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><channel><title>MELEMARCE</title> <atom:link href="http://www.melemarce.com/feed" rel="self" type="application/rss+xml" /><link>http://www.melemarce.com</link> <description>Umorismo, Testi Comici e Monologhi, Attualità e Curiosità</description> <lastBuildDate>Mon, 28 Mar 2011 07:00:47 +0000</lastBuildDate> <language>en</language> <sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod> <sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency> <generator>http://wordpress.org/?v=3.1.1</generator> <item><title>Tessere</title><link>http://www.melemarce.com/tessere.htm</link> <comments>http://www.melemarce.com/tessere.htm#comments</comments> <pubDate>Mon, 28 Mar 2011 07:00:47 +0000</pubDate> <dc:creator>Matteo Avallone</dc:creator> <category><![CDATA[Columns Umoristiche]]></category> <category><![CDATA[Monologhi Comici]]></category> <category><![CDATA[card]]></category> <category><![CDATA[Cinema]]></category> <category><![CDATA[supermercato]]></category> <category><![CDATA[telefonino]]></category> <category><![CDATA[videoteca]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.melemarce.com/?p=718</guid> <description><![CDATA[Ho sfilato di tasca il portafogli perché dovevo prendere la carta di credito, per rinnovare un dominio. Il portafogli si è aperto a fisarmonica e mi ha messo di fronte a una realtà che cercavo di evitare, anche nei momenti difficili, quando il peso del portafogli quasi mi abbassava i pantaloni. La realtà è questa: [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.melemarce.com%2Ftessere.htm&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=recommend&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p><p>Ho sfilato di tasca il portafogli perché dovevo prendere la carta di credito, per rinnovare un dominio. <strong>Il portafogli si è aperto a fisarmonica e mi ha messo di fronte a una realtà che cercavo di evitare</strong>, anche nei momenti difficili, quando il peso del portafogli quasi mi abbassava i pantaloni.<br /> La realtà è questa: <strong>non so voi, ma io ho le tasche piene di tessere</strong>. Ma quando dico piene intendo piene. Ne ho un casino. La tessera di questo, la tessera di quello…<br /> Le rimetto nel portafogli e intanto ve le elenco, così vedete se anche voi ne avete un po’…</p><h3><strong>1) Il codice fiscale</strong></h3><p>Ormai in uno stato vergognoso. Invidio quelli che estraggono dalle loro tasche delle tesserine con il codice fiscale perfetto come una Visa. Pulito e integro.<br /> <strong>Il mio cade a pezzi</strong>. Ha perso tutta una striscia di plastica in alto e adesso è più basso di un terzo. Per un po’ avevo tenuto le due parti insieme con magie varie, poi ho proprio perso la striscia e tutto è degenerato. E’ del 2005 e sembra dell’Ottocento.</p><h3><strong>2) (una tesserina bianca con su un numero di) Tele+</strong></h3><p>(<em>Aggiornamento del 2011: ora ovviamente l’abbonamento non ce l’ho più. non c’è più nemmeno tele+. ma la tessera è rimasta. in ogni caso, restando la tessera resta anche la descrizione:</em>)</p><p>Mi ero abbonato a telepiù, cazzo! Mi ero dato questa botta di vita sentendomi un privilegiato della madonna, e poi non ricordavo mai di avercelo e non lo guardavo mai.<br /> E quando mi ricordavo davan sempre lo stesso film! Guardavo la televisione molto poco, quando capitava, e se giravo su telepiù beccavo sempre lo stesso stramaledetto film dato in una nuova fascia oraria. Ogni nuovo film mi perseguitava. Lo dovevo vedere almeno quattro volte, non c’era scampo.<br /> Oppure ne davano uno che avevo appena affittato al Blockbuster. O, peggio, comprato al Blockbuster…</p><p>(<em>aggiornamento del 2011 bis: ora ho Sky, ma tessere da mettere in tasca non ne ho, solo quella da infilare nel decoder. Di Sky ne parlo solo bene perché mi fa vedere Lost!</em>)</p><h3><strong>3) Saturn e-club</strong></h3><p>Saturn è uno store di tecnologie varie, e con questa tessera ho diritto a cose tipo 1 punto per ogni 5 (o 10) euro di spesa. Poi quando raggiungo, per esempio, 75 punti, ho diritto a uno sconto di 9 euro. <strong>Con i 9 euro che risparmio cambio vita</strong>. Vado ai Caraibi e non torno più.</p><h3><strong>4) Media-World Multicard</strong></h3><p>Tipo quella del Saturn. Anche qui raccogli i punti e se compri tre televisori al plasma in sei mesi, <strong>poi con i punti riesci a prendere un minipimer</strong>.</p><p><img class="alignnone size-full wp-image-1621" title="tessere2" src="http://www.melemarce.com/wp-content/uploads/2011/02/tessere2.jpg" alt="tessere" width="598" height="300" /></p><h3><strong>5) La Cartasì / il Bancomat</strong></h3><p>La carta di credito è l’unica che forse mi è indispensabile. Principalmente, perché bazzicando su internet capita spesso di doverla usare (registrare un dominio o comprare un software o cose del genere), e poi perché meno soldi ho in tasca meglio è. <strong>Ho le mani bucate e compro solo ed esclusivamente stronzate</strong>.<br /> Ovviamente lo faccio anche con la carta di credito. Anzi, non guardando i soldi che se ne vanno, ma trattando solo con una piccola lastra di plastica e una firma da fare… bé, mi sembra di non spendere nemmeno i miei soldi. <strong>Poi al quindici di ogni mese dopo sbatto la testa contro il muro e declamo ad alta voce odi al turpiloquio</strong>.</p><p>Adesso, anzi da più di un anno, ho la carta di credito con il chip elettronico. Un ringraziamento di cuore all’inventore di queste carte con il chip. Chip per garantire ulteriore sicurezza, deduco. <strong>E in effetti funziona, perché sono sicuro di fare la figura del cazzone due volte su quattro</strong>. Alla Coop non c’è verso di farmela leggere. Dopo trenta o quaranta tentativi, nei quali la coda alla cassa è diventata così lunga da essersi congiunta con quella delle automobili che escono dal parcheggio, tiro fuori il bancomat, pago con quello e me ne vado incazzato. <strong>Ho smesso di fare la spesa alla Coop, infine</strong>.</p><p>All’Esselunga è andato tutto bene, per un po’ di tempo. Facevo la mia spesa, raccoglievo punti fragola e pagavo con la mia bella carta di credito. Ma questa mattina la sorpresa: non la prende più. Mi dice la commessa: “<em>Eh, da qualche giorno sono arrivati i lettori appositi per il chip e abbiamo un sacco di problemi, anche la mia non riesco a usarla qui…</em>”.<br /> Ah, ecco. <strong>Finché c’erano i lettori normali andava tutto bene. Poi sono arrivati i lettori appositi</strong> (la carta non si striscia ma si infila in una fessura dalla parte del chip) e giustamente non funge più nulla.</p><p>E via di teatrino: “<em>Adesso provo a strisciarla</em>”, “<em>Adesso provo a infilarla</em>”, “<em>Ora la infilo dalla parte del chip</em>”, “<em>Ora la infilo dalla parte del non-chip</em>”, “<em>Ora provo a invocare il Loa Legba nella speranza che apra un passaggio tra la dimensione materiale e quella astrale</em>”, “<em>Ora faccio finta di dirle che succede a tutti così le settantanove persona in coda non pensano che lei cerca di pagare la spesa senza avere più una lira</em>”…<br /> <strong>Alla fine, bancomat.</strong></p><h3><strong>6) Videochange</strong></h3><p>Questa tessera<strong> è un cimelio di quando erano usciti i distributori automatici di videoccassette</strong>. Con i miei orari del cazzo l’idea di poter uscire di casa a qualunque ora e andarmi ad affittare un film era una cosa favolosa.<br /> Purtroppo, la videoteca di un paesino non è come la videoteca di una grande città, e aveva questo distributore poco capiente, quindi il proprietario faceva una selezione in onore delle vendite più che del buon cinema.<br /> E alla fine la lista delle novità era più o meno così: <strong>Die Hard, Arma Letale, Tutti i cazzi per Mary, AnaLstasia, Cicciolina e Moana ai Mondiali, Fetish Dreams e via di questo passo</strong>.</p><h3><strong>7) Videoteca P.P.</strong></h3><p>La passione per il cinema mi riempie di tessere. <strong>Questa è a timbri</strong>. Per ogni dvd comprato (dai 22 ai 25 euro) mi fanno un bollino. Quando arrivo a 10 bollini ho uno sconto di 5 euro. <strong>Dopo averne spesi 250 risparmiarne 5 è davvero una bella botta di culo, o no?</strong></p><p><strong><img class="alignnone size-full wp-image-1622" title="tessere3" src="http://www.melemarce.com/wp-content/uploads/2011/02/tessere3.jpg" alt="tessere" width="598" height="300" /><br /> </strong></p><h3><strong> <img src='http://www.melemarce.com/wp-includes/images/smilies/icon_cool.gif' alt='8)' class='wp-smiley' /> SOCIOCOOP</strong></h3><p>Questa è un piccolo orgoglio, cazzo. Vado lì e mi sento bene nel fare la spesa.<strong> Tesoro, guarda questa marmellata come è genuina, è roba della Coop</strong>. E guarda questa frutta. E poi ti fanno sentire del giro. Ti mandano a casa il bilancio e tutto il resto. Voglio dire: la Coop sono io.</p><h3><strong>9) Vantaggi Iper</strong></h3><p>Altro supermercato, altra tessera. Questi non regalano niente, però con la tessera ti fanno degli sconti. <strong>I classici: quelli sui prodotti che non mi interessano</strong>.