Belli, bellissimi, anzi, a dir poco meravigliosi. Ma terribilmente ingannevoli.
Partirò dal più eclatante esempio di illusione televisiva da sempre al centro delle conversazioni per la sua assurdità:
MC GYVER.
Il simpatico biondone, famoso per un coltellino svizzero rosso che tutti noi abbiamo in seguito comprato, è a metà tra un eroe ed un prestigiatore, nonché un ipnotizzatore, perché è riuscito a convincere ogni suo piccolo fan ad imitarlo, nella speranza di imparare a sopravvivere senza ossigeno sott’acqua respirando attraverso una canna di bambù capitata per caso, o nel Sahara senz’acqua succhiando ogni arbusto capitatogli nel cammino
Tutti sappiamo che McGyver è un non violento.
Nonostantequesto, in ogni puntata fa esplodere qualcosa, costruisce qualche bomba, picchia i cattivi. Gira sempre senza equipaggiamento. ma trova sempre sul posto gli oggettigiusti per costruire qualcosa di utile. Vi porterò qualche esempio:
“Devo attirare l’attenzione..“
McGyver non si limiterà aurlare, o muovere dei rami. Farà esplodere qualcosa.
“Ecco qui.. Entro in questa vecchia cascina. di sicuro troverò qualcosa che fa al caso mio. ma bene! Una bombola di gas, una macina per la farina, un vecchio cuscinetto datrattore… Utilizzerò il principio di esplosione causato dalla scintilla che farà scoppiare la cascina piena di gas attraverso il contatto con la macina rotante“
e qui scatta il genio.
L’astuto biondone fa girare velocemente la ruota della macina strategicamente collocata davanti alla finestra, aprirà la bombola del gas, chiuderà la porta della vecchia cascina. Con un rapido movimento, corre via, casualmente trova una bici. Stacca la camera d’aria e, utilizzandola come elastico e il manubrio come fionda, lancerà il cuscinetto verso la finestra, il metallo così a contatto con la macina emetterà una scintilla che farà esplodere la capanna.
BRAVO FURBO! Sei riuscito ad attirare l’attenzione! Complimenti! Hai sterminato metà della flora del circondario, rischiato di uccidere degli innocenti.. Ma hai attirato l’attenzione! I nostri applausi! Alla prossima puntata portati dietro un fischietto! Ma non finisce qui. Adesso che ha attirato l’attenzione, escono i cattivi muniti di fucili.
Il Furbo, fingendo di essere morto, solleva una trave da terra con un gesto alla “Mission Impossibile 2” e colpisce casualmente la testa del malvivente. a dir poco magico… Io non sono mai riuscita a far funzionare una sveglia con una patata, non sono mai riuscita a costruire una bomba atomica con una marmitta e dell’olio casualmente trovati davanti a me nelle occasioni giuste (tipo a scuola nell’ufficio della preside..), ma sono certa che almeno una volta nella vita, tutti ci abbiamo provato!
PASSIAMO A BAYWATCH. Chi non si è mai visto baywatch?
Durante l’inverno, alle 6 del pomeriggio, tutti incollati davanti alla tv. arriva l’estate e ci siamo caricati di brutto: ci mettiamo in viaggio verso il mare sicuri di vedere un bel Cody che esce dalla piscina mostrando i bicipiti, bei culetti sodissimi di giovani donzelle che fanno jogging sul bagnasciuga, eroici bagnini dai nomi esotici che salvano biondi bambini con le loro potenti moto d’acqua, splendidi baristi onorati di servirti al tavolo una coca-cola fresca, atletici ragazzi che saltellano nei campi di beach-volley.
POI ARRIVI A MILANO MARITTIMA
La prima persona che vedi è Renato, il sessantenne proprietario dei “Bagni Miramare” (astuto e fantasioso nome) che con aria scoglionata si alza dalla sdraio in canottiera e pantaloni alla zuava azzurrini per chiederti i 5 euro del noleggio sdraio. Arrivi alla tua postazione e contempli il panorama. Sul bagnasciuga camminano le vecchie per smaltire la cellulite, in piscina ci sono altrettante pensionate che fanno goffamente acquagym, nella speranza di eliminare i chili superflui.
Ti consoli sperando nel bagnino. Ti giri verso la torretta.
No, non siamo a Baywatch, non c’è la torretta, c’è un ombrellone rosso, e sotto l’ombrellone c’è Giuseppone, un bagnino di 130kg intento a fare i rebus sulla settimana enigmistica. Non ha la moto d’acqua. Ha un pedalò rosso tutto scheggiato, che è già tanto se sta a galla col Peppone sopra.
Opti per farti spalmare la crema. Ma il tuo vicino di ombrellone è uno studente di ingegneria meccanica magro, pallidissimo, con il cappello alla pescatora, la maglietta a maniche corte di topolino, le guance arrossate nonostante la crema e un bel paio di sandaloni di cuoio. Al che ti alzi.
Almeno il barista sarà una consolazione? No. La signora Cesira oggi ne risente della menopausa, le chiedi “Scusi, mi da una minerale?” e ti guarda come se le avessi ammazzato il marito (che è il bagnino Peppone, n.d.r.).
Al che dici “mi faccio una partita a beach volley“. Arrivi al campo. ed è stato colonizzato dagli ospiti della “Pensione Pina” per giocare a bocce, tutti belli adornati di cappelloni di paglia, canottiere chiazzate, sandalo da frustatore romano con calzino al polpaccio, e che parlano sempre dei tre argomenti principali: “Oggi fa caldo e l’umidità mi da fastidio alle ossa; ho mio cognato in ospedale; con l’euro tutto è raddoppiato“.
Al che tu ti chiedi. non è che sia il caso di guardare meno TV?
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Scritto in Columns Umoristiche e Monologhi Comici da SilentMohai
4 dicembre 2009 → 18:24:28
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