Il Voyeur

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11 novembre 200914:42:55

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Il Voyeur

Voi forse non lo sapete, ma proprio in questo preciso istante qualcuno vi sta osservando, e non solo in questo istante, in ogni momento della vostra vita c’è lì qualcuno che vi guarda.  Li chiamano “voyeur” , che detto così in francese sembra qualcosa di nobile, di altolocato, di colto ed invece significa solo guardone. Ebbene si siete, siamo, sotto la continua supervisione di uno sconosciuto, non ci credete? Cosa pensate che ci faccia la mattina prestissimo una persona seduta sulla panchina del parco con gli occhiali da sole? Perchè ogni volta che vi affacciate alla finestra nel palazzo di fronte al vostro vedete sempre una tendina svolazzare? Cosa spinge un uomo a raccogliere i funghi il 15 di agosto, per giunta di notte? Forse rispondere a queste domande è inutile, anche perchè “l’ordine Guardonale” comprende innumerevoli distinzioni, classi e sottoclassi, sono veramente tanti, esaminarli tutti sarebbe un’impresa epica per cui ci soffermeremo solo sui più importanti (o meglio, su quelli che mi vengono in mente).

Primo tra tutti il “voyeur sportivo” , è grasso, si muove rotolando faticosamente, crede che il colesterolo sia un pinzimonio da aggiungere alla casòla, sua pietanza preferita, eppure è sempre li, nel palazzetto dello sport e non si perde neppure una partita di pallavolo femminile. Ansima quando le giovani atlete si gettano, urlando, elasticamente a terra cercando di recuperare un pallone e non può fare a meno di commentare gli shorts della divisa. Lo incontriamo spessissimo anche nei campi da tennis. Come riconoscerlo? E’ quello seduto in prima fila, dietro uno dei due punti di battuta, gode ogni qual volta che una folata di vento o uno scatto della tenace e nervosa tennista provocano un lieve innalzamento dell’immacolato gonnellino bianco e non può fare a meno di mettersi le mani in tasca quando si riesce ad intravedere una parte della candida lingerie (oggi i francesismi si sprecano) della giovane donna. Una scossa riesce a percorrergli i rotoli adiposi su per la schiena.

Si passa poi al “voyeur televisivo” (che non è un vero spione), trascorre le sue giornate incollato al televisore, non si alza dalla poltrona nemmeno per svolgere le funzioni primarie, mangiare, dormire, urinare defecare, etc etc a tal punto che essa è diventata una protesi, o meglio, un prolungamento del suo corpo. Si ciba solo ed esclusivamente di snacks ipercalorici che gli vengono lanciati dalla moglie, che forse è meglio definirla come quella povera crista che condivide la casa. I suoi programmi preferiti sono ovviamente i porno ( pornazzi ), ma gradisce molto anche qulle trasmissioni dove il nome delle vallette finisce per “ine”: veline, letterine, schedine, mentine, latrine, guarda-che-tettine… esse sono ricoperte solo ed esclusivamente da “mini giropassera” e reggiseni ridottissimi. Trae godimento quando l’intugidimento capezzolare delle showgirls dimostra che la temperatura dell’aria condizionata in studio è decisamente troppo bassa. Oltre alle merendine la moglie gli lancia anche dei kleenex onde evitare che la poltrona si possa macchiare.

Che dire del “voyeur silvano” , adora fare passeggiate crepuscolari raggiunge i boschi e i campi di periferia a bordo della sua Panda bourdeaux (altro francesismo), si lamenta spesso “questi giovini fanno le loro porcherie proprio dove passo io!”. Talvolta le sue passeggiate si protraggono nel tempo fino a notte inoltrata… ma niente paura gli occhiali ad infrarossi gli faranno ritrovare la strada di casa.

Per finire (the last but not the least), il guardone per eccellenza, il “voyeur condominiale” . E’ unico, mitico, inimitabile. Vive fuori dallo spazio e dal tempo è stato creato insieme al palazzo in cui vive. Il suo appartamento non ha nulla da invidiare al miglior centro di osservazione spaziale. Cannocchiali ad alta definizione puntati da ogni finestra, binocolo militare sempre intorno al collo, macchina fotografica zoommatissima sempre in mano, non esce mai di casa, la spesa se la fa portare per corrispondenza e le bollette gliele detraggono dalla banca. Solitamente è pensionato. Conosce tutte le abitudini di ogni condomino: sa a che ora ci alziamo, a che ora facciamo colazione, cosa mangiamo, sa a che ora torniamo dal lavoro, sa quante volte facciamo l’amore e quali sono le nostre posizioni preferite, la notte non dorme… sa che qualcuno soffre di insonnia. Questo guardone potrebbe scrivere una biografia per ognuno di noi.

Siete liberi di pensare che i “voyeurs” siano dei feticisti maniaci sessuali, ma non è così, (escluso il “voyeur televisivo” quello fa veramente schifo!) non è così. Uno dei nostri passatempi più divertenti è andare al cinema per vedere un bel film, loro un film se lo sono creato e noi, comunissimi cittadini siamo gli inconsapevoli attori di questa sorta di soap opera. Dovremmo essere lusingati per questo.

Quindi, donne tutte… ogni qual volta che passerete davanti ad una finestra aperta, non dimenticate di chinarvi o di denudarvi un pochettino, potreste rallegrare la giornata ad un vostro fan

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