</p><h3><strong>10) Fidaty Card</strong></h3><p>La tessera dell’Esselunga, sulla quale accumuli i punti fragola, la mia droga. <strong>I punti fragola si raccolgono spendendo, ovviamente. Ogni tot di spesa, punti fragola</strong>. Ma a volte un prodotto vale da solo una quantità X di punti fragola. <strong>E io non riesco a resistere: lo compro</strong>. Non me ne frega niente se non mi serve: io lo compro. E non m’importa se è un po’ caro: io lo compro. Fa nulla se sono così povero che quando parlo con gli accattoni li commuovo: io lo compro. E poi mi faccio i premi:<strong> la friggitrice, la macchina per fare la granite di Topolino</strong> (cioé, si fanno le granite di ghiaccio con questo affare che è a forma di Topolino, quello dei fumetti; non è che si tritano topolini)…</p><h3><strong>11) M.Kart Piste Kart al coperto</strong></h3><p>Questa l’ho fatta per aver detto, mentre si discuteva di kart, qualcosa tipo ah, sì, cazzo, i kart. so cosa sono, <strong>ci sono stato anche su e ritrovarmi poi iscritto in una di queste gare</strong>. Qui mi sono allenato per un po’, poi siamo andati a correre in una cosa figa con tutta gente che correva bene. Ovviamente, avendo già i tempi peggiori (mi ha sorpassato anche un tipo con un trattorino falciaprato), <strong>al terzo giro mi si sono rotti i freni e sono andato dove il Destino aveva previsto per me: affanculo</strong>.</p><h3><strong>12) Fidelity Card Jolly Foto</strong></h3><p>Questa è nuova di pacca, fatta il 1° settembre del 2003. Sono andato a far sviluppare le foto delle mie vacanze e me l’hanno messa in mano. C’è un codice a barre che mi identifica come cliente e un altro po’ di persone sapranno chi cazzo sono. Però mi permette di ottenere i seguenti vantaggi: <strong>massima celerità di consegna (e vabbé) e riservatezza e sicurezza assoluta delle tue fotografie</strong>. Gasp! Devo quindi dedurre che se non avessi la tessera la riservatezza verrebbe meno? Un cliente va a ritirare le foto e il proprietario urla al commesso, in mezzo a tutti: “<em>Oh, prendi le foto del signore, quelle dove c’è lui che si fa infilare un clistere da una troiona vestita di pelle!</em>”.</p><p><img class="alignnone size-full wp-image-1623" title="tessere4" src="http://www.melemarce.com/wp-content/uploads/2011/02/tessere4.jpg" alt="tessere" width="598" height="300" /></p><h3><strong>13) E infine, una gloriosa tessera telefonica scaduta nel 2001 del valore di L. 10.000 – € 5,16, che adesso però butto via.</strong></h3><p>Il portafogli è così gonfio che presto mi servirà una borsetta. Andremo in giro io e la mia fidanzata, mano nella mano, lei con la tipica borsetta da donna (<strong>quelle prodotte con la stoffa delle mutande di Eta Beta, minuscole e misteriosamente capienti</strong>) e io con la borsetta portatessere (<strong>gigantesca e pesante</strong>).</p><p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.melemarce.com%2Ftessere.htm&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=recommend&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p>]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.melemarce.com/tessere.htm/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>1</slash:comments> </item> <item><title>Le migliori canzoni d&#8217;amore del secolo</title><link>http://www.melemarce.com/le-migliori-canzoni-damore-del-secolo.htm</link> <comments>http://www.melemarce.com/le-migliori-canzoni-damore-del-secolo.htm#comments</comments> <pubDate>Mon, 21 Mar 2011 09:12:32 +0000</pubDate> <dc:creator>Anna Van de Camp</dc:creator> <category><![CDATA[Columns Umoristiche]]></category> <category><![CDATA[Monologhi Comici]]></category> <category><![CDATA[amore]]></category> <category><![CDATA[canzoni]]></category> <category><![CDATA[Love songs]]></category> <category><![CDATA[musica]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.melemarce.com/?p=1603</guid> <description><![CDATA[Partiamo dal presupposto che l&#8217;85% delle canzoni ha un solo argomento: l&#8217;amore. Poi si, esistono gruppi musicali tipo i Cannibal Corpse che piuttosto che fare una canzone romantica preferirebbero andare ad una riunione di condominio a parlare per ore di gerbere nelle fioriere ( pardon, non mi viene in mente nulla di peggiore di questo&#8230;) [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.melemarce.com%2Fle-migliori-canzoni-damore-del-secolo.htm&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=recommend&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p><p>Partiamo dal presupposto che l&#8217;85% delle canzoni ha un solo argomento: <strong>l&#8217;amore</strong>.</p><p>Poi si, esistono gruppi musicali tipo i Cannibal Corpse che piuttosto che fare una canzone romantica preferirebbero <strong>andare ad una riunione di condominio a parlare per ore di gerbere nelle fioriere</strong> ( pardon, non mi viene in mente nulla di peggiore di questo&#8230;) che poi, quanto bello sarebbe avere i Cannibal alle riunioni e guardarli urlare contro l&#8217;amministratore: “<em>F**k the Gerbere, I&#8217;ll eat your guts!</em>”<br /> <strong>L&#8217;amore vende, quasi quanto il sesso.</strong></p><p>Lo sanno tutti i responsabili della Perugina o di qualsiasi azienda che produca gadget a forma di cuore.<br /> San Valentino non è un giorno nel calendario, è un picco nelle vendite.<br /> Se provo ad immaginare il reparto marketing di una fabbrica di cioccolatini, me li vedo iniziare  a studiare la strategia per il 14 febbraio dal 14 luglio dell&#8217;anno prima: fondamentalmente vorrebbero essere tutti al mare, ma sono costretti ad immaginare campagne promozionali e prodotti speciali che sappiano parlar d&#8217;amore, e mentre fanno questo,<strong> l&#8217;imperativo principale deve essere quello di fotterti</strong>: il cucciolo con gli occhioni spalancati ed una rosa in bocca sortisce l&#8217;effetto.</p><p>Comprerai quella scatola anche se il prezzo è maggiorato.<br /> Se senti un brivido dietro la schiena, è un inconscio riflesso del tuo raziocinio, è la giusta reazione alle risatine che il team di esperti si fa pensando “<em>Povero scemo</em>”.</p><p>Torniamo sul pezzo. <strong>Cantar d&#8217;amore vende dischi, a palate</strong>.<br /> L&#8217;altro giorno, a casa di una mia amichetta, mentre si parlava male di uomini ( non è un cliché, ma un&#8217;attività molto praticata dal sesso femminile) avevamo come sottofondo una litania tristissima, un miagolio continuo, una frantumata di coglioni epica; sul lettore mediaplayer sono riuscita a leggere: “<em>Love songs: le cento migliori canzoni d&#8217;amore</em>”.<br /> Una canzone d&#8217;amore la reggo, due anche, <strong>ma cento canzoni d&#8217;amore una dietro l&#8217;altra è da trattamento sanitario obbligatorio</strong>.<br /> Vorrei proporvi il mio personalissimo pensiero su qualcuna di queste favolose hits.</p><p><img class="alignnone size-full wp-image-1617" title="canzoni-amore01" src="http://www.melemarce.com/wp-content/uploads/2011/03/canzoni-amore01.jpg" alt="canzoni d'amore" width="598" height="300" /></p><h3><strong>Celin Dion, My heart will go on</strong></h3><p>“<em>Every night in my dreams. I see you. I feel you. That is how I know you go on</em>”</p><p>Inutile ricordare che questo motivetto flautato è la colonna sonora di quel polpettone sulle “falle” logistiche dei transatlantici. Il testo appare romanticissimo a prima vista, ma essendo indissolubilmente legato a Titanic, <strong>mi viene sempre da pensare che quella culona di Rose, se si fosse fatta un cicino più in là, avrebbe salvato il suo amore Jack e avrebbero potuto cominciare una sfavillante vita insieme</strong>: e lì sarebbe iniziato il vero dramma, altro che iceberg! Una volta a New York, Rose si sarebbe trovata a litigare con i genitori ricchi, a sposare un artistucolo povero in canna ed a sfornare marmocchi da lì fino alla menopausa, con un Jack visibilmente ingrassato e cirrotico, <strong>maledicendo quella cazzo di barca e chi l&#8217;aveva salvata</strong>.</p><h3><strong>Marco Carta, Dentro ad ogni brivido</strong></h3><p>“<em>Buongiorno mia signorina, posso offrirle un caffè?</em>”<br /> No, grazie. Posso offrirle un corso di dizione?</p><h3><strong>Bryan Adams &#8211; (Everything I Do) I Do It For You</strong></h3><p>“<em>Oh &#8211; you can&#8217;t tell me it&#8217;s not worth tryin&#8217; for, I can&#8217;t help it &#8211; there&#8217;s nothin&#8217; I want more,I would fight for you &#8211; I&#8217;d lie for you, Walk the wire for you &#8211; ya I&#8217;d die for you</em>”<br /> Bryan, <strong>questo si chiama stalking</strong>. Art. 612 bis: È punito con la reclusione da sei mesi a quattro anni chiunque molesta o minaccia taluno con atti reiterati e idonei a cagionare un perdurante e grave stato di ansia o di paura ovvero a ingenerare un fondato timore per l’incolumità propria o di un prossimo congiunto o di persona al medesimo legata da relazione affettiva ovvero a costringere lo stesso ad alterare le proprie scelte o abitudini di vita</p><h3><strong>Sinead O&#8217;Connor &#8211; Nothing compares to you</strong></h3><p>“<em>I said nothing can take away these blues,&#8217;Cause nothing compares &#8230;Nothing compares to you</em>”<br /> Nulla è comparabile?<strong> E se vinci l&#8217;enalotto, brutta stronza? </strong>Se il modello della pubblicità di Paco rabanne viene a scrocchiare le dita sotto la tua gonna? Se ti danno un Nobel per la pace? Eh no, a te manca quel barattolo di rutti che ti faceva le coccole con i piedi freddi.</p><h3><strong>Emma Marrone- Voglio calore</strong></h3><p>“<em>Voglio calore sulla mia pelle, voglio la luna, voglio le stelle</em>”.<br /> Nessuno ti impedisce di abbracciare un termosifone, cara. Per la luna e le stelle, ci stiamo attrezzando. Io farei una telefonatina alla Nasa, non si sa mai.</p><h3><strong>A te -Jovanotti</strong></h3><p>“<em>Tu mi hai raccolto come un gatto e mi hai portato con te</em>”<br /> Cioè, ti ho tolto i vermi e ti ho dato una ciotola di latte?</p><p><img class="alignnone size-full wp-image-1618" title="canzoni-amore03" src="http://www.melemarce.com/wp-content/uploads/2011/03/canzoni-amore03.jpg" alt="canzoni d'amore" width="598" height="300" /></p><h3><strong>R. Kelly – I believe I can fly</strong></h3><p>“<em>I believe I can fly, I believe I can touch the sky</em>”<br /> Per questo esperimento, suggerisco di buttarsi dal Pirellone&#8230; pensa che scena sorvolare la stazione centrale di Milano.