La prima cosa che si pensa è che sia uno scherzo, l’ennesima bufala internettiana o il delirio di un insegnante di educazione fisica in pensione. Poi navigando tra le decine di siti dedicati all’Underwater Rugby si scopre che non c’è trucco, nè finzione.
Esistono squadre, campionati, praticanti e perfino spettatori di questo sport che utilizza come terreno di gioco il fondo di una piscina.
Le regole sono semplici e assurde al tempo stesso: si gioca sei contro sei, con maschere, pinne e boccaglio e cambi liberi. La palla non è ovale ma tonda, del diametro di 25 cm ed è riempita di una soluzione salina che tende a farla andare a fondo. La meta si realizza infilando questa palla dentro un canestro posto sul fondo della piscina, profonda dai 3,5 ai 5 metri.

La somiglianza con il rugby è data dal fatto che il portatore di palla pu� essere attaccato e placcato. Sono vietati solo gli interventi su maschera e tubo, le trattenute per il costume e gli strangolamenti.
A sorvegliare che le mischie sottomarine si svolgano regolarmente ci pensano due arbitri, provvisti di bombole di ossigeno, pronti a trasformarsi in bagnini in caso qualche giocatore venisse colpito duramente e rischiasse di affogare.
Come succede sulla terraferma nel rugby subacqueo, esistono ruoli e schemi di gioco definiti: due attaccanti, due difensori, un portiere e un ala che prende il suo posto quando l’estremo difensore deve salire in superfice per respirare.
Per impedire la marcatura il portiere ha un solo mezzo: quello di sdrairsi sul canestro oppure, anzi meglio ancora, infilarci dentro il proprio sedere. Almeno fino a quando ha aria nei polmoni.
Sport anaerobico per eccellenza il rugby subacqueo richiede infatti che il giocatore risalga in superficie ogni 20-30 secondi per respirare.

Tra le attrattive di questo sport pare ci sia quella di svolgersi in un ambiente completamente tridimensionale, in una condizione simile alla assenza di gravità.
Lo scontro fisico poi non ha quasi mai a conseguenze gravi per la immersione in un fluido che frena e ammorbidisce i colpi. Molto popolare in Germania, dove esistono 4 serie con propri campionati, e nei paesi scandinavi, il rugby nella sua versione underwater ha praticanti entusiasti in tutto il mondo.
Dal 1997 anche in Italia esiste una squadra di amatori, Firenze 01, che organizza e partecipa a tornei internazionali. Da fine 2001 è sorto un altro team chiamato Roma U.H.R.C.
Se mai questo sport dovesse prendere piede e diventare popolare, sarebbe bello come nazionale italiana poter� contare su un grande fuoriclasse, un campione in grado di risolvere da solo le partite: Gianluca Genoni, l’unico uomo al mondo capace di restare sott’acqua per 12 minuti e 34 secondi.
Andrea Saletti
Grafico ed esperto SEO di professione Andrea Saletti è uno dei fondatori di Melemarce.com. In passato ha scritto per alcune riviste di dubbia utilità sociale ed indefinito valore culturale ed è da sempre un appassionato di umorismo e comicità. Perchè continua a scrivere per Melemarce.com? Perchè nelle vita ha tentato invano di ottenere risultati: è stato chitarrista in un gruppo rock ma poi ha capito che smitragliare sui tasti non signifacava "suonare", ha tentato per anni di fare il "regista" nella sua squadra di calcio ma la dura verità è che al massimo poteva permettersi di fare la "comparsa", ha discusso la sua laurea da solo perchè ha invitato genitori, parenti ed amici all'ora sbagliata, ha diretto il traffico in una cooperativa di trasporti mentre loro avrebbero sempre voluto dirigerlo nel paese del non ritorno, ha tentato di calciare un sasso facendo il record di calcio di sasso mondiale e poi si è accorto che quella che stava calciando era una merda di cane fresca. Quindi per favore, almeno qui su Melemarce che è il suo ultimo tentativo di realizzarsi, dategli un minimo di soddisfazione e ditegli "bravo", magari commentate pure i suoi post... a volte per fare felice un uomo basta così poco...
Scritto in Rubriche e Sport Incredibili da Andrea Saletti
15 luglio 2010 → 13:20:44
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