico in una cooperativa di trasporti mentre loro avrebbero sempre voluto dirigerlo nel paese del non ritorno, ha tentato di calciare un sasso facendo il record di calcio di sasso mondiale e poi si è accorto che quella che stava calciando era una merda di cane fresca. Quindi per favore, almeno qui su Melemarce che è il suo ultimo tentativo di realizzarsi, dategli un minimo di soddisfazione e ditegli “bravo”, magari commentate pure i suoi post… a volte per fare felice un uomo basta così poco…

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