</p><h3><strong>The showmen &#8211; Un&#8217;ora sola ti vorrei</strong></h3><p>“<em>Un&#8217;ora sola ti vorrei, Io che non so scordarti mai, per te darei la vita mia</em>”<br /> Ma chi ha detto che serve la vita? Bastano i soldi. Dipende dalla tariffa credo, alcune chiedono una trentina di euro, se poi vuoi una roba di classe tocca cacciare qualche euro in più.</p><p>Ci sarebbe tanto altro ancora da dire e tante altre canzoni da smontare pezzo per pezzo, ma non servirebbe, perché canzoni così continueranno a spuntare come funghi dopo la pioggia, come piattini celebrativi del matrimonio di Kate&amp;William, come gli anziani nello studio del mio medico .</p><p>In fondo non ci si può nemmeno lamentare&#8230;se esistono, un motivo ci sarà.</p><p><strong>Ecco, io credo che siano rassicuranti</strong>. Mi piace l&#8217;idea che ogni uomo/donna si sia ritrovato un giorno ad ascoltare questa robaccia con le lacrime agli occhi ed una vaschetta di gelato da un chilo da ingurgitare ( roba che alla fine senti il cervello congelato).</p><p><strong>In fondo, le delusioni d&#8217;amore sono rassicuranti: sono una delle poche certezze della vita</strong>.</p><p>Per un attimo ti illudi perché<br /> lei ti dice: &#8220;<em>Sei il tipo d&#8217;uomo che<br /> si incontra una volta nella vita<br /> se diventano due hai molta sfiga</em>&#8220;.</p><p>Non capisci la sfumatura tra le righe<br /> e perché ti guardano e ridon le sue amiche.<br /> &#8220;<em>Vieni da me stasera non c&#8217;è nessuno</em>&#8220;.<br /> Ci sei andato e infatti non c&#8217;era nessuno<br /> No, non vi lascio così amaramente.</p><p><strong>In fondo, molto in fondo, l&#8217;amore è una cosa meravigliosa. Almeno così ho sentito dire. </strong></p><p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.melemarce.com%2Fle-migliori-canzoni-damore-del-secolo.htm&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=recommend&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p>]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.melemarce.com/le-migliori-canzoni-damore-del-secolo.htm/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>2</slash:comments> </item> <item><title>Feste in maschera</title><link>http://www.melemarce.com/feste-in-maschera.htm</link> <comments>http://www.melemarce.com/feste-in-maschera.htm#comments</comments> <pubDate>Mon, 07 Mar 2011 09:37:54 +0000</pubDate> <dc:creator>Amauroto</dc:creator> <category><![CDATA[Columns Umoristiche]]></category> <category><![CDATA[Monologhi Comici]]></category> <category><![CDATA[carnevale]]></category> <category><![CDATA[discoteca]]></category> <category><![CDATA[festa]]></category> <category><![CDATA[party]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.melemarce.com/?p=1606</guid> <description><![CDATA[Io, da piccola, per il Carnevale andavo pazza. Mi aggiravo perfino per le strade del mio paesello suonando alle porte e chiedendo dolci. Mi pareva bello far finta che fosse anche Halloween perchè mi sembrava un uso più proficuo della festa (sarà per quello che poi sono finita a studiare Economia). In ogni caso, mi [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.melemarce.com%2Ffeste-in-maschera.htm&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=recommend&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p><p>Io, da piccola, per il Carnevale andavo pazza.</p><p>Mi aggiravo perfino per le strade del mio paesello suonando alle porte e chiedendo dolci. <strong>Mi pareva bello far finta che fosse anche Halloween perchè mi sembrava un uso più proficuo della festa</strong> (sarà per quello che poi sono finita a studiare Economia).</p><p>In ogni caso,<strong> mi piaceva mettermi lì a studiare come vestirmi</strong>.</p><p>Adesso, <strong>se sento parlare di feste in maschera mi prende un prurito che parte dalle piante dei piedi e sale su dilagando in orticaria allergica</strong>. Sarà perchè non ho vestiti nemmeno da mettere normalmente, ma quando mi si invita a una festa in maschera inizio a meditare scuse di palusibilità più o meno ampia per sottrarmi all&#8217;orrenda tortura.</p><p>A volte, però, capita che vada alle suddette feste, magari ineluttabilmente trascinatavi da qualcuno.</p><p>E&#8217; bello andare alle feste in maschera, perchè è facile trovare tantissima gente che ci venga con te, in modo che tu ti possa mimetizzare tra la folla di amici, <strong>anzi vestirti da folla di amici</strong>, incollandoteli addosso uno ad uno, e risolvendo anche il problema dell&#8217;abito. In realtà il problema non si risolve affatto, perchè prima stavo facendo della facile ironia.<strong></strong></p><p><strong>E&#8217; praticamente impossibile trovare qualcuno tra i tuoi amici che voglia andare alla festa in maschera</strong>. In realtà, quando arrivi alla suddetta festa, ti chiedi anche come sia possibile doversi sorbire una coda di un&#8217;ora al freddo e al gelo, quando tutti i tuoi 350 amici e conoscenti odiano le feste in maschera. O sei veramente sfigato e per puro caso i tuoi 350 amici e conoscenti sono gli unici 350 che non amano questo tipo di festa, <strong>oppure esiste una dimensione parallela, da cui escono solo nel periodo carnevalizio frotte di amanti delle feste in maschera</strong>.</p><p>Prima del problema della coda al freddo e al gelo, nasce però il più annoso problema di cosa mettersi. <strong>Generalmente escludo l&#8217;idea di acquistare qualche vestito prepreparato. Preferisco inventare</strong>. Quando uno ha due paia di jeans e due maglie comprati negli anni &#8217;70 e se pensa all&#8217;idea di fare shopping gli viene una sincope inizia ad essere difficile anche inventare. <strong>Se non azzardare un abbigliamento anni &#8217;70 con jeans e maglia</strong>. In ogni caso opto sempre per travestimenti tipo la mummia avvolta nella carta igianica, oppure il fantasma, o ancora la tovaglia, insomma, <strong>tutti travestimenti caratterizzati dall&#8217;essere, oltre che parecchio coprenti, totalmente privi di sex appeal</strong>.</p><p><img class="alignnone size-full wp-image-1611" title="carnevale-01" src="http://www.melemarce.com/wp-content/uploads/2011/02/carnevale-01.jpg" alt="carnevale sexy" width="598" height="300" /></p><p>La donna media che si avvicenda alle feste in maschera in discoteca (che già definire media è difficile), invece, <strong>risolve il problema del costo della stoffa riducendo la suddetta</strong>. Se si veste da carcerata, lo fa con <strong>una strisciolina di tessuto in zona inguinale e una in zona pettorale</strong>, corredando il tutto di tacco a spillo 15, tipica calzatura della galeotta doc. Ciò fa sì che la coda di un&#8217;ora al freddo e al gelo diventi una vera e propria prova di selezione darwiniana. <strong>Prima dell&#8217;ingresso c&#8217;è la fossa comune in cui converge chi non ce l&#8217;ha fatta</strong>. La campagna di Russia ha probabilmente mietuto meno vittime della sommatoria delle feste in maschera dei giorni nostri.</p><p>Definire media la donna che si avvicenda alla festa in maschera in maschera è comunque già tanto, <strong>anzitutto perchè la donna media non vi si avvicenda</strong>, perchè preferisce abbinare il suo tacco a spillo 15 con un vestito elegante e sexy e andare a ballare in una discoteca tradizionale, dove può sfoggiare tutto il suo look, in ogni caso c&#8217;è anche un gruppetto che va alla festa in maschera senza travestirsi. A questo punto, in effetti, <strong>sarebbe proprio meglio andare nella discoteca tradizionale con le altre donne medie</strong>.</p><p><strong>L&#8217;uomo non vestito è più usuale della donna non vestita</strong>. Si aggira nel locale con l&#8217;andatura del mastino napoletano, petto in fuori e pancia in dentro, con la faccia incazzata che fa sempre figo, e<strong> guarda la gente travestita con sprezzo</strong>. Oppure, se si tratta di personaggio timido, <strong>rasenta i muri cercando di trasformarsi in tappezzeria</strong>. Quando si sente abbastanza tappezzeria, esce e va a chiedere alla cassa se gli danno la consumazione in più e lo sconto riservati ai travestiti.</p><p><strong>Poi ci sono gli dei del travestimento.  Non sai come facciano, ma inventano abbigliamenti mirabolanti</strong>. All&#8217;ultima festa avevo dietro di me, nella coda di un&#8217;ora, Darth Vader in persona, con l&#8217;asma inclusa. Era senz&#8217;altro lui, non poteva essere un travestimento. <strong>Infatti alla cassa l&#8217;hanno fatto pagare 15 € invece che 12 e gli hanno dato una consumazione sola</strong>. Lui voleva quasi tornarsene su Tatooine, ma poi è entrato. A<strong>lla fine non ha nemmeno vinto il primo premio come miglior travestimento, perchè l&#8217;hanno capito che era proprio lui</strong>, e così ha vinto uno vestito da lottatore di sumo con il vestito areostatico gonfiato con la pompetta per i canotti  e polsi collo e caviglia bloccate tipo laccio emostatico per evitare la fuoriuscita dell&#8217;aria.</p><p><img class="alignnone size-full wp-image-1612" title="carnevale-02" src="http://www.melemarce.com/wp-content/uploads/2011/02/carnevale-02.jpg" alt="carnevale costume darth vader" width="598" height="300" /></p><p>Poi alla fine io l&#8217;ho visto, non era Dart, era un altro che si era comprato il vestito agli studios californiani, ma <strong>è un po&#8217; come nella vita, quando si hanno idee troppo geniali si rischia di essere incompresi</strong>.