La Mazza e la Sindone

Scritto in Monologhi Comici da
22 febbraio 201210:00:39

0


La Mazza e la Sindone

Sono passati quindici anni da quando,in quella tragica notte di quindici anni fa (ovviamente…se sono passati quindici anni….) andò a fuoco la cappella del Guarini, dove è custodito il sacro telo di lino, dove si pensa sia stato avvolto il corpo del Signore.

La Sacra Sindone e tutto quello che aleggia attorno sono sempre stati avvolti da dai misteri e l’ultimo, meno mistico, ma sicuramente affascinante è questo “Dove è finita la mazza che hanno adoperato i vigili per spaccare la teca e recuperare in tempo la Sacra Sindone ?“.

Sono in tantissimi quelli che so lo chiedono. In quegli attimi drammatici a rompere la teca è stato, ricorderete, il vigile Mario Trematore. Certo il cognome non farebbe pensare ad uno con la mano ferma,ma questi sono dettagli.

Gli inquirenti,i semplici curiosi,comunque stanno cercando la mazza.

Il primo a essere stato interrogato,ovviamente è stato lui, Mario Trematore. L’ hanno sfinito, adesso appare giustificatamente  irascibile con chi gli sta sempre col fiato addosso e continua a rispondere “basta…non so una mazza

Qualche malalingua sostiene che se ne sia impossessato il sindaco di allora, Castellani, e l’ avrebbe regalata al suo amico Prodi. Ipotesi credibile,viste le “mazzate” che sparava il nostro caro ex presidente del Consiglio.
Altri affermano che sarebbe finita nelle mani della Beta, il collosso di ferramenta.

la mazza e la sindone

Il pubblicitario di questa industria aveva in progetto di sfruttarla per una pubblicità televisiva, il cui  slogan sarebbe stato “Col Sacro ed il Profano,la mazza Beta ti dà una mano“. Però subito dopo è venuto fuori lo spot…del metano che ti dà una mano….è il pubblicitario della Beta non ha avuto più idee, si è “inchiodato” e non ha scritto più una “sega” .

Qualcun altro grida al miracolo, la mazza sarebbe comparsa dal nulla per poi ri-sparire nello stesso nulla.

Con tutto il rispetto per i disegni divini, a cui personalmente credo, e considerando anche la questione che essi spesso appaiano in modi poco leggibili ed enigmatici, ritengo però che se il Cielo avesse fatto apparire la chiave della serratura della teca, sarebbe stato tutto molto più pratico.

Ovviamente dove c’è il mistero arriva la numerologia, la parascienza che nei numeri identifica tutto quello che succede nel Creato.

La notte dell’ incendio era l’ 11-4-1997.  Ricordiamocelo, un incendio mise in rischio la stessa Sacra Sindone a Chambery il 4-12-1532.
Da buon pensologo ho fatto i miei calcoli ed è saltato un dato inquietante.

Sommate una ad una le cifre della prima data. Quindi 1 + 1 + 4 +1 + 9+9+7. Il totale è 32 . Sommate 3 + 2. Viene 5. Ebbene rilassatevi e contate attentamente le dita della vostra mano destra. Salvo menomazioni, sono cinque!!!

Ora contate allo stesso modo le cifre della seconda data 4+1+2+1+5+3+2 . Risultato: 18.

Sottraete dal totale della prima data,quindi 32,il 18. Viene fuori 14. Fate 1 + 4,viene 5. Ora ri-rilassatevi e contate attentamente le dita, questa volta però,della vostra mano sinistra, così per cambiare e soprattutto non abusare di una risposta che già conoscete. Rimarrete sorpresi. Anche loro sono 5 ! Incredibile ma vero…

Coincidenze…chissà.

la mazzetta spacca il vetro della teca

Ultima delle ipotesi vagliate dagli studiosi: la mazza ora l’ avrebbe un facoltoso ricco collezionista, che la custodirebbe segretamente chiusa dentro ad una teca.

Il quesito ora assume delle  dimensioni universali: “se andasse a fuoco la casa di questo facoltoso e ricco collezionista, con che c…. spaccherebbero la teca ?

Livio Cepollina

Cosa sappiamo dell’autore: Livio Cepollina

Conosciuto come il PENSOLOGO DI FAMA CONDOMINIALE, Livio è musicista, scrittore, giornalista ed attore. Coautore di molte trasmissioni di emittenti televisive e radiofoniche private, scrive per un quotidiano torinese nella sua appendice umoristica. Ha pubblicato diversi libri e composto diverse musiche per teatro. Ha ideato e portato avanti spettacoli ed eventi vari.

Sito PersonaleAltri articoli su Melemarce

Tags:  ,