Questo episodio mi è capitato circa due mesi fa, in una bella giornata primaverile, ma è rimasto così impresso nella mia mente che mi sembra accaduto solo ieri. Stavo tornando a casa dopo una passeggiata in centro per acquisti sulla mia splendida automobile quando, arrivato ad un semaforo, ho dovuto arrestare la mia corsa a causa del rosso. Sono quindi stato affiancato da un automezzo molto particolare di colore verde, e la mia curiosità mi ha costretto a guardare nell’abitacolo.
Ebbene, nell’automezzo ho visto quattro individui di bassa statura, seduti due davanti e due dietro, vestiti con abiti consunti e muniti di barba incolta. Proprio quando ho guardato nell’abitacolo essi si sono girati tutti e quattro verso di me, accennando ad un sorriso: non tutti erano provvisti della regolare dentatura umana, e molti erano provvisti di carie.
Hanno continuato a fissarmi fino all’arrivo del verde al semaforo. Io sono partito di buona lena, sgommando come un rodigino, ma i quattro nanoidi non mi sono stati da meno e sono rimasti affiancati, con la loro maledetta automobile, fino al successivo semaforo rosso.
Mi sono ancora voltato ad osservarli, e loro si sono girati, tutti e quattro contemporaneamente, verso di me, sorridendo. Al tale seduto al volante è brillato un dente, mentre quello seduto dietro, dal mio lato, mi ha fatto un cenno con la mano, quindi ha estratto dal taschino della sua sozza camicia un piccolo biglietto. L’ha appoggiato al vetro ed ho potuto leggere: “Non ci giudicare per la nostra altezza, sono altre le qualità che rendono una persona diversa dalle altre”. Sono rimasto di stucco nel leggere il messaggio, ma non ho fatto a tempo a reagire che il semaforo è diventato ancora una volta verde.
I quattro sono partiti a razzo, ma io gli sono rimasto a ruota: era troppo importante andare in fondo a questa storia. Al terzo semaforo rosso uno dei quattro nani si è infilato una mano in bocca, agitandola come stesse cercando qualcosa. Poi ha estratto una pietra azzurra, l’ha osservata per qualche secondo e quindi l’ha gettata dal finestrino. Avete capito bene! Dal finestrino! Ed in piena zona residenziale! A questo punto dovevo vederci chiaro, e comunque era mio dovere di buon cittadino correggere il comportamento degli sconosciuti: non si gettano oggetti dal finestrino!
Al verde ho provato ad inseguire i 4 malfattori, ma questa volta hanno premuto il piede pesantemente sull’acceleratore e, nel giro di poche miglia, mi hanno seminato, facendomi mangiare la polvere. Inoltre la polizia mi ha fermato per farmi multa: eccesso di velocità e 2 punti in meno sulla patente.
Da questa esperienza di vita ho imparato 3 cose:
- Mai guardare nelle auto degli altri ai semafori, potresti vedere delle persone assai brutte;
- Mai leggere biglietti scritti da sconosciuti, potrebbero confonderti le idee;
- Non cercare di inseguire delinquenti rischiando la tua incolumità, la polizia potrebbe non capire le tue buone intenzioni, non credere ad una sola parola di ciò che gli racconti e magari pure toglierti 2 punti sulla patente.
Roba da perderci il sonno.
Pippo
"Egregie Melemarcie punto com, volevo sottoporre alla Vostra attenzione alcuni episodi che mi hanno profondamente colpito. Questi episodi potrebbero apparire, all’osservatore più attento, inverosimili, poco credibili o addirittura inventati.In realtà trattasi di vicende accadute veramente, e spesso vissute da me in prima persona. Sono quei casi, non rari a dire il vero, in cui la realtà supera, di gran lunga, la fantasia."
Se il tuo buon umore è aumentato allora non perderti articoli simili:
Se devo essere sincero (e lo sono spesso) credo ch...
Oggi siamo qui riuniti per parlare delle tristi re...
Ristoranti, aree di servizio, mini market, bagni a...
Toglietele la patente, cazzo! Non vedete come guid...
Puntai il piede e il fischio delle gomme non finiv...
Come ogni anno è arrivata da un po' l'estate, la v...
Scritto in Columns Umoristiche e Parola di Pippo da Pippo
26 luglio 2010 → 13:30:49
2