</p><p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.melemarce.com%2Ffeste-in-maschera.htm&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=recommend&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p>]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.melemarce.com/feste-in-maschera.htm/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Un Sentito Appello</title><link>http://www.melemarce.com/un-sentito-appello.htm</link> <comments>http://www.melemarce.com/un-sentito-appello.htm#comments</comments> <pubDate>Wed, 23 Feb 2011 08:00:02 +0000</pubDate> <dc:creator>Livio Cepollina</dc:creator> <category><![CDATA[Columns Umoristiche]]></category> <category><![CDATA[Monologhi Comici]]></category> <category><![CDATA[briatore]]></category> <category><![CDATA[denaro]]></category> <category><![CDATA[elisabetta gregoraci]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.melemarce.com/?p=780</guid> <description><![CDATA[Un appello: ho bisogno di una consistente somma di denaro per realizzare un mio progetto. Non voglio avvalermi né di banche né di istituti di credito, uffici prestito o di qualsiasi altra struttura simile. Penso che l&#8217;unico mezzo per entrare in possesso di questi soldi, non avendo una predisposizione alle rapine e neanche un quoziente [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.melemarce.com%2Fun-sentito-appello.htm&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=recommend&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p><p>Un appello: <strong>ho bisogno di una consistente somma di denaro per realizzare un mio progetto</strong>. Non voglio avvalermi né di banche né di istituti di credito, uffici prestito o di qualsiasi altra struttura simile.</p><p>Penso che l&#8217;unico mezzo per entrare in possesso di questi soldi, non avendo una predisposizione alle rapine e neanche un quoziente intellettivo utile all&#8217;ideazione di una colossale truffa, <strong>sia quello di riceverli da una persona ricc</strong>a. Le poche persone ricche che conosco sono convinto che rifiuterebbero di darmeli. <strong>Sono avari</strong>.</p><p><strong>Ho pensato a Briatore. Non ho il suo numero di telefono</strong>.</p><p>C&#8217;è la &#8220;teoria dei sei gradi di separazione&#8221; pensata per la prima volta nel 1929 da Karinthy e poi sviluppata e divulgata da Milgram, secondo cui <strong>qualunque persona può essere collegata a qualunque altra persona attraverso una catena di conoscenze con non più di 5 intermediari</strong>. Per semplificare la faccenda, ridurrei la questione a cinque gradi di separazione. Devo almeno arrivare ad avere il numero della Gregoraci, la quale poi &#8220;dovrebbe&#8221; darmi quello del sig.Flavio.</p><p>Che dovete fare?<br /> Semplice: pensare a qualcuno che abbia, o che conosca qualcuno che abbia, o che conosca qualcuno che conosca un altro che abbia, o che conosca qualcuno che conosca un altro che conosca un altro che abbia il numero della Gregoraci. Effettivamente, su questi termini, <strong>nel giro di pochi minuti dovrei avere il numero della sig.a Elisabetta</strong>.</p><p><img class="alignnone size-full wp-image-1598" title="gregoraci" src="http://www.melemarce.com/wp-content/uploads/2011/02/gregoraci.jpg" alt="elisabetta gregoraci" width="598" height="300" /></p><p>So che adesso il sig.Flavio è in Kenya per una decina di giorni e queste sono le sue vere vacanze. I giorni precedenti, seppur già in ferie, ha sprecato energie per seguire il Billionaire e l&#8217;acquisto di un nuovo locale su una spiaggia. <strong>Pazientate qualche giorno prima di procedere con la catena, adesso lasciamolo in pace</strong>. Anche lui, come tutti gli esseri umani, ha diritto ogni tanto a del riposo.</p><p>Siccome avrò, ipotizzando che Flavio mi dia questi soldi, finalmente il capitale necessario per portare a termine il progetto, saprò ricompensare l&#8217;intermediario finale che mi rivelerà il numero della sig.a Elisabetta.</p><p>Capisco che ci sia, seppur innocua, una violazione della privacy a rilasciare un numero di cellulare non autorizzato alla sua diffusione. Ovviamente manterrò l&#8217;anonimato del rilasciatore e considerate questo punto: <strong>purtroppo, in ogni &#8220;comoda&#8221; ascesa imprenditoriale partita dal nulla, c&#8217;è sempre da parte di qualcuno un atteggiamento poco onorevole e lindo</strong>. Ma credo che in questo caso, garantendo assolutamente un mio comportamento serio con la Gregoraci ai<br /> fini di non recarle disturbo di qualsiasi sorta, la gravità del reato per aver detto di nascosto un numero di cellulare riservato sia molto lieve. Soprattutto paragonandola a quanto accade ai giorni nostri.</p><p>Naturalmente dovrò avere una sorta di garanzia che il numero sia reale e non oggetto di burla che mi porterebbe, per esempio, <strong>a conoscere una Elisabetta che fa la portinaia a Trastevere</strong>, con tutto il giusto rispetto per le Elisabette che fanno le portinaie a Trastevere o altrove.</p><p>Non vorrei che ci sia da parte di qualcuno l&#8217;intento di velocizzare il tutto, sfruttando sempre la teoria dei sei gradi di separazione,<strong> facendo giungere direttamente questa email al sig.Flavio</strong>.</p><p><img class="alignnone size-full wp-image-1599" title="briatore01" src="http://www.melemarce.com/wp-content/uploads/2011/02/briatore01.jpg" alt="flavio briatore" width="598" height="300" /></p><p>Lo stesso sig.Flavio, con questa email, nel caso di un suo rifiuto a fornirmi la liquidità, <strong>non mi darebbe la possibilità di replicare</strong>, possibilità che avrei, con il suo numero di cellulare.</p><p>Sicuro della Vostra collaborazione, Vi ringrazio.</p><p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.melemarce.com%2Fun-sentito-appello.htm&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=recommend&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p>]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.melemarce.com/un-sentito-appello.htm/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>La Vera Storia di Biancaneve e i 7 Nani</title><link>http://www.melemarce.com/la-vera-storia-di-biancaneve.htm</link> <comments>http://www.melemarce.com/la-vera-storia-di-biancaneve.htm#comments</comments> <pubDate>Mon, 21 Feb 2011 10:25:06 +0000</pubDate> <dc:creator>Pandolfo Gallerani</dc:creator> <category><![CDATA[Columns Umoristiche]]></category> <category><![CDATA[Monologhi Comici]]></category> <category><![CDATA[favole]]></category> <category><![CDATA[trattati comici]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.melemarce.com/?p=1589</guid> <description><![CDATA[Durante una delle solite notti senza sonno mi trovo a riflettere sulla favola di Biancaneve. A voler vedere le cose basandosi sui fatti e non processando le intenzioni, la lettura della favola riserva una verità alquanto sconcertante.  Di fatto la povera Regina, nei panni di un&#8217;indifesa vecchietta, è stata BRUTALMENTE TRUCIDATA da sette minatori armati [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.melemarce.com%2Fla-vera-storia-di-biancaneve.htm&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=recommend&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p><p>Durante una delle solite notti senza sonno mi trovo a riflettere sulla favola di Biancaneve.</p><p>A voler vedere le cose basandosi sui fatti e non processando le intenzioni, la lettura della favola riserva una verità alquanto sconcertante.  Di fatto <strong>la povera Regina, nei panni di un&#8217;indifesa vecchietta, è stata BRUTALMENTE TRUCIDATA da sette minatori armati di VANGHE e PICCONI</strong>.<br /> La sua unica colpa realmente provata è stata quella di offrire a Biancaneve una mela farcita con un potente sonnifero.<br /> Oltretutto Biancaneve era assolutamente consenziente e non è stata costretta con la forza a mordere quel succoso frutto. Un&#8217;ultima nota, senza l&#8217;intervento della povera vecchina, tristemente ed ingiustamente uccisa, <strong>Biancaneve non avrebbe mai incontrato il suo Principe Azzurro</strong>, godendo poi di una vita più che agiata.</p><p>Il titolo della fiaba dovrebbe quindi essere :  &#8220;<em>La perfida Biancaneve e la sua banda di sicari; il crimine paga sempre</em>&#8220;.</p><p>Vogliamo parlare della condotta morale di questa Biancaneve?</p><p>Come prima cosa il nome, credete che si chiamasse Biancaneve per la sua pelle chiara? o perché è nata in inverno dopo una copiosa nevicata? Su siamo seri si chiamava <strong>Biancaneve perché era diventata famosa per l&#8217;abuso di una famosa sostanza psicotropa</strong>.</p><p><img class="alignnone size-full wp-image-1592" title="biancaneve-01" src="http://www.melemarce.com/wp-content/uploads/2011/02/biancaneve-01.jpg" alt="biancaneve e i sette nani" width="598" height="300" /></p><p>Questa svergognata inoltre viveva in una casa con BEN 7 MINATORI NANI, passando le sue serate all&#8217;insegna della polvere bianca e della trasgressione sessuale con i suoi piccoli amici che di piccolo per il famoso teorema della L avevano solo la statura.</p><p>La povera vecchina rinominata a causa della campagna di diffamazione dei nani in “strega cattiva” <strong>viene trucidata a badilate solo perché ha tentato di far cessare questo scandalo</strong> riportando la trasgressiva e svergognata Biancaneve sulla retta via. Per il suo compassionevole tentativo di recuperare una Tossica Ninfomane viene ripagata dai minatori con centinaia di percosse da badile che hanno portato l&#8217;anziana signora ad una inesorabile e dolorosissima morte.</p><p>Tra l&#8217;altro l&#8217;ingrata Biancaneve <strong>appena ha visto il tonto con i soldi si è buttata a pesce facendosi sposare</strong>, dimostrando se ancora ce ne fosse stato bisogno, la propria pochezza morale.<br /> Così facendo la spregiudicata Biancaneve <strong>ha tradito i suoi amanti ed i suoi salvatori a favore del ricco di turno</strong> che le avrebbe garantito le risorse per continuare ad abusare di stupefacenti grazie alla raggiunta agiatezza, dimostrando la sua immoralità una volta per tutte.