SODIO O NON SODIO?
Il mondo sta cambiando.
Tante cose non funzionano: la guerra in medio oriente, Osama Bin Laden, l’economia mondiale che va a rotoli, e tante tante altre cose.
C’è una cosa che più di tutte io non sopporto proprio. Mi sta condizionando l’esistenza: la pubblicità in tv… non tutta sia chiaro, ce ne sono di decisamente sopportabili… ma altre invece rasentano il limite dell’umano fruibile, con i loro tormentoni fuori luogo, le loro trovate improbabili e discutibili, i loro messaggi allucinati che a tutti i costi vogliono farci passare per etici e sensati…
Per la nuova rubrica a tema pubblicità di Melemarce è bene partire da lontano allora, anno 2006, non vi dice niente: “Yuh uh… C’è nessuno?”
A me dice molto, anzi moltissimo. E’ la stramaledetta particella di sodio che vaga per l’Acqua Lete.
Non ce la faccio più, come diceva la triste moglie Magda al marito Furio in Bianco Rosso e Verdone. Non posso più udire quelle parole, specialmente “Yuh uh”.
FATELA SMETTERE, VI PREGO!!!
Perché i pubblicitari di quest’acqua hanno creduto anche solo un momento che questa pseudo bolla di merda potesse suscitare simpatia tra gli ascoltatori?
Certo, di primo acchito l’idea poteva sembrare innovativa, attraente, persino moderna. Dopo due volte che andava in onda però già non ne potevi più; quella sua odiosa vocina stridula intervallata da gorgoglii non può che essere un deterrente all’acquisto, nonché alla vita sana.
Con la particella protagonista poi hanno fatto altre pubblicità ancora più stronze. Non demordono! Una volta è sola e cerca compagnia, una volta va su e giù come se volesse ipnotizzare gli spettatori. Ma vaffancuore.
Credono che farla parlare, con il suo timbro così gradevole, sia positivo. Grazie a questa “godibilissima” pubblicità, non ho mai comprato una bottiglia di Acqua Lete.
Attenzione però, oltre agli aspetti psicologici, bisogna fare un’ulteriore discernimento sulla dinamica vera e propria della pubblicità in se. Il messaggio che essa ci vuole comunicare è: bevete acqua lete perché è povera di sodio.
Dunque, meno sodio c’è nell’acqua meglio è, tant’è che la particella odiosa in questione dovrebbe essere l’unica dentro ad una bottiglia. Qui però sta il punto.
Se nella bottiglia è davvero l’unica, perché cazzo deve proprio finire nel mio bicchiere?
Mi spiego: se davvero all’interno di una bottiglia esiste solo una particella, io avrò sempre il dubbio che finisca dentro al mio bicchiere e che dunque io la debba bere. Molto semplicemente si ottiene che se all’interno di una bottiglia di acqua lete c’è lo 0,05% di sodio tutto concentrato in una particella, vorrà dire che ci sarà qualcuno che si berrà tutto il sodio mentre altri non ne berranno affatto.
Un esempio ancora più convincente: se la bottiglia viene bevuta in un gruppo di 5 amici ed ognuno ne beve un goccio, 4 amici berranno acqua totalmente senza sodio, mentre il povero sfigato di turno che si becca l’odioso corpuscolo, si ciuccia un bicchiere al super sodio che, a conti fatti, contiene su una media di 200 cl a bicchiere, ben lo 0,375% di sodio (percentuale altissima che difficilmente si trova in altre acque), ovvero tutto il sodio contenuto nell’acqua lete.
Nelle altre acque, ci sarà si più sodio, ma almeno ne bevi un po’ alla volta, diluito e non tutto in una botta. Nell’acqua lete invece no: o tutto o niente.
Ho persino immaginato un’ipotetica roulette russa tra una dolorosa combriccola di ipertesi e dializzati, stile “Il Cacciatore”; tutti intenti a guardarsi negli occhi mentre si bevono l’amaro calice.
La conclusione è che se volete dell’acqua totalmente senza sodio, con l’acqua lete vi va quasi sempre bene.
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Scritto in Pubblicità Pietà e Recensioni da antani4ever
3 novembre 2010 → 13:30:16
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