Festa della donna?????
L’ultima volta che dissi al mio compagno, tanti anni fa, esattamente un 7 marzo come oggi, con un sole allegro e foriero di buoni propositi: “Lo sai che giorno è domani?” lui, fissandomi come se fosse improvvisamente atterrata al mio posto l’Enterprise con tanto di Spock alla ricerca del Cotton-Fioc Planetario, rispose :”Cazzo! La bolletta del gas!…la vai a pagare tu vero?“…ecco, da allora non ho mai più proferito quella frase: “Lo sai che giorno è domani“.
Allora credevo che la massima dimostrazione d’affetto da parte del mio partner fosse farmi trovare la casa intasata da mazzi rigogliosi di mimose…le mimose. Credo rappresentino pienamente la festa della donna: mantengono il loro profumo inebriante e quei graziosi piccoli pon- pon giallastri giusto giusto il tempo di una giornata. La mattina dopo, al posto del glorioso mazzolino vellutato, ti ritrovi un coso tutto rattrappito, che emana un odore rancido, nauseabondo. E dietro il vasettino in cui lo avevi amabilmente riposto, cumuli di panni da stirare, che ti fissano sfidandoti.
La festa della donna: orde di rappresentanti del gentil sesso che la sera dell’otto marzo si trasformano in gang di assatanate, pronte ad infilare nelle mutande di procaci ragazzotti anche l’intera paghetta dei loro figli…ma sì, chissenefrega, diamoci alla pazza gioia urlando come invasate alla vista di un paio di chiappe sode come le uova che abbiamo lasciato per cena ai maritini, che peraltro odiano con tutte le forze.

Donne che si trasformano in un misto tra Predator e lo Squalo 1,2,3 e anche 4 alla vista di un petto che sembra scolpito nella roccia, le stesse donne che, difronte alla farfallina di Belen, inorridiscono trasformandosi da Predator-Squalo, ad un incrocio tra una suora ed uno scaricatore di porto: “Che tristezza, che squallore. Non ci sono più valori…quella gran troia sa solo far vedere la…”.
Le stesse donne che se vengono a sapere che il marito ad una cena di addio al celibato, si è ritrovato suo malgrado in un night, dove simpatiche e generosissime ragazze lo hanno intrattenuto offrendogli perizomi interdentali in cui infilare qualche euro, si trasformano ancora una volta… in Torquemada: l’inquisitore spagnolo noto per i suoi simpaticissimi metodi d’intrattenimento.
Il marito non avrà più pace. La donna riuscirà ad infilare la frecciatina al curaro anche mentre lui starà cercando di concentrarsi sul water, leggendo i componenti dello shampoo al cardamomo. Oppure appena sveglio, nel momento di maggior fragilità arriverà la stoccata, sempre, una goccia cinese dritta dritta sui coglioni. Non avrà tregua. Mai più, fino all’8 marzo, quando lei gli dirà con la stessa gentilezza di Jack lo Squartatore: “E adesso mi vado a divertire io!“.
Ah, che bello la parità dei sessi: poter fare per una sera ciò che gli uomini fanno alla facciaccia nostra chissà quante volte, che bello ritrovarsi in branchi senza nemmeno l’ombra di un uomo nel raggio di chilometri a parlare di figli, spese, lavoro, le stesse tiritere che senti tutti i giorni, ma è diverso: è l’8 marzo e ci si deve divertire, anche ascoltando quante volte il figlioletto della tua amica fa la cacca in un giorno.

Sarebbe bello che l’8 marzo, il 9, il 10, e così via fino all’8 marzo prossimo invece di stirare, lavare, fare la spesa, a ritmi da catena di montaggio, le donne fossero aiutate un pochino di più…mi riferisco al sesso forte, a coloro ai quali infiliamo gli euro nelle braghette che poi dobbiamo lavare noi. Utopia.
Io non sopporto le mimose. Mi fanno starnutire. Ho il terrore che mi entrino quei pallini pelosi su per le narici quando le annuso. Non sopporto andare in una pizzeria, ed avere l’impressione di essere capitata sul set di un film, dove le donne uccidevano tutti gli uomini e la facevano da padrone…agghiacciante. Solo i produttori di assorbenti igienici potrebbero apprezzare una simile prospettiva, sempre che di sesso femminile.
Per quanto mi riguarda ho rotto il salvadanaio di mio figlio, quello di Dragon Ball che gli piace tanto…dirò che è stata la gatta: ho trovato dieci euro e alcuni centesimi. Prendo tutto, in fondo se li infilerò nel posto giusto sono sicura che lo strip-man lo apprezzerà.
Buona festa della donna a tutti, soprattutto a tutti quegli uomini che finalmente per una sera potranno russare allegramente sul divano, senza sentirsi dire: “Ma lo sai che giorno è oggi?“.
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Diario di un Gatto
Scritto in Monologhi Comici da Elisa_70
8 marzo 2012 → 11:19:11
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