</p><p>Dopo un’approfondita analisi sulla casa di Biancaneve ed i suoi avventori è facile immaginare che oltre ai 7 nani canonici fossero nascosti nelle caverne i nani mafiosi : <strong>Cutolo , Manipolo , Ergastolo e Patibolo</strong>, tutti ben nascosti dal nano <strong>Cunicolo</strong> unico nano che sapeva la strada per trovarli. Come se non bastasse oltre ai malavitosi in casa con la svergognata Biancaneve c&#8217;erano i nani depravati : <strong>Capezzolo , Eiaculo e Masturbalo</strong>.</p><p>Assodato quindi che i nani erano molti di più di 7 la mia attenzione cade sui nomi dei <strong>7 assassini</strong> che sono diventati famosi a causa di una favola mal riportata e modificata dolosamente dai 7 stessi : <strong>mammolo, Eolo, cucciolo, Gongolo, pisolo, brontolo e Dotto</strong>.</p><p><img class="alignnone size-full wp-image-1593" title="biancaneve-02" src="http://www.melemarce.com/wp-content/uploads/2011/02/biancaneve-02.jpg" alt="biancaneve e i sette nani" width="598" height="300" /></p><p>Balza agli occhi che <strong>uno dei sette è infiltrato</strong> perché il suo nome è assolutamente incompatibile con quello di tutti gli altri nani.</p><p>Diventa quindi doveroso indagare sulla provenienza di questo losco figuro.</p><p>L&#8217;iconografia classica vuole che i nani siano dediti ad attività di escavazione ed estrazione di minerali dal sottosuolo <strong>attività che non richiede certo un bagaglio culturale importante</strong>. Questa affermazione assolutamente inconfutabile è un ulteriore prova che <strong>il Sig. Dotto è un infiltrato</strong> tra i nani e data la taglia comunque in misura con i piccoli minatori non può che essere <strong>uno gnomo travestito da nano</strong>, infiltrato tra i nani con l&#8217;unico scopo di appropriarsi dei metalli preziosi che i nani estraevano dal sottosuolo.</p><p><strong>È famosa l&#8217;avidità gnomica fin dai tempi del pentolone di monete d&#8217;oro posizionato proprio alla fine dell&#8217;arcobaleno</strong>, si evince quindi che gli gnomi, strateghi nati sono infiltrati tra i nani con l&#8217;unico scopo di arricchirsi alle loro spalle approfittando del fatto che i nani sono dotati di poca arguzia e sono spesso ubriachi.<strong></strong></p><p><strong>Viene quindi da chiedersi se la stessa Biancaneve non fosse in combutta con gli gnomi</strong>. Biancaneve quindi non poteva che essere una famosa prostituta di alto livello assoldata dagli gnomi per distrarre i nani con i piaceri della carne e permettere quindi a Dotto l’infiltrato gnomico di agire indisturbato.</p><p><img class="alignnone size-full wp-image-1594" title="biancaneve-03" src="http://www.melemarce.com/wp-content/uploads/2011/02/biancaneve-03.jpg" alt="biancaneve e i sette nani" width="598" height="300" /></p><p>A questo punto si aprono moltissimi scenari alternativi. La vecchina o come la chiamerebbero i nani, la strega cattiva, poteva essere una collega di Biancaneve invidiosa della sua posizione di infiltrata prezzolata, <strong>o molto piú probabilmente un diversivo gnomico che ha permesso al traditore Dotto di derubare le ultime risorse della miniera</strong> per poi far uscire di scena in pompa magna Biancaneve con il principe azzurro che non è altro in realtà che l&#8217;ennesimo malfattore iscritto sul libro paga dei potentissimi gnomi.</p><p>Quella che abbiamo sempre pensato essere una favola per bambini si rivela a questo punto <strong>il frutto di un complotto orchestrato ad arte dagli gnomi con l&#8217;unico scopo di arricchirsi</strong>. Ancora una volta tutti gli eventi sono causati in nome e per conto del Dio denaro.</p><p><strong>La favola offre infine un ultimo losco personaggio, il cacciatore</strong>. Personaggio trasversale in moltissime favole, presente anche in cappuccetto rosso con un ruolo cruciale. Sarebbe opportuno indagare meglio su questo personaggio perché <strong>potrebbe essere lui che sotto mentite spoglie orchestra tutto e questo spiegherebbe la sua presenza in moltissime storie</strong>. Il cacciatore potrebbe essere il primo serial killer della storia che per coprire le sue malefatte ha inventato queste storie che oggi noi imprudentemente abbiamo il coraggio di chiamare favole.</p><p>Ogni cosa sarebbe possibile ma <strong>credo in cuor mio che il cacciatore seppur astuto non possa competere con l’astuzia gnomica</strong> e che quindi sia semplicemente un personaggio di contorno ignaro di tutto il complotto</p><p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.melemarce.com%2Fla-vera-storia-di-biancaneve.htm&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=recommend&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p>]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.melemarce.com/la-vera-storia-di-biancaneve.htm/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>4</slash:comments> </item> <item><title>Guida all&#8217;operazione laser per il miracolo della vista</title><link>http://www.melemarce.com/operazione-laser-vista.htm</link> <comments>http://www.melemarce.com/operazione-laser-vista.htm#comments</comments> <pubDate>Fri, 04 Feb 2011 07:00:30 +0000</pubDate> <dc:creator>Amauroto</dc:creator> <category><![CDATA[Columns Umoristiche]]></category> <category><![CDATA[Monologhi Comici]]></category> <category><![CDATA[medicina]]></category> <category><![CDATA[occhiali]]></category> <category><![CDATA[ospedale]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.melemarce.com/?p=1569</guid> <description><![CDATA[Siccome sono fresca fresca di una bella operazione laser contro la miopia e l&#8217;astigmatismo, ho deciso di condividerne i momenti salienti con chi di voi stia pensando di sottoporsi ad un simile trattamento. A parte le visite preliminari, il momento topico è quando ci si avvia nella sala d&#8217;attesa il giorno stesso dell&#8217;operazione. In questo [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.melemarce.com%2Foperazione-laser-vista.htm&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=recommend&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p><p>Siccome sono fresca fresca di una bella operazione laser contro la  miopia e l&#8217;astigmatismo, ho deciso di condividerne i momenti salienti con chi di voi stia  pensando di sottoporsi ad un simile trattamento.<br /> A parte le visite preliminari, il momento topico è quando ci si avvia nella sala d&#8217;attesa il giorno stesso dell&#8217;operazione.<br /> In questo limbo, <a href="http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2007/04_Aprile/20/limbo_abolizione.shtml">non ancora abolito dalla Chiesa</a>, troverete un&#8217;amipa gamma di individui, di cui voi farete parte.</p><p>Quasi  tutti saranno <strong>terrificati all&#8217;idea di poter diventare più ciechi di  quanto già non lo siano</strong>. I parenti degli operandi saranno terrificati  all&#8217;idea di doversi ritrovare con un cieco in famiglia. Insomma, sarete  in un luogo ad altissima densità di terrificati, ognuno dei quali  reagirà a suo modo.<br /> <strong>Io</strong> reagivo leggendomi un libro in santa pace. Si  fa per dire. <strong>Ma non era possibile leggere</strong>.</p><p><strong>La signora al mio fianco</strong>, che  aspettava che la figlia cinquantenne uscisse dall&#8217;operazione,  prenotandosi poi, vista l&#8217;età, direttamente a quella per la cataratta della settimana dopo, mi guardava dicendomi: &#8220;<em>Ma scusi, ma come fa a  leggere? Ma capisce quello che legge? Non si agita? E&#8217; tranquilla? Ma  come fa a essere tranquilla? Non ha paura di rimanere cieca?</em>&#8220;.</p><p><strong>Il  genero dell&#8217;operanda</strong>, che era anche lì, è stato colto da sindrome di<a href="http://www.areazelig.it/home.php"> Zelig</a> e ha iniziato, alzandosi in piedi, a fare cabaret, a gratis. Dopo alcune battute sulla possibile cecità della moglie, ha raccontato che gli è capitato di dover fare una TAC. Argomento ospedaliero, in linea con il luogo in cui ci si trovava e di grande interesse divagatorio per tutti i terrorizzati presenti.  &#8220;<em>Io aspettavo per fare la TAC, che è un lungo tubo in cui ti infilano di testa, e prima di me c&#8217;era un signore. L&#8217;hanno infilato nel tubo, e, dopo un secondo, si sono sentiti grandissimi colpi, spatafash spatatran boum crash</em>&#8220;, e intanto il genero si alzava in piedi, gesticolava come se fosse lui il tipo intrappolato nel tubo, <strong>passando le unghie lunghe a pochi mm dagli occhi dei futuri operandi</strong>, e mi fissava nelle palle degli occhi, come per trovare conferma e impedirmi di continuare la mia lettura, catturandomi con il suo charme zelighiano. &#8220;<em>Poi l&#8217;hanno estratto tirandolo dai piedi, e lui, con solo i pantaloni addosso, si è messo a correre giù dalle scale dell&#8217;ospedale urlando. Che scena ragazzi</em>&#8220;. Tutti lì  dentro avevano impressa negli occhi l&#8217;immagine (sfocata) di loro stessi  in fuga dal laser, con uno sbreco inflitto dalla luce assassina stile <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Moby_Dick#Il_capitano_Achab">capitano Achab</a>.</p><p><img class="alignnone size-full wp-image-1585" title="operazione-vista2" src="http://www.melemarce.com/wp-content/uploads/2011/01/operazione-vista2.jpg" alt="operazione laser vista" width="598" height="300" /></p><p>Poi la figlia e moglie dei due personaggi è uscita da una porticina.<br /> Il generò è saltato su con gran gioia gridando: &#8220;<em>Mia moglie è salva! Cammina!</em>&#8220;.<br /> Gli ho risposto, sempre leggendo il mio libro, &#8220;<em>Anche i ciechi camminano</em>.&#8221;</p><p>Per completezza di informazione, <strong>vi spiego brevemente in cosa consiste l&#8217;operazione</strong>. Ci sono due scelte: la <a href="http://it.occhio.it/4310-prk-prima-e-dopo-lintervento.html">PRK</a> e la <a href="http://it.occhio.it/4256-lasik-prima-e-dopo-lintervento.html">lasik</a>. Per capire come funzionino, leggetevi le cose che vi ho linkato. In ogni caso io posso parlarvi della lasik, che è quella che ho fatto io, con cognizione di cavia</p><p>Ho subito l&#8217;ultima generazione di trattamento:<strong> apertura di un flap corneale con un laser (cioè di uno spoetello nell&#8217;occhio), correzione con un altro laser dello strato sottostante, richiusura dello sportello</strong>.</p><p>Non appena sono entrata nella sala operatoria, rincretinita dai vari colliri, ci ho messo circa un quarto d&#8217;ora per capire da che parte dovessi coricarmi sul lettino. Indi, il chirurgo ha affermato: &#8220;<em>O mamma mia che occhi da cinese ha sta qui, strettissimi e piantati nella testa. Qui non è mica detto che ce la faccia a operarla!</em>&#8220;. Sono affermazioni incoraggianti per chi si prepara da giorni all&#8217;operazione ed è sotto i ferri. Poi, per non offendere il mio amor proprio, ha aggiunto: &#8220;<em>Tranquilla, è un deficit morfologico, non estetico</em>&#8220;. In quel momento <strong>mi ha molto rincuorata sapere di non essere un cesso nonostante gli occhi piccoli e piantati dentro la testa</strong>, ma di poter diventare un non-cesso non-vedente per via della mia cinesità.</p><p>Il mio difetto morfologico ha fatto sì che <strong>il divaricaocchi mi facesse l&#8217;effetto di uno schiaccianoci che schiacciasse la noce dall&#8217;interno</strong>, ponendo come guscio le orbite del mio cranio. Pare che sia una tecnica ottimale da adottarsi alla <a href="http://www.ferrero.it/">Ferrero</a>, per lasciare integre le noccioline da inserire nei <a href="http://www.ferrero.it/prodotti/praline/ferrero-rocher">Ferrero Rocher</a>, ma io avrei amato che anche il guscio rimanesse integro,<strong> e non solo il bublo oculare</strong>.</p><p>&#8220;<em>Adesso sentirai una leggera pressione</em>&#8220;. <strong>Probabilmente mi si è seduta sugli occhi l&#8217;intera équipe medica</strong>, per dissimulare il dolore impresso dal laser che mi ritagliava gli sportellini nella cornea. Durata dell&#8217;operazione: un periodo di tempo tendente a infinito.</p><p><img class="alignnone size-full wp-image-1586" title="operazione-vista3" src="http://www.melemarce.com/wp-content/uploads/2011/01/operazione-vista3.jpg" alt="operazione laser vista" width="598" height="300" /></p><p>&#8220;<em>Ora alzati e cammina</em>&#8220;. Mi sono alzata e ho barcollato, felice che fosse tutto finito. &#8220;<em>Coricati qui, su quest&#8217;altro lettino</em>&#8220;. Ho pensato &#8220;<em>ora mi imbeveranno gli occhi di tante belle gocce fresche e idratanti, mi coccoleranno un po&#8217; porgendomi una piramide di Ferrero Rocher con le nocciole intere all&#8217;interno, e nel frattempo aprirò gli occhi e vedrò</em>&#8220;.</p><p>&#8220;<em>Inizia la parte con il laser refrattivo</em>&#8220;, ha detto l&#8217;oculista, mentre mi riconficcava l&#8217;apriocchi nell&#8217;ormai tumefatta pelle intorno all&#8217;occhio sinistro. &#8220;<em>Fissa la lucina rossa</em>&#8220;. Ho visto distintamente delle pinzette tipo quelle per i peli dell&#8217;estetista aprirmi una finestra nell&#8217;occhio.</p><p>Poi, l&#8217;odore di pollo bruciato si è diffuso tutt&#8217;intorno a me, facendomi virare la fame dai Ferrero Rocher al <a href="http://www.kfc.com/">KFC</a>. <strong>Peccato che in questo caso soddisfare l&#8217;appetito sarebbe stato un atto di autocannibalismo</strong>. E&#8217; seguita una serie di affermazioni del tipo: &#8220;<em>àò*@, òà++*</em>&#8221; e anche &#8220;<em>@@++§</em>&#8220;.</p><p>Poi ho sentito <strong>distintamente queste tredici parole</strong>: &#8220;<em>Oh cavolo, si è attorcigliato tutto il flap, non riesco più a srotolarlo.</em>&#8221; E intanto, per circa venti minuti, sono passata dalla simil vista alla cecità totale, <strong>mentre il mio pezzo di occhio attorcigliato si muoveva confusamente pinzettato con affanno qua e là</strong>. La rassicurante conclusione è stata: &#8220;<em>FORSE ce l&#8217;ho fatta, passiamo all&#8217;altro occhio</em>&#8220;. Sono stata molto tentata di fuggire con un occhio FORSE a posto e uno con una finestrella di cornea aperta, <strong>un po&#8217; come feci il giorno della prima ceretta, quando fuggii dal centro estetico con una gamba liscia e rosea e una scimmiesca</strong>.</p><p>Ma alla fine, nonostante la cinesità e i flap arrotolati, sono viva, sono qui e riesco a scrivere questo post.</p><p>La tecnologia di supporto informatico per i non-vedenti sta facendo passi da gigante.</p><p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.melemarce.com%2Foperazione-laser-vista.htm&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=recommend&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p>]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.melemarce.com/operazione-laser-vista.htm/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>2</slash:comments> </item> <item><title>Darwin Aveva Ragione</title><link>http://www.melemarce.com/darwin-aveva-ragione.htm</link> <comments>http://www.melemarce.com/darwin-aveva-ragione.htm#comments</comments> <pubDate>Tue, 01 Feb 2011 07:00:12 +0000</pubDate> <dc:creator>Mr. Tambourine</dc:creator> <category><![CDATA[Columns Umoristiche]]></category> <category><![CDATA[Monologhi Comici]]></category> <category><![CDATA[befana]]></category> <category><![CDATA[natale]]></category> <category><![CDATA[negozi]]></category> <category><![CDATA[pasqua]]></category> <category><![CDATA[saldi]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.melemarce.com/?p=1573</guid> <description><![CDATA[Darwin aveva ragione, il processo di selezione naturale esiste eccome, è tangibile ovunque. E lo si può capire da un semplice dato di fatto: la frequenza con cui alla popolazione Italiana è richiesto recarsi nei negozi più svariati a comprare regali di qualsiasi tipo. Befana, Pasqua, Natale, saldi, compleanni, mesiversari con la ragazzetta che vorrebbe [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.melemarce.com%2Fdarwin-aveva-ragione.htm&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=recommend&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p><p>Darwin aveva ragione, il processo di selezione naturale esiste eccome, è tangibile <em>ovunque</em>. E lo si può capire da un semplice dato di fatto: <strong>la frequenza con cui alla popolazione Italiana è richiesto recarsi nei negozi più svariati a comprare regali di qualsiasi tipo</strong>.<br /> Befana, Pasqua, Natale, saldi, compleanni, mesiversari con la ragazzetta che vorrebbe <em>tanto!</em> quel cappottino in pelle umana da trecento euro al centimetro quadro, sono tutte dimostrazioni evidenti del <strong>cinico disegno di un Dio che vuole eliminare dal mondo le persone rapide</strong>. E tutto questo lo fa in stretta collaborazione con Darwin, sia chiaro; anzi, secondo me si fanno pure delle gran risate, sparandosi cicchetti di Rum e acqua santa di domenica mattina a sentire il Pastore Tedesco che durante l’omelia spara a zero sulla selezione naturale (per polemizzare, si prega di contattare allmighty00@coolpeople.org oppure lamarckisafuckingliar@darwinrulez.com).</p><p>Già, perché sono tempi duri, quelli di oggi, per le persone veloci. In particolare per quelli come me, che oltre a essere veloci <em>odiano pure quelli lenti</em>. E va da sé, poi, che quando sei veloce <em>quasi tutto il mondo</em> è più lento di te; e non ci vuole certo Aristotele per capire dove porta il ragionamento: <strong>le persone veloci odiano l’umanità</strong>. E per questo motivo sono destinate a estinguersi, dato che i due buontemponi sopracitati hanno costellato il mondo di vere e proprie trappole mortali per i loro nervi: <strong>le file alla cassa</strong>.<br /> File per pagare i vestiti, i giornali, i biglietti dell’autobus, i giornaletti porno; a qualche idiota è venuto persino in mente di chiamare una linea di abbigliamento <strong>FILA</strong>. Che se ci pensate bene, è come chiamare una marca di sigarette <strong>TOSSE</strong>.<br /> Quando una persona <em>rapida</em> è in coda per pagare qualcosa, fateci caso, si verifica sempre una delle seguenti tre situazioni.</p><p><img class="alignnone size-full wp-image-1577" title="darwin-aveva-ragione02" src="http://www.melemarce.com/wp-content/uploads/2011/01/darwin-aveva-ragione02.jpg" alt="" width="598" height="300" /></p><h3><strong>CASO A: IL CLIENTE LENTISSIMO</strong></h3><p>Una regola sostanziale del disegno Darwinian-divino di cui sopra è che il cliente che sta pagando sia caratterizzato da una lentezza inversamente proporzionale al numero di persone che ha alle spalle prima di te. In soldoni, se sei l’ultimo in coda e davanti hai 10 clienti, quello che sta pagando al momento ci metterà poco, quello dopo un po’ di più, quello dopo ancora un po’ di più finché, per aspettare che quello immediatamente prima di te finisca è bene portarsi lametta, schiuma da barba, pigiama, la discografia dei King Crimson e un discreto numero di fumetti pornografici.<br /> Il cliente in questione sembra <strong>non interrogarsi mai sul prezzo che dovrà pagare</strong>, al fine di presentarsi alla cassa il più impreparato possibile. Chiederà un paio di volte <em>come, scusi?</em> quando gli comunicheranno l’importo, che sarà di quarantasette euro e settantadue centesimi nella maggior parte dei casi. Tirerà fuori venti euro, poi altri venti euro, poi scuoterà la testa amareggiato per il fatto che non ne ha trovati cinque, allora aprirà il portamonete e comincerà lentamente a far tintinnare il tavolo. Un euro, un altro euro, il terzo euro, poi cinquanta centesimi, venti centesimi, dieci, e via via con pezzi sempre più piccoli; in alcuni casi potrete notare che il cliente in questione riesce ad avere anche monete da mezzo centesimo.<br /> Poi, dopo aver notato che con gli spicci arriva solo a quarantaquattro euro, trentasei centesimi e mezzo, mormorerà <em>mannaggia</em> sperando in un atto di clemenza del cassiere, bestemmierà a mezza bocca per non averlo ricevuto e tirerà fuori una banconota da duecento euro, di quelle gialle, che secondo me le ha disegnate Platinette.</p><p><img class="alignnone size-full wp-image-1579" title="darwin-aveva-ragione03" src="http://www.melemarce.com/wp-content/uploads/2011/01/darwin-aveva-ragione03.jpg" alt="" width="598" height="300" /></p><h3><strong>CASO B: IL COMMESSO CHIACCHIERONE</strong></h3><p>Nel momento in cui l’ultima riga dello scontrino sta salutando il mondo con un suono simile alla scorreggia di un Puffo, al cliente davanti a te viene in mente di chiedere al cassiere <em>ma ce l’avete due etti di prosciutto cotto tagliato fino?</em><br /> E il commesso, anziché rispondere, come sarebbe naturale fare, <em>qui siamo da Blockbuster, signo’</em>, preferisce lanciarsi in un’essenziale filippica su quanto sia stato prezioso l’apporto di Mr. T dell’<em>A-Team</em> alla cinematografia moderna.<br /> E il collegamento è poi immediato: Mr. T è un uomo in carne e ossa, Laurence Tureaud, e insomma, visto che dopo tutto è un popò di ragazzetto, posso immaginare che una fetta di prosciutto cotto tagliato fino se la sarà mangiata, almeno una volta nella vita.<br /> Magari davanti a un film affittato.<br /> Da Blockbuster.</p><p><img class="alignnone size-full wp-image-1580" title="darwin-aveva-ragione04" src="http://www.melemarce.com/wp-content/uploads/2011/01/darwin-aveva-ragione04.jpg" alt="" width="598" height="300" /></p><h3><strong>CASO C (LIMITE): LA DONNA CHE FA LA SPESA DALLA CASSA</strong></h3><p>Questo è uno stereotipo molto raro, e si intravede esclusivamente nei supermercati. La donna in questione, per guadagnare tempo, appena varca la soglia d’ingresso del supermercato agguanta un alimento a caso, che so, un’arancia, si reca dritta alla cassa, si assicura che la commessa la passi sul lettore (in alcuni supermercati il codice a barre è intagliato direttamente sulla buccia), poggia la borsetta e passeggia allegramente nel supermercato prendendo il resto delle cose che gli servono, mentre tu aspetti come un beota in fila alla cassa perché la cassiera non può finalizzare lo scontrino.<br /> Giusto il tempo di ascoltare <em>The decline</em> dei NoFX e mezza <em>War </em>pigs dei Black Sabbath e la signora si ripresenta corricchiando, la spesa stretta sul petto, elargendo sorrisi da uppercut immediato e mormorando <em>scusate!</em><br /> I tipi più evoluti di questo mammifero tempivoro hanno installato nei supermercati di fiducia una piccola funivia che li trasporta lungo tutto il supermercato, per effettuare la fase di approvvigionamento del cibo in maniera più spedita.</p><p>Gli scenari citati dimostrano in maniera lampante che chiunque sia un minimo più scattante della media e non sia dotato di un fucile a canne rotanti non è tagliato per questo mondo.<br /> L’ho capito, Charles e Dio, che volete farmi fuori.<br /> Ma per carità, almeno questo, fatelo in maniera <strong>rapida</strong> e indolore.</p><p><img class="alignnone size-full wp-image-1581" title="darwin-aveva-ragione05" src="http://www.melemarce.com/wp-content/uploads/2011/01/darwin-aveva-ragione05.jpg" alt="" width="598" height="300" /></p><p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.melemarce.com%2Fdarwin-aveva-ragione.htm&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=recommend&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p>]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.melemarce.com/darwin-aveva-ragione.htm/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>5</slash:comments> </item> <item><title>Terapie Newage</title><link>http://www.melemarce.com/terapie-newage.htm</link> <comments>http://www.melemarce.com/terapie-newage.htm#comments</comments> <pubDate>Wed, 26 Jan 2011 07:00:10 +0000</pubDate> <dc:creator>Livio Cepollina</dc:creator> <category><![CDATA[Columns Umoristiche]]></category> <category><![CDATA[Monologhi Comici]]></category> <category><![CDATA[dottori]]></category> <category><![CDATA[medicina]]></category> <category><![CDATA[new age]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.melemarce.com/?p=778</guid> <description><![CDATA[Quella che vi sto per raccontare, molti la riterranno una storia non vera, ma si sbagliano. E&#8217; la storia di un signore di 46 anni di Biella, il nome ed il cognome non sono importanti per cogliere il messaggio che si trae sentendola. Stressatissimo, esauritissimo come ormai siamo la maggiorparte di noi si ammala  di [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.melemarce.com%2Fterapie-newage.htm&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=recommend&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p><p>Quella che vi sto per raccontare, molti la riterranno una storia non vera, <strong>ma si sbagliano</strong>.</p><p><strong>E&#8217; la storia di un signore di 46 anni di Biella</strong>, il nome ed il cognome non sono importanti per cogliere il messaggio che si trae sentendola.</p><p>Stressatissimo, esauritissimo come ormai siamo la maggiorparte di noi si ammala  di artrite. Una malattia che l&#8217;ha colpito nel <strong>dito indice destro</strong>. Nel giro di due settimane <strong>non riesce più a muoverlo</strong>, complicandogli la vita nelle azioni più banali oltre all&#8217; immaginabile bruciore che lo fa soffrire.</p><p>Consulta dottori, reumatologi che gli prescrivono le solite cure a base di cortisone, antinfiammatori vari e antidolorifici.</p><p><strong>Non gli passa.</strong> Attratto da una rivista New Age che legge per caso mentre aspetta il suo turno  dal barbiere, gli viene in mente di rivolgersi ad un terapeuta naturalista.</p><p>Il  terapeuta, in breve, gli fa capire che <strong>l&#8217; artrite è la classica risposta del corpo ad un&#8217;anima arrabbiata</strong>. Ancora più in breve: se decidesse di vivere la vita all&#8217; insegna dell&#8217; amore abbandonando rancori, odi, rivalse e tutto quello che conduce alla rabbia, l&#8217; artrite gli passerebbe. Gli spiega ancora che non sarebbe una questione di tempo, basta anche un attimo per cambiare radicalmente la vita o meglio il modo di porsi in questa.</p><p><img class="alignnone size-full wp-image-1567" title="terapie-newage2" src="http://www.melemarce.com/wp-content/uploads/2011/01/terapie-newage2.jpg" alt="terapie newage" width="598" height="300" /></p><p>Ovviamente, <strong>seppur all&#8217; inizio dubitante, decide di provarci</strong>.</p><p>Ritorna a casa, va a dormire e <strong>comincia a sfornare solo pensieri positivi</strong>, proponimenti buoni, giudizi fieri su tutti quelli che lo circondano, insomma, si riempie il cuore d&#8217;amore e si addormenta.</p><p>Il mattino seguente si sveglia è il primo pensiero è il suo indice, lo guarda&#8230; <strong>Lo trova sgonfio, non più arrossato e lo muove perfettamente</strong>. Mentre, colmo di gioia, vorrebbe gridare al mondo il suo  miracolo d&#8217;amore avverte un bruciore, lo stesso bruciore che provava fino alla sera prima. <strong>Si ravvede dello sbaglio, il dito è ancora gonfio, arrossato  e gli fa un male porco</strong>.</p><p>Appena sveglio, poiché assonnato, <strong>si era confuso e  aveva guardato l&#8217; altra mano</strong>.</p><p>Bei momenti.</p><p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.melemarce.com%2Fterapie-newage.htm&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=recommend&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p>]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.melemarce.com/terapie-newage.htm/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Fino al 100%</title><link>http://www.melemarce.com/fino-al-100.htm</link> <comments>http://www.melemarce.com/fino-al-100.htm#comments</comments> <pubDate>Mon, 24 Jan 2011 07:00:39 +0000</pubDate> <dc:creator>Matteo Avallone</dc:creator> <category><![CDATA[Pubblicità Pietà]]></category> <category><![CDATA[alimentari]]></category> <category><![CDATA[detersivi]]></category> <category><![CDATA[merendine]]></category> <category><![CDATA[supermercato]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.melemarce.com/?p=715</guid> <description><![CDATA[100% frutta, c’è scritto sul barattolo di marmellata che mi sono comprato. E’ buona; ottima, direi. Ma secondo me non è 100% frutta. Se fosse 100% frutta – a me al liceo han detto che la matematica non è un’opinione – dentro dovrebbero esserci delle albicocche intere, o spappolate, ma nient’altro. Altrimenti il 100% si [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.melemarce.com%2Ffino-al-100.htm&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=recommend&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p><p>100% frutta, c’è scritto sul barattolo di marmellata che mi sono comprato. E’ buona; ottima, direi. <strong>Ma secondo me non è 100% frutta</strong>. Se fosse 100% frutta – a me al liceo han detto che la matematica non è un’opinione – dentro dovrebbero esserci delle albicocche intere, o spappolate, ma nient’altro. Altrimenti il 100% si abbassa, o no? Diventa il 99, il 98, il 90…</p><p>… e io sono sempre in questo maledetto ipermercato. Dopo un’estenuante settimana di lavoro, dopo una sveglia al sabato mattina, un viaggio nel traffico di Milano, un pasto all’autogrill, un posto di blocco dei carabinieri (l’altra sera – era sera, dopo le 22, buio pesto – mi fermano, fanno i soliti controlli girando attorno alla macchina e tendomi sulle spine e infine, mentre mi rende patente e libretto, l’appuntato mi dice “<em>Mi raccomando, si ricordi i fari in autostrada, ché c’è la legge nuova…</em>”. <strong>Ma sei fuori? E’ notte, è buio. Anche con quella vecchia i fari si accendevano…</strong>), una coda al semaforo a Novara, il gatto da sfamare che avverte appetito appena arrivo… il divano, sì!, cazzo, finalmente il divano! Un bacio alla mia bella e il divano, sprofondarci dentro, chiudere gli occhi, accendersi una Lucky…<br /> E lei che dice “<em>Ciccio, abbiamo il frigo vuoto. Se ci parlo dentro fa l’eco.</em>”<br /> “<em>Amore, tesoro, ma è proprio necessario?</em>”<br /> “<em>Eh sì.</em>”</p><p>Mi aggiro tra le corsie come un automa, circondato da tutte queste scatole colorate e cartelloni con promozioni e parole, parole, parole.<br /> <strong>Non compriamo prodotti: compriamo parole</strong>. Ci lasciamo abbracciare da tutte queste cazzate e compriamo le cose più inutili <strong>perché costano “solo” e ci fanno risparmiare “fino”</strong>.</p><p>E chi ha deciso che le brioches <strong>non costano 2 euro, ma SOLO due euro?</strong> Perché “solo”? In quale scala di valori è stato valutato questo SOLO? Le cose non costano più tot. <strong>Adesso costano solo tot</strong>.</p><p>E perché il detersivo che lei ha comprato <strong>pulisce fino al 10% in più degli altri</strong>. Fino? Cioé? A volte si ferma al 5, altre volte al 7 e ogni tanto arriva FINO al 10%? <strong>Cosa significa “fino”, porca puttana?</strong></p><p><strong><img class="alignnone size-full wp-image-1556" title="100percento02" src="http://www.melemarce.com/wp-content/uploads/2011/01/100percento02.jpg" alt="supermercato" width="598" height="300" /><br /> </strong></p><p>E questo più che è sempre dappertutto…<br /> I prodotti fanno di più. O più di prima, spesso grazie ai benefici di una nuova, mirabolante formula. Davanti a me ho il detersivo che mi dice: “<em>Nuova Formula! Lava sempre più bianco!</em>”.<br /> <strong>Quindi la mia camicia bianca diventerà ancora più bianca?</strong> E se compro dieci detersivi diversi, ognuno che lava sempre più bianco, posso farla diventare di un bianco accecante? Ma il bianco sbiancheggia all’infinito?<br /> <strong>Ogni sei mesi cambiano la formula.</strong> E’ sempre nuova. Nuova formula. Nuova ricetta. Ma allora quelle vecchie, che ho comprato fino a ieri, facevano cagare?</p><p>Questo invece è per i pavimenti: “<em>Pulisce sempre di più!</em>”. Meno male.<strong> Spero che un giorno pulisca completamente</strong>. Cosa vuol dire sempre di più?  &#8220;<em>Tesoro, il pavimento come va? Bene, è rimasta solo qualche traccia di merda di gatto; per fortuna questo detergente pulisce sempre di più</em>&#8220;.</p><p>Io passo il tempo a leggere tutte queste parole e in effetti è lei quella che dovrebbe avere un mancamento alla notizia che si sta partendo per l’ipermercato.<br /> Mi perdo in queste frasi o a guardare i 3×2 e i 2×1 e il pacco famiglia. 180 bastoncini di pesce nell’economico pacco famiglia. <strong>Ma dove me li metto 180 bastoncini di pesce?</strong></p><p><strong>E gli omaggi?</strong> In regalo il pratico zaino! Nel fustino, il favoloso orologio al quarzo con cronometro di precisione! Una volta ho comprato questo detersivo e dentro c’era un orologio così schifoso che se me lo regalavano i miei quando avevo 8 anni glielo tiravo in faccia. E per di più era stato sepolto nel detersivo talmente a lungo che <strong>per sei mesi quando mi lavavo usciva della schiuma extra dal cinturino dell’orologio</strong>.</p><p>Vabbé, alla fine non me ne sono curato, <strong>tanto il detersivo costava solo 3 euro, lavava fino al 10% più degli altri e aveva una nuova formula che rendeva i colori ancora più vivi</strong>.</p><p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.melemarce.com%2Ffino-al-100.htm&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=recommend&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p>]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.melemarce.com/fino-al-100.htm/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>2</slash:comments> </item> <item><title>Adda passà a nuttata</title><link>http://www.melemarce.com/adda-passa-a-nuttata.htm</link> <comments>http://www.melemarce.com/adda-passa-a-nuttata.htm#comments</comments> <pubDate>Fri, 21 Jan 2011 07:00:34 +0000</pubDate> <dc:creator>Amauroto</dc:creator> <category><![CDATA[Columns Umoristiche]]></category> <category><![CDATA[Monologhi Comici]]></category> <category><![CDATA[cibo]]></category> <category><![CDATA[dolci]]></category> <category><![CDATA[napoli]]></category> <category><![CDATA[pizza]]></category> <category><![CDATA[ristoranti]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.melemarce.com/?p=1504</guid> <description><![CDATA[Quando vai a Napoli e non sei di Napoli, ci sono delle cose che ti stupefanno. Non sono le montagne di pattume: quelle non ti stupefarebbero nemmeno se fossi sotto l&#8217;effetto di stupefacenti. Le vedi tutti i giorni alla tv. La cosa stupefacente è il cibo. Va bene il Golfo, va bene Marotta, va bene [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.melemarce.com%2Fadda-passa-a-nuttata.htm&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=recommend&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p><p>Quando vai a Napoli e non sei di Napoli, <strong>ci sono delle cose che ti stupefanno</strong>.</p><p>Non sono le montagne di pattume: quelle non ti stupefarebbero nemmeno se fossi sotto l&#8217;effetto di stupefacenti. Le vedi tutti i giorni alla tv.<br /> <strong>La cosa stupefacente è il cibo</strong>.</p><p>Va bene il Golfo, va bene Marotta, va bene De Filippo, va bene La Capria, van bene le chiese, i santuari, la Napoli sotterranea, il MADRE, Spaccanapoli, eccetera eccetera eccetera. Va tutto bene. <strong>Ma a Napoli la cosa che ti stupisce è il rapporto con il cibo</strong>.</p><p><strong>Prima cosa, dimenticati la dieta</strong>. Tanto ci sono i negozi per abiti XXL, cosa te ne fai della dieta?</p><p>Poi, ricordati che <strong>un buon piatto salato non è un buon piatto salato se non è irrorato da mezzo litro d&#8217;olio extravergine di oliva</strong>. Nel caso dei taralli, va bene anche mezz litro di sugna.</p><p>Un buon dolce non è un buon dolce se non ha <strong>3000 kcal all&#8217;etto</strong>.</p><p>Se non ti nutri almeno ogni tre ore, con i ritmi di un lattante, ma con oggetti di ingestione diversi, <strong>ti guardano male, ti chiedono se sei malato</strong>, si offendono perché non fai onore alla loro cucina.<br /> E ciò non accade solo con tua nonna, cosa comune a tutti i nipoti dell&#8217;intero globo terracqueo, ma con chiunque.</p><p>Se vai al ristorante e mangi solo un&#8217;insalatina, ti guardano con faccia contrita, ti scrutano dal fondo della cucina, vengono lì, ti prendono la mano e ti dicono: &#8220;<em>Su, su, non faccia così, si prenda almeno mezzo kg di timballo, si mangi almeno due o tre piatti di struffoli, un calzoncino fritto, per favore.</em>&#8221;</p><p>Se vai in una rosticceria strapiena, la cameriera arriverà da te zigzagando tra un avventore e l&#8217;altro, ma con calma, e, se ordinerai l&#8217;insalatina, <strong>si comporterà esattamente come il cameriere del ristorante</strong>: &#8220;<em>Guardi che un&#8217;insalatina è poco, non può mangiare così poco, gioia bella</em>&#8220;.</p><p><strong>Se vai da amici, sei condannato</strong>. Scorda la dieta, scorda l&#8217;alimentazione equilibrata, ricorda l&#8217;amaro Giuliani e il digestivo Antonetto.<br /> Sarai seppellito da cibo di ogni sorta.</p><p><img class="alignnone size-full wp-image-1516" title="adda1" src="http://www.melemarce.com/wp-content/uploads/2011/01/adda1.jpg" alt="struffoli napoletani" width="598" height="300" /></p><p><strong>Attento ai famigerati struffoli</strong>: trattasi di palline di pasta fritte e immerse nel miele, spolverate di pallini decorativi zuccherosi colorati e argentei. Tu penserai di prenderne uno, ma, se non si tratterà di dolce appena fritto e ancora caldo, ti potrà capitare che, tirandone su uno solo, <strong>ti ritrovi con in mano tutto il blocco conglomerato</strong>. E si sa, chi tocca prende e gli struffoli sono suoi. Ti dovrai mangiare tutto il blocco per educazione. E ricordati, se ti capita di essere costretto a ingerire una piramide di struffoli, abbi fiducia, <strong>adda passà a &#8216;nuttata e, se sarai ancora vivo il mattino dopo, avrai buone possibilità di sperare di invecchiare</strong>.</p><p>Per fortuna in tuo aiuto accorre il digestivo. <strong>Un bel limoncello di Sorrento</strong>. Ma a Agerola il cameriere di &#8220;Gigino&#8221;, mitico ristorante del paesello, mi ha proposto il &#8220;MISTO&#8221;. Gli ho chiesto cosa fosse. Mi ha risposto che si tratta di <strong>un liquore fatto con bacche variegate di colore scuro piccoline che si trovano sui loro monti</strong>. Allora ero curiosissima. L&#8217;ho preso perché prendo sempre le cose che non so cosa siano. Così, mentre i miei commensali sbevacchiavano limoncello fatto con i limoni di Sorrento, che buttava per terra per il profumo, io mi bevevo il mio mirto sardo Zedda&amp;Piras, <strong>cercando di memorizzare che a volte i napoletani pronunciamo la R come la S</strong>.</p><p>Della pizza non vi parlo, e nemmeno del babà, <strong>così imparate a pensare che quando si parla di Napoli si parli solo di pizza e babà</strong>.</p><p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.melemarce.com%2Fadda-passa-a-nuttata.htm&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=recommend&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p>]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.melemarce.com/adda-passa-a-nuttata.htm/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>2</slash:comments> </item> </channel> </rss>
